Spesa a domicilio

Bofrost cresce del 36% in due anni: fatturato a 156 milioni nel semestre

Nel 2021 i ricavi della società specializzata nella consegna di surgelati a domicilio non si sgonfiano dopo il boom del 2020 dovuto al lockdown: attività in espansione con nuovi prodotti e 322 assunzioni

di Emiliano Sgambato

(Björn Wylezich - stock.adobe.com)

2' di lettura

Bofrost ha realizzato un fatturato di 156,4 milioni di euro, con una crescita di oltre il 36% in due anni.  Dopo il boom durante il lockdown del 2020, dove è esploso il trend delle consegne della spesa domicilio (in cui Bofrost è leader nei prodotti surgelati), il mercato non si è sgonfiato, ma ha avuto solo un assestamento, con Bofrost ha perso solo lo 0,8%.

«Il confronto più significativo è ovviamente quello con il 2019 – spiega l'amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin – perché il 2020 è stato un anno fuori dall'ordinario, in cui milioni di italiani hanno acquistato per la prima volta alimentari a domicilio e le persone di Bofrost hanno fatto un lavoro incredibile nel servire i consumatori in tutto il Paese».

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«Con il graduale ritorno alla normalità – continua Tesolin – ci saremmo aspettati una flessione, invece abbiamo realizzato un risultato in linea con quello del 2020. E la grande crescita riscontrata rispetto ai livelli pre-pandemia ci conferma che abbiamo conquistato e consolidato una nuova e ingente quota di clienti, tra l'altro più giovani, urbani e digitali».

Nel primo semestre 2021 Bofrost ha aumentato il fatturato in tutti i canali: tradizionale, telemarketing e internet, quest'ultimo protagonista di una crescita record (+281,2% rispetto al 2019).Tra la sede di San Vito al Tagliamento (Pn) e le 56 filiali in tutta Italia lavorano 2.400 persone e, proprio per supportare la forte crescita su tutto il territorio nazionale, l'azienda ha effettuato, tra marzo e agosto, 322 nuovi inserimenti. Le strutture e il parco automezzi sono stati potenziati e adeguati per consegnare, oltre ai surgelati, anche prodotti freschi e a temperatura ambiente.

«La scelta – commenta sempre Tesolin – è stata quella di investire a lungo termine per rispondere sempre meglio alle esigenze dei consumatori». In questi mesi Bofrost ha infatti sviluppato nuovi servizi digitali per la clientela (tra cui pagamenti e buoni pasto elettronici, blockchain per il tracciamento della filiera, app per i dispositivi mobili) e ne sta realizzando di nuovi per raggiungere un pubblico sempre più smart, con una particolare attenzione a una fascia giovane e metropolitana. E ha portato avanti «estesi programmi di welfare aziendale, sviluppando un nuovo piano di formazione digitale che coinvolgerà ogni singolo dipendente e mettendo a disposizione dei venditori strumenti tecnologici sempre più evoluti per la vendita e la gestione degli ordini».

La gamma dei prodotti Bofrost, sottolineano dall’azienda, «viene continuamente arricchita, con una particolare attenzione alle proposte che valorizzano i fornitori italiani e le eccellenze alimentari del nostro Paese (tra cui figurano anche ingredienti Dop e Igp). Il catalogo autunno/inverno 2021, appena lanciato, presenta oltre 470 specialità tra gelati, pizze, snack, verdure, primi, pesci, carne, pasticceria, piatti etnici e gourmet, con speciali linee dedicate a chi segue un'alimentazione senza glutine, vegetariana o vegana».

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