Rotterdam

Boijmans: il deposito sorprenderà più del museo

Nel Depot si vedrà quanto normalmente è nascosto al pubblico. Il direttore Sjarel Ex racconta come si gestisce nel backstage una raccolta di 151.000 oggetti. L’opening per la città dal 25 al 27 settembre

di Laura Traversi

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Depo,t Boijmans Van Beuningen. ph. Ossip van Duivenbode

Nel Depot si vedrà quanto normalmente è nascosto al pubblico. Il direttore Sjarel Ex racconta come si gestisce nel backstage una raccolta di 151.000 oggetti. L’opening per la città dal 25 al 27 settembre


5' di lettura

Una collezione di collezioni. Così il Rotterdam Art Public Depot del Museo Boijmans van Beuningen - progettato dallo Studio MVRDV - si presenterà il 25 e 27 settembre alla cittadinanza, precedendo di un anno l’apertura “definitiva” nell'autunno del 2021. Il deposito del vicino museo è quasi completo. A Rotterdam nel Boijmans - quello della «Piccola Torre di Babele»,1565ca, di Bruegel il Vecchio, ricco di opere dal Medioevo all'Impressionismo e al Modernismo fino al Design -, dopo 170 anni, le collezioni sono arrivate a 151.000 oggetti, di cui solo l'8% esposto nella sede storica. Il museo non aveva più spazio per esporle, così dopo la fase di arredo e allestimento, avverrà il trasferimento nel futuristico deposito delle opere dalla “vecchia” sede del Museumpark, costruita dalla città nel 1849 per la collezione donata dal ricco collezionista Boijmans van Beuningen. Fin dalle prime fasi progettuali – 2014, con apertura del cantiere nel 2017 – la città e il paese sono stati costantemente informati sulla risorse finanziarie necessarie, sul processo di trasformazione e bilanciamento del sito urbano, con le implicazioni ambientali della costruzione dell'avveniristica “insalatiera” d'acciaio e cristallo al posto di un prato pubblico. Più di 15.000 mq su sei piani. Per mitigare l'impatto sull'area circostante è stato allestito un giardino pensile panoramico a 35 metri d'altezza. Fatto di 75 betulle di 10m (progetto MVRDV + MTD landschapsarchitecten ), raggiungibile liberamente con l’ascensore e irrigato grazie al riciclo dell'acqua piovana.

L'edificio sarà neutro dal punto di vista energetico rispetto al suo fabbisogno grazie ad una serie di interventi, tra cui l'impianto geotermico per lo sfruttamento del caldo e del freddo, che sarà immagazzinato nel sottosuolo, e ai pannelli fotovoltaici sul tetto. Le opere saranno collocate nel cuore dell'edificio climatizzato, suddiviso in 11 aree di stoccaggio, in base alle esigenze di conservazione.Il direttore Sjarel Ex, responsabile della promozione e realizzazione di questo innovativo progetto ci anticipa i prossimi passi prima dell’inaugurazione.

Depot Boijmans Van Beuningen. ph. Ossip van Duivenbode

A quando risale l'idea del Deposito di Arte Pubblica di Rotterdam?
Nel 2004/05, poco dopo la mia nomina, si è subito presentato il problema dei depositi del museo. L'idea di un deposito pubblico accessibile si sviluppò negli anni seguenti fino a consolidarsi definitivamente nel 2013. Il Comune, proprietario degli edifici, esitava ad ampliare i depositi, e ci siamo resi conto che forse era possibile realizzare un progetto ambizioso attraverso finanziamenti privati. Ho chiesto di costruire un nuovo deposito, con due alternative: in periferia, ben custodito e accessibile solo ai dipendenti, oppure il più vicino possibile al museo, nel centro della città, ma che fosse aperto, trasparente, con tutti i servizi e le aree da affittare ad utenti esterni.

Come sono stati ripartiti gli stanziamenti pubblici e i contributi privati al progetto? Quando verrà raggiunto il punto di pareggio?
Abbiamo raccolto 35 milioni di euro di investimenti e contributi privati. Il Comune ne ha stanziati 55, investimento che verrà ripagato in 40 anni. Lo stanziamento per il museo / deposito approvato dal Comune sarà di 2,5 milioni all'anno. Il museo guadagnerà il resto con bigliettazione, servizi, ristorante ecc.

Depot Boijmans Van Beuningen. Interno. Copyright Rob Glastra

È cambiato qualcosa durante l'implementazione del progetto caratterizzato da passerelle a zig-zag, che danno visibilità a 360 gradi sulle collezioni depositate, dall'i ngresso al piano nobile, sui tre piani di depositi, laboratori di restauro e spazi espositivi?
Una novità spettacolare saranno le vetrine sospese nell'atrio. Progettato da Marieke van Diemen in collaborazione con lo studio di architettura MVRDV, stiamo implementando 13 grandi contenitori di vetro per un volume complessivo di 400 metri cubi. Questi verranno utilizzati per la presentazione della collezione. Intere raccolte di oggetti in argento o vetro, mobili e opere d'arte. Potremo cambiare regolarmente il contenuto di queste stanze spaziali.

Le aree di stoccaggio saranno visibili da corridoi e finestre? E da quante persone potranno essere visitate?
Il 50% circa degli spazi è accessibile senza guida, compresi gli spazi della galleria, i camminamenti e la terrazza sul tetto. L'altro 50% è costituito da scaffalature e locali per la conservazione, dove si effettuano visite guidate, con guida e guardiania, per gruppi fino a un massimo di 13 persone. I tour possono essere prenotati in anticipo oppure le persone possono unirsi ad un gruppo prenotato quando arrivano. Siamo attrezzati per far accedere ai tour guidati 70.000 persone all'anno. Speriamo di raccontare a tutti loro quanto sappiamo sulla conservazione e sulla cura del patrimonio. L’edificio è a impatto zero: spazio, tecnologie, microclima controllato, sicurezza, spazi di lavoro e logistica, attrezzature per la diagnostica, conservazione e restauro.

Quali i costi?
Il microclima del deposito soddisfa tutti gli standard e le regole di sicurezza internazionali per le collezioni d'arte. Mostriamo la nostra raccolta nelle sue condizioni di immagazzinamento e possiamo evidenziarne tutti gli aspetti, però non è un museo. È l'ambiente ideale per lavorare e preparare mostre e prestiti in tutto il mondo. E il luogo in cui il pubblico può conoscere l'enorme responsabilità di prendersi cura delle opere d'arte. I costi relativi alla costruzione di queste aree sono stati già inclusi nel citato budget di costruzione. La quota delle installazioni corrisponde a circa il 25%. Le strumentazioni verranno acquistate l'anno prossimo. Collaboriamo con Dutch Laboratory RCE che presenta le più aggiornate attrezzature e competenze nel campo della conservazione dell' arte.

Qual è il flusso di entrate atteso dalla vendita di biglietti e servizi al pubblico?
Includendo i 2,5 milioni di fondi pubblici, prevediamo di guadagnare 6,5 milioni su base annua. Questo è sufficiente per pagare strutture e personale.

Depot, Ossip van Duivenbode

L'idea di diventare una collezione di collezioni (anche private, con 2000 mq dedicati)?
Sì, questa è una parte essenziale del modello. Finora abbiamo accettato una collezione aziendale e una collezione privata. Un magazzino è per i collezionisti che necessitano di spazi per opere di dimensioni insolite. I partecipanti al Depot possono usufruire di una freezone fiscale.

Che tempi di realizzazione aveva il progetto inizialmente?
Per convincere il Comune di Rotterdam ci è voluto più tempo e durante la costruzione abbiamo affrontato degli imprevisti. Siamo indietro di due anni rispetto al nostro primo cronoprogramma.

Può spiegarci com'è il solaio su cui cresce il giardino pensile?
Le betulle del giardino sul tetto sono guidate a radicare orizzontalmente. In una specie di piscina di cemento di circa 80 centimetri di profondità, riempita di terra. Il drenaggio avviene lungo le pareti esterne, tra il guscio e gli specchi di rivestimento. La torre Guinigi di Lucca con i suoi lecci è stata di grande ispirazione.

Lo Sculpture Garden previsto?
Il giardino delle sculture è saltato, ci piace molto lo spazio vuoto. È probabile che nei prossimi anni si decida di nuovo di esporre lassù opere d'arte. È nuovo l' incarico alla videoartista Pipilotti Rist per un'opera proiettata sui dintorni dell'edificio, che sarà riflessa dagli specchi. Soprattutto la sera e la notte la video opera si rifletterà sull'edificio.

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