accusato di sedizione e terrorismo

Bolivia, mandato di arresto per Morales in esilio argentino

L’ex presidente è attualmente in esilio in Argentina e respinge le accuse. Secondo la Procura avrebbe ordinato ai suoi sostenitori di assediare e lasciare senza cibo le principali città per costringere alle dimissioni la presidente ad interim Jeanine Áñez

Bolivia, gas lacrimogeni contro i sostenitori di Evo Morales

L’ex presidente è attualmente in esilio in Argentina e respinge le accuse. Secondo la Procura avrebbe ordinato ai suoi sostenitori di assediare e lasciare senza cibo le principali città per costringere alle dimissioni la presidente ad interim Jeanine Áñez


2' di lettura

Un mandato di arresto per Evo Morales. Il provvedimento, firmato da Jhimmy Almanza e Richard Villaca, è stato emesso dalla Procura di Cochabamba, la città che ha segnato l’inizio della sua carriera politica. L’ex presidente è stato accusato di sedizione, terrorismo e finanziamento del terrorismo, su segnalazione dell’attuale ministro degli Interni Arturo Murillo, che ha dato la notizia in un twit. Morales, in particolare, è ritenuto responsabile dei violenti scontri che hanno causato 35 morti prima e dopo la sua fuga.

Secondo i magistrati, l’ex presidente avrebbe ordinato ai suoi sostenitori di assediare e lasciare senza cibo le maggiori città del paese in modo da costringere la presidente ad interim Jeanine Áñez alle dimissioni. In un video diffuso dal governo di transizione, una voce - attribuita a Morales - dà istruzioni telefoniche in questo senso. Morales, che attualmente è in Argentina - dopo essere fuggito in Messico - ha respinto le accuse, ma ha sempre considerato un colpo di Stato le vicende che hanno portato alle sue dimissioni.

Morales in ogni caso parteciperà indirettamente alla campagna elettorale delle prossime presidenziali - annunciate ma non indette - sostenendo il candidato del suo partito “Verso il socialismo”, non ancora individuato. Morales non potrà partecipare al voto, ma conta sul sostegno del governo argentino, guidato dal peronista Alberto Fernández, e, secondo i suoi oppositori, potrebbe tentare di tornare al potere. Non sono mancate voci di un suo possibile ritorno in Bolivia.

Bolivia: 5 morti in scontri tra pro Morales e polizia

I disordini in Bolivia sono iniziati dopo le ultime elezioni presidenziali, in cui Morales è stato eletto per la quarta volta consecutiva tra accuse di brogli elettorali che gli osservatori dell’Oas, l’Organizzazione degli Stati Americani, hanno considerato provate.

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