ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa manovra del governo

Bollette: dal bonus elettrico al gas, ecco l’incremento dell’assegno per azzerare i rincari

Con la manovra del governo, stanziati 450 milioni per sterilizzare l’impatto degli aumenti: ecco tutte le maggiorazioni previste

di Celestina Dominelli

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3' di lettura

Per alleggerire l’impatto dei rincari di luce e gas nelle bollette, il governo ha stanziato 450 milioni di fondi destinati a percettori del bonus sociale, lo sconto per le famiglie in difficoltà. Obiettivo: azzerare l’effetto degli aumenti in modo da “proteggere” gli utenti più vulnerabili che usufruiscono del beneficio e che, secondo le ultime stime dell’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente guidata da Stefano Besseghini, sono oltre 3 milioni di famiglie. Una sterilizzazione che vale per chi già beneficia del bonus ma anche per coloro che, in base ai requisiti economici, ne avranno diritto da qui in avanti.

L’intervento dell’Arera

Ma qual è l’incremento previsto per i titolari del bonus? L’entità della compensazione, che si andrà ad aggiungere in questo trimestre all’assegno già percepito dai titolari dello sconto in bolletta, è stata fissata dalla stessa Authority, la quale, in base al decreto varato dall’esecutivo, avrebbe dovuto individuare ammontare e modalità in modo che i beneficiari non avvertano l’impatto degli aumenti.

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L’incremento trimestrale per il bonus elettrico

Ed ecco tutti gli assegni trimestrali previsti per le varie tipologie di bonus. Partiamo da quello elettrico. Secondo le tabelle pubblicate dall’Arera nei giorni scorsi, l’ammontare della compensazione sarà il seguente e varierà naturalmente in base alla numerosità familiare come già accade con l’assegno “ordinario”. In sostanza, per i nuclei da 1-2 componenti, la compensazione nel trimestre sarà di 46 euro; per quelli da 3-4 componenti, la maggiorazione sarà invece pari a 55,2 euro, mentre per le famiglie più numerose (oltre 4 componenti), ammonterà a 64,4 euro.

L’incremento destinato al bonus per disagio fisico

Vediamo, invece, gli incrementi previsti per i titolari del bonus per disagio fisico, quello cioè previsto per tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. In questo caso, la compensazione integrativa prevista per il bonus fino a 3kW per residente sarà di 18,4 euro se l’extraconsumo rispetto a un cliente tipo (2700 kilowattora annui) sarà inferiore ai 600 kWh/anno, di 27,6 euro tra 600 e 1200 kWh annui e di 36,8 euro se l’extraconsumo superererà i 1200 kWh/anno. E la stessa scansione è prevista per l’ammontare del bonus oltre i 3 kW.

La maggiorazione per il bonus gas

Infine, la compensazione per il bonus gas che, come noto, ha un valore diverso a seconda della categoria d’uso associata alla fornitura di gas, della zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e del numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza). Per le famiglie fino a 4 componenti, la compensazione integrativa sarà di 18,4 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche (dalla A alla F). Per acqua calda sanitaria e/o uso cottura + riscaldamento, varierà invece in questo modo: 27,6 euro (zona climatica A/B), 46 euro (C), 64,4 euro (D), 92 euro (E) e 110,4 euro (F).

Per le famiglie oltre 4 componenti, l’ammontare della maggiorazione sarà poi di 27,6 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche. Per usi collegati, invece, ad acqua calda sanitaria e/o cottura + riscaldamento, gli assegni trimestrali in più saranno ripartiti così: 36,8 euro (A/B), 64,4 euro (C), 82,8 euro (D), 128,8 euro (E), 147,2 euro (F) .

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