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Bollette, bonus sociali e maggior tutela: ecco la guida dettagliata a tutte le novità

Sconto in bolletta automatico per le famiglie con disagio economico, addio al regime dei prezzi calmierati per le piccole imprese e alcune microimprese e nuovi rincari nelle bollette del servizio in tutela: ecco cosa è cambiato dal 1° gennaio

di Celestina Dominelli

Bollette, nuovo tetto Isee per il «bonus sociale»

4' di lettura

Bonus sociale automatico per le persone che versano in condizioni di disagio economico, rincari nelle bollette di luce e gas del servizio di maggior tutela per le famiglie e fine del regime di prezzi calmierati per le piccole imprese e le microimprese obbligate (quelle con potenza impegnata superiore ai 15 kilowatt). Sono questi i principali cambiamenti che sono scattati dal 1° gennaio per i consumi di energia elettrica, gas e acqua di famiglie e imprese italiane. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le novità che si registrano nel mercato dell’energia e quali le indicazioni dettate dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera).

Bonus sociale automatico dal 1° gennaio

Dal 1° gennaio i bonus sociali, vale a dire lo sconto in bolletta per le famiglie in condizioni di disagio economico, saranno riconosciuti automaticamente ai cittadini e ai nuclei familiari che ne hanno diritto senza che sia necessario presentare la domanda. Le condizioni per accedere al beneficio sono rimaste immutate: nucleo familiare con indicatore Isee non superiore a 8.265 euro o con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore Isee non superiore a 20mila euro; titolare di reddito o pensione di cittadinanza. Per ottenere il beneficio, sarà sufficiente presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per ottenere l’attestazione Isee utile per le differenti prestazioni agevolate. Spetterà poi all’Inps inviare i dati del nucleo potenzialmente beneficiario al Sii (il Sistema informativo integrato gestito dall’Acquirente Unico) che incrocerà le informazioni con quelle relative alle forniture di elettricità, gas e acqua in modo da consentire l’erogazione automatica dello sconto in bolletta.

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Non cambiano le condizioni d’accesso dei bonus per disagio fisico

I soggetti interessati potranno ricevere in modo automatico il bonus elettrico per disagio economico, il bonus gas e quello idrico, mentre non cambiano le condizioni per l’accesso al bonus per il disagio fisico: le persone che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a fare richiesta presso i Comuni o i Caf abilitati. I bonus 2020 in corso di erogazione al 31 dicembre dell’anno appena concluso continueranno invece a essere erogati con le modalità oggi in vigore.

La fase transitoria

Dal 1° gennaio, poi, è scattato l’addio al regime di maggior tutela per le piccole imprese e alcune microimprese, mentre per le famiglie il passaggio avverrà dal 1° gennaio 2022. Per le piccole imprese e le microimprese obbligate che non hanno individuato un fornitore nel mercato libero, dal 1° gennaio parte il servizio a tutele graduali previsto e regolato dall’Autorità. In sostanza, sarà l’Arera a individuare il fornitore e fissare le condizioni del passaggio. Nella prima fase, dal 1° gennaio al 30 giugno 2021, il cliente resterà assegnato al medesimo fornitore del servizio di maggior tutela con il quale ha l’utenza attiva, ma a condizioni contrattuali della cosiddetta offerta Placet (a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela, in pratica prezzo fissato dal venditore ma struttura dello stesso e condizioni contrattuali disciplinate dall’Authority) e un prezzo sostanzialmente invariato se non per la parte di “spesa energia”.

Dal 1° luglio scatta l’assegnazione tramite aste

Dal 1° luglio in poi, invece, il cliente che non avrà ancora scelto sarà assegnato a un esercente selezionato attraverso aste territoriali. Le condizioni contrattuali saranno sempre quelle dell’offerta Placet, ma con costi diversi di commercializzazione e di sbilanciamento (definiti dall’Autorità prima delle aste) e un prezzo unico nazionale determinato sulla base dei prezzi di aggiudicazione delle aste. Le bollette di tutti i clienti riporteranno comunque un avviso del proprio fornitore con le informazioni sul servizio a tutele graduali, le scadenze e i canali per informarsi. E, nel mese di giugno, il cliente che non avrà ancora individuato un fornitore nel mercato libero riceverà una comunicazione dall’operatore entrante (definito sulla base dell’asta del territorio al quale il cliente appartiene). Nella comunicazione saranno riportati i contatti del nuovo fornitore, le condizioni per recedere dal contratto e i riferimenti e strumenti informativi dell’Autorità.

Consumi e offerte: tutti gli strumenti per orientarsi

Per conoscere i propri consumi, restano sempre disponibili, come noto, gli strumenti già approntati dall’Arera: per avere ragguagli su questo fronte è infatti possibile consultare la propria bolletta ma anche accedere al Portale Consumi dove in modo semplice e gratuito (attraverso lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale) si possono visionare i propri consumi storici e le principali informazioni tecniche e contrattuali dell’utenza (https://consumienergia.it). Per quanto riguarda le offerte, invece, sempre l’Autorità ha previsto, con il supporto dell’Acquirente Unico, il Portale Offerte che permette di confrontare e scegliere in modo semplice e chiaro le proposte di elettricità e gas (www.ilportaleofferte.it). Per qualsiasi dubbio è comunque sempre possibile contattare lo Sportello per il consumatore energia e ambiente al numero verde 800 166 654 (www.sportelloperilconsumatore.it) attivo dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi.

Rincari per le bollette di luce e gas delle famiglie in tutela

L’ultima novità riguarda infine le bollette per le famiglie tipo in tutela: dal 1° gennaio, infatti, sono scattati gli incrementi sia della spesa per l’elettricità (+4,5%) sia di quella per il gas (+5,3%). A determinarli sono le alte quotazioni delle materie prime all’ingrosso, tornate sui livelli di un anno fa insieme, per quanto riguarda il gas, alla consueta stagionalitù che vede una crescita consistente della domanda in inverno. Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori, l’Arera però avverte che sull’anno, al lordo delle tasse, la famiglia tipo continuerà ancora a beneficiare di un risparmio complessivo di 146 euro annui.

Ecco quanto incide il rialzo della spesa per le materie prime

Nel dettaglio, l’incremento della bolletta per l’energia elettrica è legato principalmente al rialzo della componente materia energia con un impatto del +4% sul prezzo finale della famiglia tipo (con consumi medi di energia elettrica di 2700 kilowattora l’anno e una potenza impegnata di 3 kilowatt). Sono poi aumentate leggermente le tariffe regolate di rete +0,57% (trasmissione, distribuzione e misura e componente di perequazione), mentre sono rimasti sostanzialmente invariati gli oneri generali di sistema (-0,03%). Per il gas, invece, l’andamento è determinato da un aumento della componente materia prima con un impatto del +4,9% sul prezzo finale della famiglia tipo, legata alle quotazioni attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, da una leggera crescita delle tariffe regolate di trasporto e gestione del contatore +0,3% sul prezzo finale e da un lieve aggiustamento, +0,1% per gli oneri generali di sistema.

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