ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl cantiere delle misure

Bollette, verso bonus sociali più ampi. Decreto aiuti da 13,6 miliardi

Sul tavolo ci sarebbe l’ipotesi di alzare il tetto Isee per l’accesso al bonus sociale dagli attuali 12mila euro a 15mila euro

di Celestina Dominelli

Meloni: "Tetto al prezzo del gas europeo soluzione migliore contro caro bollette"

3' di lettura

Il governo fissa l’asticella del nuovo decreto con gli aiuti a imprese e famiglie contro i rincari di luce e gas a 13,6 miliardi che punta a mettere insieme con l’extragettito fiscale di agosto (6,2 miliardi), con la ricontabilizzazione degli extra profitti delle società energetiche, come anticipato venerdì da questo giornale, e con ulteriori recuperi tra le pieghe del bilancio, andando a ripescare eventuali fondi non utilizzati. È questo il quadro contenuto nella Relazione con cui il governo si presenterà la prossima settimana in Parlamento per ottenere, a maggioranza assoluta, il via libera all’utilizzo di queste risorse. Con l’obiettivo di alleggerire l’impatto dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, nonché di prolungare la sterilizzazione del caro carburanti (garantita, con l’ultimo decreto Mite-Mef, fino al prossimo 5 ottobre). Non prima di aver chiuso, però, la partita sulla conversione del decreto aiuti bis, il cui percorso, stretto tra i paletti dell’Economia, che non vuole allentare cordoni della borsa, e il pressing dei partiti intenzionati, al contrario, ad allargare le maglie del provvedimento, appare al momento accidentato .

Le ipotesi sul tavolo

Il governo, dunque, è atteso da un doppio snodo tutt’altro che agevole e intanto cerca una difficile quadra sul nuovo decreto aiuti-ter, il cui perimetro definitivo è ancora oggetto di confronto. Un primo punto del possibile menu del provvedimento è rappresentato dalla proroga dei crediti d’imposta per le imprese assicurati per ora fino al 30 settembre e il cui rinnovo, anche per l’ultimo trimestre, costerebbe ai prezzi attuali, secondo le stime dei tecnici, circa 6,8 miliardi. Che includono l’allungamento dell’agevolazione non solo per energivori e gasivori, ma anche per quelle imprese che, pur non rientrando nelle suddette categorie, hanno subìto un certo livello di aumenti per i costi dell’energia.

Loading...

Sul tavolo, poi, ci sarebbe anche l’ipotesi di alzare il tetto Isee per l’accesso al bonus sociale dagli attuali 12mila euro a 15mila euro in modo da ampliare la platea dei beneficiari dello sconto previsto in bolletta per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico. Platea già allargata nei mesi scorsi con il decreto Ucraina che aveva già previsto un innalzamento fino a tutto il 2022 rispetto agli 8.265 euro fissati in precedenza per ottenere l’agevolazione. Ed è chiaro che un ulteriore scatto comporterebbe un fabbisogno superiore rispetto a quello stimato finora.

Accanto a questo, si starebbe inoltre ragionando della possibilità di un ritorno della rateizzazione delle fatture che, per le famiglie, è scaduta a fine giugno e che prevedeva la possibilità di piani di pagamento in 10 rate a fronte di un meccanismo di anticipo di un miliardo sulla filiera elettrica. Allo studio ci sarebbe un range di 4-7 mesi per le dilazioni, che potrebbero includere anche le microimprese, ma il condizionale è d’obbligo perché la linea definitiva attorno alle misure sarà tracciata solo quando sarà definita la dote a disposizione. In bilico, inoltre, c’è la replica della cig scontata, il cui costo potrebbe salire se si decidesse di andare oltre i cinque settori (siderurgia, legno, ceramica, automotive, agroindustria) per i quali l’ammortizzatore è scaduto a fine maggio.

Il doppio snodo in Parlamento

Il governo sta quindi cercando di comporre il menu del nuovo decreto. Che arriverà sul tavolo del Cdm verosimilmente tra giovedì e venerdì prossimo, solo dopo che il Parlamento avrà approvato la Relazione firmata dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, e il decreto aiuti bis. E sempre che tutto fili via senza intoppi. Anche perché nei giorni scorsi non sono mancate le frizioni attorno ai correttivi chiesti dalle forze politiche sul provvedimento in via di conversione, a cominciare da quelli sul superbonus. I cui costi, si legge nello stesso documento che andrà al voto delle Camere la prossima settimana, hanno sottratto spazio ai fondi da destinare ai nuovi aiuti per famiglie e imprese contro il caro energia: «A oggi la spesa per bonus edilizi risulta aver già superato di 1,3 miliardi (solo nel 2022) le previsioni, con aggravio per il bilancio pubblico».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti