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Bollette: dal bonus alle tariffe della maggior tutela, cosa cambia dal 1° gennaio

Per le bollette al via regole e tetti diversi per il bonus sociale (lo sconto sulla fatturazione) , come pure per la prescrizione per le forniture idriche. Ecco tutti i cambiamenti voce per voce.

di Celestina Dominelli

Bollette, tutto quello che c’è da sapere per difendersi dalle trappole

Per le bollette al via regole e tetti diversi per il bonus sociale (lo sconto sulla fatturazione) , come pure per la prescrizione per le forniture idriche. Ecco tutti i cambiamenti voce per voce.


5' di lettura

Con l’inizio del nuovo anno scattano alcuni cambiamenti per le bollette, a cominciare dal nuovo tetto Isee per l’accesso al cosiddetto “bonus sociale”: lo sconto da applicare nella fatturazione di luce, gas e acqua previsto per le famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico e fisico. Ma, nei giorni scorsi, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha approvato anche la riduzione della prescrizione (da 5 a 2 anni) per le bollette idriche. E, dal 1° gennaio, sono scattate anche le nuove tariffe di luce e gas per le famiglie che ancora beneficiano dei servizi di tutela nel mercato dell’energia.

Acqua, prescrizione ridotta per le bollette dell’acqua
Dopo luce e gas, dal 1° gennaio anche per le bollette dell’acqua l’utente può far scattare la prescrizione (che scende da 5 a 2 anni) in tutti quei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione del gestore e potrà pagare solo gli importi dei consumi degli ultimi due anni. Bisogna però prestare attenzione perché la riduzione della prescrizione si applica alle bollette che scadono dopo il 1° gennaio 2020 e solo quando la mancata o errata rilevazione dei dati di consumo non derivi da responsabilità accertata dell’utente. I gestori, dal canto loro, dovranno per trasparenza emettere una fattura separata con gli importi dei consumi che risalgono a più di due anni o comunque evidenziarli in modo chiaro nella bolletta complessiva.

Gli obblighi del gestore per la fatturazione dei consumi idrici
I gestori devono informare gli utenti della possibilità di prescrivere gli importi più vecchi di due anni e devono fornire anche un modulo (su Internet o negli sportelli aperti al pubblico) che consenta al consumatore di comunicare facilmente la sua volontà di non pagare. Il gestore è tenuto altresì a indicare i recapiti a cui inviare la richiesta. Se ritiene che il maxi conguaglio sia sorto per responsabilità dell’utente, dovrà invece indicare la motivazione che ha determinato la presunta responsabilità e la possibilità di inviare un reclamo, come farlo e dove indirizzarlo.

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Bonus sociale, nuovo tetto Isee per chi ha diritto al beneficio
Dal 1° gennaio è scattato un nuovo tetto Isee (l’indicatore che serve a valutare la situazione economica) per chi ha diritto al cosiddetto “bonus sociale”. L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente ha alzato il tetto da 8.107,5 a 8.265 euro lasciando invariati i requisiti alternativi per ottenere lo sconto che si applica sulle bollette di luce, gas e acqua delle famiglie in condizioni di disagio economico o fisico. Tutte le informazioni sul bonus sociale sono disponibili sul sito dell’Autorità o presso lo sportello telefonico 800 166 654 (attivo dalle 8.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì) istituito sempre dall’Arera.

Come si fa a chiedere lo sconto in bolletta
Per ottenere lo sconto bisogna presentare la domanda al Comune di residenza o a un altro ente designato (il Caf o le Comunità montane) utilizzando i moduli appositi che si possono scaricare dal sito dell’Arera. Chi ha diritto al bonus deve rientrare in una delle seguenti categorie: nucleo familiare con indicatore Isee non superiore agli 8.265 euro o con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore Isee non superiore ai 20mila euro; e ancora, nucleo titolare di reddito o pensione di cittadinanza oppure i casi di grave malattia in cui si è costretti a ricorrere ad apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. I titolari di reddito o pensione di cittadinanza hanno diritto al bonus luce e gas anche se l’Isee è superiore a 8.265 euro, mentre possono chiedere lo sconto nella bolletta per l’acqua solo se l’Isee si colloca entro la soglia di 8.265 euro.

Bollette, nuovo tetto Isee per il «bonus sociale»

Slittano i termini per rinnovare la richiesta di bonus sociale
Gli importi variano a seconda della tipologia, ma la durata è sempre la stessa: lo sconto viene riconosciuto per dodici mesi e, al termine di questo periodo, il cittadino deve rinnovare la richiesta per ottenere un nuovo sconto. Secondo quanto riportato dal Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche (SGAte) - che consente ai Comuni di adempiere agli obblighi previsti per il bonus sociale - i termini per il rinnovo dello sconto in bolletta sono stati prorogati dal 30 novembre 2019 al 31 gennaio 2020 per i bonus attivi fino al 31 dicembre 2019 e dal 31 dicembre 2019 al 29 febbraio 2020 per quelli validi fino al 31 gennaio 2020.

Quanto vale lo sconto da applicare alle famiglie
Il bonus elettrico cambia a seconda del numero dei componenti della famiglia ed è aggiornato annualmente dall’Autorità. Per il 2019, lo sconto è il seguente: 132 euro per famiglie con 1-2 componenti; 161 euro per 3-4 componenti e 194 euro oltre i 4 componenti. Anche il bonus gas ha importi variabili in base, per esempio, alla categoria d’uso associata alla fornitura o alla zona climatica d’appartenenza: sul sito dell’Autorità è possibile calcolare il valore del proprio bonus inserendo tutte le informazioni (dal Comune alla tipologia di utilizzo gas). Quanto alla bolletta dell’acqua, lo sconto garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. La tariffa agevolata non è comunque unica a livello nazionale: per sapere quanto vale lo sconto bisognerà consultare il sito del proprio gestore.

Con l’inizio del 2020 nuove tariffe per il mercato tutelato
Dal 1° gennaio sono scattate anche le nuove tariffe per chi beneficia dei servizi di tutela nel mercato dell’energia. In base a quanto comunicato dall’Arera, nel primo trimestre si registra una riduzione del costo dell’energia elettrica del 5,4% per la famiglia tipo (con consumi medi di luce di 2700 kilowattora annui e una potenza impegnata di 3 kilowatt). Per il gas, invece, la famiglia tipo (che consumi 1400 metri cubi annui) vedrà un leggero aumento del prezzo (+0,8%) rispetto al trimestre precedente.

Maggior tutela: slitta il passaggio definitivo al mercato libero
La maggior tutela riguarda quasi 18 milioni di utenti nell’elettrico (tra famiglie e piccole imprese) e 9,6 milioni nel gas (tra clienti domestici e condomini uso domestico) che usufruiscono di condizioni economiche e contrattuali fissate dall’Autorità: i prezzi riflettono le condizioni prevalenti nel mercato all’ingrosso e sono relativio alla somministrazione della materia prima perché non includono, a differenza di quanto può accadere con le offerte del mercato libero, i cosiddetti “servizi aggiuntivi”. Come noto, il decreto Milleproroghe, approvato il 31 dicembre 2019, ha rinviato la fine della maggior tutela al 1° gennaio 2022: se il decreto sarà convertito in legge dal Parlamento, a partire da questa data non saranno più disponibili i servizi di tutela del prezzo.

Per approfondire:
Bollette, dal 1° gennaio nuovo tetto Isee per il bonus sociale: come fare per avere lo sconto
Bollette luce e gas, serve uscita graduale per la fine della maggior tutela
Luce e gas, ecco perché crescono i reclami sulle bollette


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