ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe scelte delle famiglie

Bollette dei consumatori, come si può risparmiare col mercato libero

La spesa per chi si trova nel segmento tutelato è ancora più elevata

di Marta Casadei

Energia: famiglie e risparmio, voce per voce

3' di lettura

Mentre il Governo mette a punto un piano per ridurre il costo e i consumi di gas, le famiglie cercano soluzioni concrete per tagliare la spesa. Secondo una stima di Assoutenti, ogni famiglia italiana si ritrova oggi a pagare 1.231 euro in più rispetto al 2020 solo per le bollette di luce e gas, con la spesa per l’energia cresciuta del 92,7% nel solo biennio 2021-22. Il conto, già salato (+731 euro per il gas, +500 euro per la luce), potrebbe crescere ulteriormente a ottobre con i prossimi aggiornamenti delle tariffe per l’ultimo periodo dell’anno da parte dell’Autorità di regolazione per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera).

Al netto degli accorgimenti pratici – dalla doccia più breve alla lavatrice solo a pieno carico –, in questo momento molte famiglie si stanno interrogando sulle scelte contrattuali fatte in passato e su quelle da fare in futuro. La più decisiva, numeri alla mano, è quella del passaggio al mercato libero che, nell’ultimo anno, è risultato molto più conveniente rispetto a quello tutelato. L’indicazione sul mercato in cui si ricade è generalmente ricavabile dalla stessa bolletta periodica.

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Nel mercato libero risparmi per oltre 400 euro

Secondo un’elaborazione realizzata da Facile.it per Il Sole 24 Ore del Lunedì, nel periodo 1° agosto 2021-31 luglio 2022, una famiglia tipo (consumo 2.700 kWh/anno, potenza 3 kW, tariffa monoraria) per l’elettricità ha speso 559,39 euro nel mercato libero contro i 986,63 del mercato tutelato.

L’indagine di Facile.it – dove la stima della bolletta nel mercato tutelato tiene conto degli aiuti governativi, mentre quella nel mercato libero no (quindi, nella realtà, la spesa potrebbe essere più bassa) – si basa sulle tariffe in vigore nel periodo per la maggior tutela e, invece, sull’ipotesi di una famiglia che ha cambiato fornitore a giugno 2021 e bloccando il prezzo dell’energia per 12 mesi per il periodo luglio 2021–agosto 2022 (stima tariffa: 0,21 € al kWh).

La differenza tra le bollette risulta ampia anche per il gas: una famiglia tipo con consumi pari a 1.400 smc/anno ha speso 958,28 euro nel mercato libero (passaggio a giugno 2021, tariffa bloccata agosto 2021-luglio 2022 a 0,68 €/smc) contro i 1.594,05 euro del mercato tutelato. Sommando gli importi di gas e luce nel mercato tutelato, la spesa annua supera i 2.580 euro contro i poco più di 1.517 euro del mercato libero.

Le formule flat con conguaglio periodico

Ci sono poi le formule “flat” che permettono di pagare un importo fisso al mese, con conguaglio periodico: secondo le elaborazioni di Facile.it, per l’elettricità la famiglia con una tariffa agevolata (stima pari a 0,25 euro al kWh) per tutti i 2.400 kWh consumati spende 50 euro al mese per un totale di 600 euro all’anno. I consumi eccedenti per 100 kW/anno costerebbero invece 72 euro. Per il gas, la famiglia con una tariffa agevolata (0,80 €/smc) per tutti i 1.125 smc/anno consumati spende 75 euro al mese per un totale di 900 euro, che salgono fino a 1.022 euro in caso di “sforamento” pari a 100 smc a 1,22 euro/smc.

«In una fase delicata come quella attuale è importante fare attenzione ai consumi e agli sprechi - spiega Mario Rasimelli, managing director Utilities di Facile.it - ed è sempre consigliato fare una valutazione del proprio fornitore, tenendo in considerazione la tariffa scelta e le proprie abitudini. Chi è ancora nel mercato tutelato, inoltre, può valutare il passaggio a quello libero optando per una tariffa a prezzo bloccato, unica soluzione in questo momento per mettersi al riparo dai nuovi aumenti».

Il tentativo di porre fine alle tutele di prezzo per spingere al massimo sulla liberalizzazione del mercato elettrico è cominciato diversi anni fa: inizialmente prevista per il 2018, la deadline per la fine della maggior tutela è poi slittata di anno in anno e, attualmente, un emendamento al decreto Milleproroghe 2022 l’ha posticipata al 10 gennaio 2024 (mentre per il gas il passaggio è fissato al 1° gennaio 2023). Entro quella data, dunque, bisognerà finalizzare la migrazione. E, in caso di mancata scelta di un fornitore, si verrà assegnati al servizio a tutele graduali in modo da garantire la continuità della fornitura.

L’Arera ha anche creato un portale che – con una stima della spesa annua in base ai consumi – mette a confronto le offerte per la fornitura di energia elettrica e gas, per aiutare le famiglie a fare la scelta più conveniente (www.ilportaleofferte.it). L’importante è considerare, oltre al prezzo, anche le condizioni contrattuali che possono celare vincoli, costi e penali.

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