ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe tariffe di luce e gas dal 1° aprile

Bollette: dai costi della materia prima agli oneri, ecco come cambia la spesa per le famiglie

Il governo è nuovamente intervenuto per alleggerire l’impatto dei rincari sulle famiglie: dal 1° aprile si registrerà un calo del 10,2% per l’elettricità e del 10% per il gas

di Celestina Dominelli

Bollette, primo ribasso da 18 mesi ma il conto e' salato

3' di lettura

Dopo i 18 mesi di rincari continui, le prossime bollette di luce e gas registreranno un taglio del 10,2% per l’elettricità e un calo del 10% per il gas. A comunicare la contrazione è stata l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente che ha indicato i nuovi valori nell’ultimo aggiornamento trimestrale. «In una situazione oggettivamente straordinaria, con un conflitto in atto e una volatilità mai registrata in precedenza sui mercati energetici - ha spiegato il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini - e alla luce delle maggiori responsabilità di verifica e controllo attribuitele, l’Autorità ha deciso di adottare misure straordinarie a favore dei consumatori, sia per il tutelato che per il libero mercato».

Gli interventi del governo e dell’Authority

Le prossime bollette di luce e gas beneficeranno quindi di una riduzione che sfrutterà l’effetto combinato delle ultime misure varate dal governo, che ha confermato l’azzeramento degli oneri di sistema e il calo dell’Iva gas al 5%, e dell’intervento straordinario dell’Autorità che ha tagliato dell’8,8% la componente UG2 dell’8,8% che garantisce la compensazione dei costi di commercializzazione sostenuti dalle imprese di vendita e che si compone di una parte fissa e di una quota applicata al gas consumato, con il prezzo che cresce al superamento di determinate soglie di consumo annuo.

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La spesa per l’elettricità: commodity e costi annessi

Ma quali prezzi troveremo nelle fatture che scatteranno dal 1° aprile? Partiamo dall’elettricità. Il prezzo di riferimento per il cliente tipo sarà di 41,34 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, che risulterà così composto: 31,02 centesimi di euro saranno il costo che l’utente sosterrà per i costi di approvvigionamento dell’energia (il 75% del totale della bolletta), in calo del 12,6% rispetto al primo trimestre del 2022, mentre 1,91 centesimi di euro (il 4,7% della fattura) saranno destinati a coprire le spese della commercializzazione al dettaglio, in aumento dell’11,7% se confrontato con il dato dei primi tre mesi dell’anno. A questo, va aggiunto l’esborso per il trasporto e la gestione del contatore, pari a 3,84 centesimi di euro (il 9,3% della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto e altre voci, con un totale che rimane invariato rispetto al primo trimestre 2022.

Oneri azzerati come nel primo trimestre

Poi c’è il capitolo relativo agli oneri di sistema che, per effetto dell’ultima manovra dell’esecutivo, sono stati nuovamente azzerati. Guardando la bolletta, dunque, le famiglie troveranno un corrispettivo pari a zero, come nel primo trimestre 2022. L’ultima voce è rappresentata infine dalle imposte che, per la luce, comprendono l’Iva e le accise: nel complesso, 4,57 centesimi di euro (11% del totale della bolletta).

Il conto per il gas

Sul fronte del gas, invece, il prezzo di riferimento per il cliente tipo sarà di 123,62 centesimi di euro per metro cubo, considerato anche il conteggio delle imposte. In quel totale, è inclusa innanzitutto la spesa per la materia gas che è costituita da 89,39 centesimi di euro per l’approvvigionamento del gas e per le attività connesse (il 72,3% della fattura complessiva), con una contrazione del 2,2% circa rispetto ai costi registrati nel primo trimestre 2022. A questo si affiancano poi 5,60 centesimi di euro (453%) per la vendita al dettaglio con un aumento del 6,2% se confrontato con l’esborso dei primi tre mesi dell’anno, mentre la spesa per il trasporto ammonta a 15,59 centesimi di euro (il 12,6%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto e affini con un incremento dello 0,7% rispetto al primo trimestre del 2022.

Gli effetti del taglio delle voci parafiscali e dell’Iva

Passando agli oneri, invece, le prossime bollette sconteranno un calo dell’8,22% che beneficia, come detto, anche dell’intervento straordinario dell’Arera relativo alla riduzione della componente UG2 oltre che degli effetti dell’ultima manovra governativa. Per effetto di questa duplice mossa, la spesa complessiva registrerà una contrazione di 10,16 centesimi di euro. Quanto alle imposte, invece, il totale ammonta a 23,20 centesimi di euro e include le accise (12,37%), l’addizionale regionale (1,54%) e l’Iva (4,76%) che, come noto, è stata nuovamente ridotta al 5% sia per gli usi civili che per quelli industriali.

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