ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl decalogo di Arera e Antitrust

Bollette e call center aggressivi: ecco come difendersi da truffe e contratti non richiesti

Le due Authority lanciano la prima campagna di comunicazione per fornire ai consumatori consigli e informazioni per fronteggiare il teleselling aggressivo

di Celestina Dominelli

Caro bollette, aumenti a due cifre per pane e caffe'

4' di lettura

Telefonate sempre più aggressive che in molti casi si concludono con l’attivazione di servizi non richiesti. Il fenomeno del teleselling d’assalto è ormai una realtà diffusa contro la quale l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente e l’Antitrust hanno deciso di allearsi lanciando la prima campagna di comunicazione per fornire ai consumatori consigli e informazioni per difendersi dall’insistenza o dalla scorrettezza di alcuni call center. Si chiama “Difenditi così” e sarà diffusa attraverso uno spot tv e radio negli spazi Rai messi a disposizione dal dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, da una pagina Facebook dedicata e attraverso i principali canali web e social, oltre che attraverso i canali delle due Authority. Ma come difendersi dal teleselling più aggressivo? Ecco un decalogo per difendersi da truffe e per far valere i propri diritti.

1) Individua il tuo interlocutore

Ogni volta che ricevi una telefonata a scopo commerciale, chiedi che ti venga indicato chi ti sta chiamando e perché. L’operatore che ti ha contattato deve metterti a conoscenza del nome della società di vendita e dello scopo della chiamata. Bisogna poi ricordare che nessuna Autorità, Agenzia o ente pubblico chiama i clienti finali per attivare nuovi contratti.

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2) Nessun obbligo a concludere il contratto per telefono

È bene sapere che secondo il codice del consumo per confermare e rendere vincolante un contratto per telefono è necessaria una conferma del consumatore che deve essere espressa normalmente in forma scritta. Per utilizzare un’altra modalità, occorre un espresso consenso che dovrà essere conservato dalla società di vendita e messo a disposizione del cliente. Se poi si esprime il consenso al telefono, bisogna chiedere sempre, a propria tutela, se la chiamata viene registrata.

3) Non lasciarti condizionare

Nessuno rimane senza fornitura se non per motivi che dipendono dalla sua volontà (ad esempio per disattivazione del punto a seguito di richiesta del cliente finale), nonostante alcuni call center possano dire il contrario facendo riferimento alla futura cessazione delle tutele di prezzo. Per rimanere aggiornati sulle relative tempistiche, è possibile consultare il sito dell’Arera. Occorre inoltre ricordare che non si è obbligati a scegliere un contratto diverso da quello in corso: la scelta spetta sempre all’utente.

4) Non avere fretta

Occorre chiedere a chi telefona tutte le informazioni che servono per comprendere esattamente le caratteristiche dell’offerta, eventualmente è bene contattare l’operatore o concordare un nuovo appuntamento telefonico. Se non è chiara la spiegazione ricevuta per telefono, si può chiedere la documentazione scritta per poterla valutare con tutta l’attenzione necessaria. Per elettricità e gas, il venditore deve mettere a disposizione la scheda di confrontabilità e la scheda sintetica che possono aiutare il consumatore a valutare le caratteristiche dell’offerta.

5) Attenzione alle voci del prezzo finale

È utile sapere che l’unica componente del prezzo su cui i venditori possono farsi concorrenza o applicare sconti è la “spesa per la materia prima energia” che comprende “i costi di commercializzazione” e i costi relativi all’acquisto dell’energia: tale componente rappresenta una parte del prezzo complessivo finale, seppure la principale. In particolare, il prezzo deve essere illustrato in modo da indicare se lo stesso varierà nel corso del tempo (ad esempio alla scadenza dell’offerta) o se si tratta di un prezzo fisso o indicizzato, vale a dire se risente del variare di determinati parametri che devono essere specificati. Nell’offerta possono esserci anche servizi o beni aggiuntivi rispetto alla semplice fornitura che devono essere descritti in modo trasparente nella proposta formulata telefonicamente e nella documentazione informativa che è possibile sempre richiedere.

6)Verifica il contratto che hai stipulato

Se è stato concluso un contratto per telefono, verifica comunque che le condizioni economiche di fornitura (Cte), che ti verranno inviate a conferma della conclusione del contratto, siano le medesime che ti sono state precedentemente illustrate dall'operatore al telefono. La conferma dell'offerta che ti propone l'operatore e quella con cui tu manifesti la tua adesione all'offerta devono essere messe a tua disposizione (anche attraverso la trasmissione delle credenziali per accedervi sul sito Internet del venditore), in modo tale che possa essere conservata e riprodotta e non possa essere modificata.

7) Hai il diritto di ripensarci

Se hai cambiato idea su un contratto per telefono, non preoccuparti: hai 14 giorni di tempo per annullarlo. Infatti, se il contratto non è stato concluso nei locali commerciali del fornitore, puoi esercitare il “diritto di ripensamento”, vale a dire il diritto di liberarti dal vincolo contrattuale senza fornire alcuna motivazione e senza alcun onere, manifestando una volontà in tal senso inviando una raccomandata A/R o una PEC al fornitore (o compilando l'apposito modulo allegato alle condizioni di contratto). I 14 giorni per il ripensamento decorrono dalla data in cui hai inviato la conferma scritta di accettazione dell'offerta o da quando ricevi la cosiddetta “lettera di benvenuto” del nuovo fornitore, unitamente alla documentazione contrattuale e alla registrazione della telefonata di conferma (o le credenziali per accedere alla registrazione sul sito Internet del venditore).

8) In caso di problemi

Se ricevi una bolletta da una nuova società di vendita, ma non hai espresso un consenso al cambio di fornitore, chiedi al fornitore che ti ha inviato la bolletta di fornirti la prova del nuovo contratto, inviando un reclamo scritto. Potresti essere stato vittima di una attivazione non richiesta. Nel caso di attivazione non richiesta hai diritto a non pagare la fornitura ai sensi dell'articolo 66-quinquies del Codice del Consumo.

9) Informati

Per avere informazioni ed assistenza sulla regolazione nei settori dell'energia elettrica e del gas, sulle tutele a tua disposizione e su come fare valere i tuoi diritti puoi rivolgerti allo Sportello per il consumatore energia e ambiente di Arera (www.sportelloperilconsumatore.it) e visitare il sito dell’Authority (www.arera.it).

10) La segnalazione all’Antitrust

Puoi inviare una segnalazione anche senza l'assistenza di un avvocato mediante una delle modalità seguenti: compilando e inviando on line il modulo cui si accede tramite il link segnala on line; inviando la segnalazione scritta alla casella protocollo.agcm@pec.agcm.it; tramite posta ordinaria inviando la segnalazione a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma.


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