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Bollette, ecco cosa succederà ad aprile: gas al +2%, elettricità al +20%

Nomisma Energia valuta gli effetti di crisi delle materie prime e guerra in Ucraina sui costi per imprese e privati cittadini

di Jacopo Giliberto

Decreto bollette, con il fotovoltaico 1.500 euro di risparmi

3' di lettura

Prime stime di come il primo aprile l’autorità dell’energia Arera potrà aggiornale le bollette di luce e gas. Corrente elettrica +20%. Metano +2%. Si tratte di stime indicative elaborate dagli analisti di Nomisma Energia coordinati dall’economista Davide Tabarelli nell’ipotesi ottimistica che non accadano fatti rilevanti sui mercati energetici. Ma la cronaca recente ci ha disabituato alla tranquillità e le previsioni con un anticipo di tre settimane hanno affidabilità chiromantica.

IL RINCARO DELLE BOLLETTE
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L’aggiornamento dell’Arera

Ogni tre mesi l’autorità dell’energia Arera aggiorna sulla base dei costi le tariffe di elettricità e gas per i piccoli consumatori che non hanno ancora preferito il mercato libero e che quindi sono ancora legati alle bollette classiche del settore a maggior tutela. Si tratta di famiglie ma anche di microimprese come i negozi, gli uffici, i laboratori artigiani.

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Negli ultimi giorni del mese gli esperti dell’Arera esamineranno gli andamenti del mercato spot del gas del mese di febbraio, i cui dati sono già disponibili, e le quotazioni elettriche dei mercati a termine, oggi non ancora disponibili, e su quei numeri adegueranno le bollette per il trimestre successivo, cioè da aprile fino a giugno.

Il raddoppio del metano

L’aggiornamento della bolletta del gas si basa sui prezzi spot rilevati in febbraio, quando le quotazioni (già altissime) erano molto più sobrie di oggi. Nei primi giorni di marzo il prezzo è più che raddoppiato. L’aggiornamento del 1° aprile non rileverà ancora questo andamento dei costi del gas, che si manifesterà appieno nell’aggiornamento successivo del primo luglio.

Spiegano gli esperti di Nomisma Energia che «nonostante la grande incertezza causata dalla tragedia ucraina, è possibile fare qualche stima sulle conseguenze della guerra sulle bollette. L’adeguamento, il secondo per il 2022, partirà dal primo aprile, ma verrà deciso verso la fine di marzo. I prezzi che verranno presi a riferimento per la bolletta gas sono quelli del mercato spot per il mese di febbraio che si è chiuso subito dopo l’inizio della guerra ed è risultato relativamente basso a 80 euro il megawattora. È un valore allineato a quello dell’ultimo adeguamento, pertanto, è già possibile stimare che dal primo aprile le tariffe del gas dovrebbero rimanere ferme a 1,37 euro per metro cubo, dopo l’aumento eccezionale del 42% dello scorso gennaio».

Secondo Nomisma Energia, «negli ultimi giorni i prezzi sono stati costantemente sopra i 140 euro per megawattora e, se dovessero durare questi valori, il balzo delle tariffe gas è solo rimandato di qualche mese al primo luglio».

Inoltre «per l’elettricità il calcolo è più incerto e dipenderà dall’andamento dei prezzi nei prossimi giorni, che risentono già dell’aggravarsi della crisi dopo l’inizio della guerra. Se dovessero rimanere i prezzi molto alti di questi giorni, ci dovrebbe essere un aumento almeno del 25% verso 56 centesimi al chilowattora, variazione per il momento ancora inferiore al precedente +55% di inizio gennaio 2022».

L’ipotesi di prezzi amministrati

I mercati sono corti di metano aggiuntivo, e i prezzi sulle borse energetiche europee si aggirano sui 200 euro per megawattora. Perfino il carbone rincara, con quotazioni sui 340 euro la tonnellata, più del doppio rispetto a un mese fa.

Secondo Davide Tabarelli di Nomisma Energia può essere opportuno pensare a prezzi europei amministrati, «ma ricreare una specie di Comitato interministeriale prezzi di dimensioni europee per fissare tariffe calmierate potrebbe essere un rischio per le aziende energetiche, le quali a differenza dello shock petrolifero del ’73 oggi sono società di diritto privato, quotate e attive sui mercati». Non è un caso che l’Aiget, l’associazione dei grossisti e dei trader di energia, proponga il ricorso a strumenti di difesa delle aziende energetiche, come affidare alla Sace un aiuto nelle fideiussioni e nelle garanzie, «per mitigare il rischio di collasso finanziario gravante sulla filiera energetica».

Riproduzione riservata ©

  • Jacopo Gilibertogiornalista

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: ambiente, energia, fonti rinnovabili, ecologia, energia eolica, storia, chimica, trasporti, inquinamento, cambiamenti climatici, imballaggi, riciclo, scienza, medicina, risparmio energetico, industria farmaceutica, alimentazione, sostenibilità, petrolio, venezia, gas

    Premi: premio enea energia e ambiente 1998, premio federchimica 1991 sezione quotidiani, premio assovetro 1993 sezione quotidiani, premio bolsena ambiente 1994, premio federchimica 1995 sezione quotidiani,

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