ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùConsumi

Bollette, dal frigorifero nuovo al phon: come risparmiare con gli elettrodomestici

Un prodotto nuovo consuma dal 55% al 78% in meno rispetto a uno vecchio, pari a 150-300 euro all’anno. Ecco il vademecum delle associazioni di produttori e distributori

3' di lettura

Caro bollette: in una famiglia di quattro persone il frigorifero pesa per il 20,9% del consumo, seguito dalla lavastoviglie (14,8%), dall’illuminazione (10,2%) e dal televisore (8,3%). Gli elettrodomestici in stand-by contribuiscono con l’8%, la lavatrice il 7,4%, il computer il 5,9%, ferro da stiro e forno ciascuno il 5,7% l’aspirapolvere il 4,6%. Il phon influisce solo per il 2,4% e il microonde 1,6 per cento.

Elettrodomestici: 58% dei consumi

Sono dati forniti da Enea ad Aires, l'associazione italiana che riunisce le principali aziende e gruppi distributivi specializzati di elettrodomestici ed elettronica di consumo, e Applia Italia, l'associazione che all'interno di Confindustria rappresenta i produttori di elettrodomestici: insieme hanno stilato un vademecum per risparmiare energia in casa, sulla base proprio dalle elaborazioni di Enea. A partire da quella che quantifica come gli elettrodomestici rappresentino il 58% dei consumi domestici.

Loading...

Prodotti vecchi

Il fatto è che in Italia gli apparecchi sono vecchi. Dall'analisi di Enea emerge come la maggioranza degli elettrodomestici presenti nelle case degli italiani sia piuttosto vetusta (tra i 12 e i 20 anni di vita). Questo incide considerevolmente sui consumi. Nello specifico: lavatrice e lavastoviglie durano in media tra i 12 e i 14 anni, il frigorifero tra i 14 e i 18, il piano cottura tra i 16 e i 20, mentre per congelatore e forno elettrico si arriva a 20 anni.

Fino a 300 euro annui in meno

Per fare alcuni esempi (elaborazione Enea su dati Arera, l’autorità per l’energia): un frigo congelatore a libera installazione da 300 litri dotato di nuova etichetta energetica consuma almeno il 55% in meno rispetto ad un prodotto vecchio, con un risparmio di 150 euro all'anno. Una lavatrice nuova di capacità media di 8/9 kg consuma mediamente il 64% in meno rispetto ad un prodotto della generazione precedente, con un risparmio di 200 euro all'anno. Una lavastoviglie a libera installazione da 12 coperti dotata di nuova etichetta energetica consuma il 78% in meno rispetto ad un prodotto vecchio, con un risparmio di oltre 300 euro all'anno.

Con nuovi elettrodomestici 650 euro di risparmio

«Limitandoci quindi alla sostituzione di lavatrice, frigorifero, lavastoviglie con circa 10 anni di anzianità con prodotti dotati di nuova etichetta energetica è possibile risparmiare circa 650 euro all'anno da moltiplicare per tutta la durata di vita dei prodotti. Sulla base di quanto sopra analizzato, appare chiaro che il primo passo da compiere per fronteggiare al meglio l'attuale aumento dei costi energetici, è esaminare attentamente il proprio parco installato, sia per quanto concerne la classe energetica, sia in termini di età dei prodotti, e valutare eventuali sostituzioni. Questo garantirebbe già un notevole efficientamento dei consumi, con una positiva ricaduta in bolletta», commentano Aires e Applia Italia.

Consigli pratici

Le due associazioni hanno anche elencato una serie di consigli per ridurre i consumi degli elettrodomestici. Eccoli: in generale, è sempre meglio usare i programmi “eco”, anche se sono quelli che durano più a lungo, perché permettono il maggiore risparmio; quando si può, è inoltre utile programmare l’uso degli elettrodomestici nelle fasce a tariffa energetica agevolata.

Per la lavastoviglie: da preferire ai piatti lavati a mano (si risparmia oltre il 60% di energia e l’80% di acqua), non bisogna sovraccaricarla, e sarebbe consigliato aprire lo sportello alla fine del ciclo, per evitare l’asciugatura.

Per il frigorifero: da posizionare possibilmente lontano dalle fonti di calore, non è necessario impostarne la temperatura interna sotto ai 4 gradi per la conservazione dei cibi, che andrebbero disposti lontani dalle pareti per garantire miglior circolazione d'aria. È conveniente sbrinarlo regolarmente perché le formazioni di ghiaccio in eccesso comportano un consumo superiore di energia per raggiungere la temperatura ideale. Deve essere aperto il meno possibile.

Per forno e ferro da stiro

Per il forno: è consigliabile utilizzare la funzione “ventilato” e spegnerlo poco prima che la cottura sia completata per sfruttare il calore residuo. Deve sempre essere pulito dopo l'uso perché piccoli residui di cibo possono provocare dispendio di energia durante la fase di riscaldamento. Stesso principio per le teglie non utilizzate: vanno tolte.

Per il ferro da stiro: i residui di calcare sulla piastra e nel serbatoio vanno eliminati, poiché ne aumentano i consumi di energia.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti