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Bollette luce e gas: bonus rafforzato per il 1° trimestre 2023. Come cambia lo sconto e come ottenerlo

Con il via libera alla manovra arriva il potenziamento dell’agevolazione prevista per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico

di Celestina Dominelli

(ANSA)

3' di lettura

Con il via libera alla manovra arriva la conferma del bonus sociale, lo sconto per le fatture di luce e gas per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico, anche per il primo trimestre del 2023. E, insieme alla proroga, il Cdm ha deciso anche di innalzare nuovamente la soglia dell’Isee (la lente utilizzata per fotografare la situazione economica familiare) che fissa l’asticella per l’accesso all’agevolazione, portandola dagli attuali 12 mila a 15 mila euro (mentre resta fermo il paletto dei 20mila euro per le famiglie numerose, quelle con almeno 4 figli a carico).

Gli interventi del governo sul bonus

Si tratta di un ulteriore ampliamento dopo che il governo, come si ricorderà, è intervenuto più volte nei mesi scorsi per rafforzare il bonus con una doppia mossa. Da un lato, sono state infatti introdotte delle compensazioni integrative rispetto agli importi fissati dai bonus ordinari. Dall’altro, è stato messo in pista un progressivo innalzamento della soglia Isee (la lente utilizzata per fotografare la situazione economica familiare), alla quale si fa ricorso per assegnare l'agevolazione. Così l’asticella è stata portata da 8.265 a 12mila euro dal 1° aprile al 31 dicembre di quest'anno. E poi, con la manovra approvata ieri, la soglia Isee passerà da 12mila a 15mila euro.

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La natura retroattiva dell’agevolazione

Va detto che, con l’ultimo innalzamento dell’Isee, il governo aveva chiarito anche la natura retroattiva del beneficio e reso operativa la nuova asticella necessaria per accedere all'agevolazione. Lo sconto in bolletta è stato quindi garantito da inizio anno per tutti coloro che, nel corso del 2022, hanno raggiunto la vecchia asticella prevista dal bonus (8.265 euro): in questo caso, il beneficio è stato attivato a partire da gennaio. Se, invece, si è raggiunta la nuova soglia, cioè 12mila euro, l'erogazione è partita da aprile poiché l'ampliamento dell'Isee era scattato a partire da questo mese.

Resta nel cassetto l’ipotesi dell’addio all’Isee

Resta quindi per ora nel cassetto l’altra ipotesi che era circolata nelle scorse settimane e punterebbe a sganciare l'agevolazione dal criterio dell'Isee, reo di non riuscire a intercettare le reali situazioni di bisogno, per collegare direttamente l'assegnazione del beneficio al reddito di ciascuno attraverso una rivisitazione completa dell'attuale macchina. Un’ipotesi di intervento, molto cara al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, convinto che l’attuale meccanismo non consenta l’accesso al beneficio a tutti coloro che ne hanno diritto. E questo, a detta del titolare del Mef, nonostante il nuovo regime di riconoscimento automatico, diventato operativo a luglio dello scorso anno e che ha permesso di triplicare il numero di famiglie che ottiene lo sconto.

Come si ottiene attualmente il beneficio

Tornando al bonus, vale la pena di ricordare che attualmente, per ottenere l’agevolazione, è necessario e sufficiente presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ogni anno e ottenere un’attestazione di Isee entro la soglia di accesso ai bonus. O ancora, risultare titolari di reddito/pensione di cittadinanza. L’accesso su domanda resta invece valido per il bonus legato a situazioni di disagio fisico. Come noto, possono usufruire di questa tipologia di sconto in bolletta tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Le apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate tramite un decreto del ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

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