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Bollette, maggior tutela e mercato libero: ecco come avverrà il passaggio delle piccole imprese

L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente ha fissato le condizioni del servizio a tutele graduali che servirà ad assicurare la continuità della fornitura ai soggetti che, con il nuovo anno, non avranno individuato un operatore del mercato libero

di Celestina Dominelli

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4' di lettura

Dal 1° gennaio scatta il progressivo passaggio obbligatorio delle piccole imprese dalla maggior tutela al mercato libero, mentre per le famiglie e le microimprese la scadenza è fissata, come noto, al 1° gennaio 2022. In vista della migrazione, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha pubblicato una delibera con cui regola il servizio a tutele graduali che andrà in soccorso delle piccole imprese che, con il nuovo anno, non avranno ancora individuato un operatore del mercato libero per le loro bollette energetiche. L’obiettivo è garantire la continuità della fornitura e dar loro il tempo di scegliere l’offerta più in linea con le proprie esigenze.

I soggetti beneficiari del regime di transizione

Ma piccole imprese potranno beneficiare del servizio? Si tratta delle aziende titolari di punti di prelievo connessi in bassa tensione con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 5o unità e un fatturato annuo tra i 2 e i 10 milioni di euro o che abbiano un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kilowatt. L’assegnazione avverrà in modo provvisorio per il semestre 1° gennaio 2021-30 giugno 2021 per gli esercenti della maggior tutela che già servono il cliente e, successivamente, avverrà attraverso procedure concorsuali con i fornitori selezionati (assegnazione a regime). Sono previste condizioni contrattuali in linea con quelle delle offerte Placet (contratti a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela) sia durante il periodo di assegnazione provvisoria che a regime.

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L’assegnazione provvisoria

Per l’assegnazione provvisoria le condizioni contrattuali economiche sono sostanzialmente analoghe a quelle del servizio di maggior tutela con la sola eccezione del prezzo dell’energia elettrica che sarà pari alla media dei valori consuntivi del Pun (il prezzo di riferimento dell’energia elettrica acquistata alla borsa elettrica). Tutte le altre componenti della bolletta continueranno a essere fissate dall’Authority presieduta da Stefano Besseghini. Ai fini dell’identificazione dei clienti che rispettano i requisiti dimensionali delle microimprese, gli esercenti la maggior tutela dovranno richiedere, a partire da gennaio, un’autocertificazione che attesti il possesso delle condizioni. La remunerazione dei fornitori sarà in continuità con le attuali modalità previste per la maggior tutela.

L’assegnazione a regime

Per l’assegnazione a regime, le condizioni economiche prevedono che al cliente finale sia applicato un prezzo relativo alla materia energia che include una quota variabile, soggetta ad aggiornamenti periodici, per la parte approvvigionamento, specifici corrispettivi minimi definiti prudenzialmente dall’Autorità prima delle procedure concorsuali e un prezzo unico a livello nazionale determinato sulla base dei prezzi di aggiudicazione emersi in sede di gara, che incorpora le restanti voci di costo. La remunerazione degli esercenti nell’assegnazione a regime sarà allineata al prezzo offerto in sede di gara, espresso in euro per megawattora a mezzo di uno specifico meccanismo di perequazione rispetto al prezzo unico applicato al cliente.

Gli obblighi in capo agli esercenti

Per gli esercenti è poi disposto l’obbligo di inviare una comunicazione al cliente al momento dell’attivazione del servizio con le informazioni essenziali sullo stesso, sull’identità dell’operatore e sulla facoltà del cliente di poter passare al mercato libero. I fornitori dovranno poi inviare periodicamente all’Autorità una serie di informazioni sul servizio per consentire all’Arera di monitorarne l’andamento e valutare l’operatività dei meccanismi di perequazione.

I requisiti di partecipazione alle procedure concorsuali

Chi potrà partecipare alle procedure concorsuali? L’accesso sarà possibile agli operatori che abbiano specifici requisiti minimi con il vincolo di un solo soggetto per gruppo societario: 1) requisiti di solidità economico-finanziaria tra i quali figurano, tra l’altro, l’indicatore di puntualità di pagamento nei confronti di Terna e delle imprese distributrici e l’asticella minima di 100mila euro per il capitale sociale versato; 2) requisiti gestionali (sono stabili requisiti minimi di onorabilità e professionalità degli amministratori; 3) requisiti di natura operativa come essere imprese che abbiano rifornito, alla data del 31 dicembre 2020, almeno 50mila clienti finali aventi diritto al servizio di maggior tutela.

Come funzioneranno le aste

Le aste funzioneranno secondo il seguente schema: sono previste gare a doppio turno con aggiudicazione dell’area - e le aree saranno identificate in modo tale da ottenere una maggiore omogeneità tra le stesse in termini di volumi e morosità - all’operatore che offre il prezzo più basso entro i limiti di una soglia minima e massima al prezzo offerto, stabilita dall’Autorità. In pratica, ci sarà un primo turno a busta chiusa, in cui i partecipanti dovranno formulare un’offerta economica simultaneamente per tutte le aree territoriali in cui intendono competere. Per tutte quelle aree in cui vengono presentate almeno due offerte, si svolge nell’immediato un secondo turno al quale sono ammessi unicamente gli operatori con le due offerte di valore più basso in esito al primo turno. Se, invece, alla prima sessione si presenta un partecipante per determinate aree di assegnazione, la gara si conclude con l’aggiudicazione al soggetto che ha formulato l’unico prezzo. In caso di parità del prezzo offerto al secondo turno, l’aggiudicazione è disposta all’operatore che offre il prezzo più basso al primo turno. Se, infine, alcune aree non vengono assegnate per assenza di partecipanti, la procedura sarà ripetuta, a turno unico, e aperta a tutti i partecipanti alle gare con la previsione contestuale di un innalzamento del valore del tetto massimo alle offerte per evitare che queste vadano di nuovo deserte. Il primo periodo di assegnazione dura tre anni, dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024.

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