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Bollette: mercato libero? Ecco la ricetta dell’Autorità per scegliere meglio

L’Arera ha pubblicato un documento di consultazione con una serie di obblighi informativi in capo ai venditori per migliorare il potere di scelta dei consumatori

di Celestina Dominelli

Bollette, tutto quello che c’è da sapere per difendersi dalle trappole

L’Arera ha pubblicato un documento di consultazione con una serie di obblighi informativi in capo ai venditori per migliorare il potere di scelta dei consumatori


4' di lettura

L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) prova a mettere ordine nel mercato libero delle bollette di luce e gas. Con un unico obiettivo: aumentare il potere di scelta dei consumatori alle prese con la scadenza (ora rinviata al 1° gennaio 2022) della fine della maggior tutela e con la necessità di individuare, tra le differenti proposte degli operatori, l’offerta più adeguata alle proprie esigenze. C0sì l’Arera ha pubblicato nei giorni scorsi un documento e avviato una consultazione pubblica che si chiuderà il prossimo 30 gennaio per mettere a punto tutti gli strumenti necessari. Ecco le proposte principali.

Cosa prevede attualmente il Codice di condotta commerciale
Innanzitutto è bene chiarire che alcuni obblighi di trasparenza e informazione a carico dei venditori sono già previsti dal cosiddetto Codice di condotta commerciale che disciplina le regole di comportamento degli operatori nei loro rapporti con i clienti finali. Obblighi informativi che riguardano la fase precontrattuale (acquisizione del cliente finale) e specifici aspetti di quella contrattuale, nell’ambito cioè del rapporto che intercorre tra le parti dopo la stipula del contratto.

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Gli obblighi informativi in capo ai venditori
Per esempio, già a partire dal primo step il venditore deve trasmettere al cliente una nota informativa che deve contenere una serie di elementi (dalle informazioni sull’impresa alla lista di clausole del contratto, dall’informativa sul diritto di ripensamento all’avviso per il cliente finale circa la possibilità di rientrare nel regime di tutela). Mentre per quanto riguarda la seconda fase, il Codice di condotta commerciale stabilisce, tra l’altro, l’obbligo per il venditore di redigere i contratti di fornitura in un l inguaggio chiaro e comprensibile, con contenuti minimi obbligatori come le modalità di fatturazione e di pagamento del servizio (compresi penali e procedure di messa in mora o sospensione della fornitura).

Una scheda sintetica in fase precontrattuale
Cosa propone quindi l’Arera per rafforzare la capacità di scelta dei consumatori? Un primo intervento, secondo le proposte messe in consultazione dall’Autorità, riguarda l’introduzione di una scheda sintetica al posto dell’attuale nota informativa che il venditore dovrà consegnare al cliente in occasione della proposta contrattuale e in ogni caso prima della stipula del contratto. Questo perché, in base all’indagine demoscopica svolta nei mesi scorsi dalla stessa Arera, è emerso che tra i fattori che causano l’inerzia dei clienti finali nel mercato dell’energia figura la percepità complessità della scelta di un’offerta. 

Cosa dovrà contenere la nuova documentazione
Occorre semplificare le informazioni. La scheda dovrà quindi contenere «in maniera concisa le informazioni essenziali dell’offerta»: dalla durata contrattuale alla descrizione sintetica dei prodotti o servizi aggiuntivi, al tipo di prezzo dell’offerta (fisso o variabile) e, nel caso di prezzo fisso, l’indicazione del periodo temporale all’interno del quale il prezzo è mantenuto fisso. Sul prezzo, che è uno dei nodi su cui si concentrano molte delle difficoltà di scelta dei consumatori, l’Arera propone anche il venditore inserisca nella nuova scheda degli indicatori sintetici di prezzo relativi alla sola materia prima energia/gas naturale e distinti per le offerte a prezzo fisso e per quelle variabili (indicatore anno euro/anno, indicatore consumo euro/kWh o euro/Smc), indicatore di potenza (euro/kW, solo per energia elettrica).

Il nodo della spesa: la proposta dell’Authority
L’Autorità è poi intenzionata a far inserire nella scheda anche una stima della spesa annua dell’offerta al lordo delle imposte e delle tasse che servirebbe a soddisfare le esigenze di chiarezza e trasparenza a favore del cliente finale, ma anche a garantire una personalizzazione della stima della spesa e la semplificazione della documentazione contrattuale che il venditore deve fornire al cliente finale in fase precontrattuale.

Le variazioni unilaterali del contratto
Il documento di consultazione interviene poi anche sulle variazioni unilaterali del contratto in corso: su questo fronte, l’Autorità suggerisce di integrare la comunicazione di preavviso (che, secondo il Codice di condotta commerciale, va inviata ai clienti finali non meno di 3 mesi prima) con la stima della spesa annua lorda e anche la differenza di spesa rispetto alle condizioni precedenti alla modifica. Inoltre, il venditore potrebbe evidenziare nella comunicazione la possibilità di consultare il Portale offerte (voluto dall’Arera e messo a punto dall’Acquirente Unico) per un confronto tra tutte le proposte disponibili.

I cambiamenti automatici: nuovi obblighi per i venditori
Rispetto, invece, alle variazioni automatiche (come la fine delle condizioni scontate), per le quali attualmente non sono previsti obblighi informativi specifici in capo ai venditori, l’Autorità propone l’introduzione di una comunicazione almeno 3 mesi prima che contenga la stima della spesa annua lorda e l’indicazione della variazione economica rispetto alle condizioni precedenti. Inoltre il venditore dovrà indicare la possibilità di consultare il Portale offerte per un confronto personalizzato tra tutte le proposte disponibili.

Per approfondire:

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