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Bollette, per microimprese e condomini mercato tutelato prorogato fino al 1° aprile 2023

Lo ha deliberato Arera. L’Unione nazionale consumatori: «Buona notizia ma non basta: deve arrivare al 10 gennaio 2024, come per le famiglie»

(Fabio Balzaretti - stock.adobe.com)

2' di lettura

Arera, l’autorità per l’energia, ha prorogato al 1° aprile 2023 la data di attivazione del servizio a tutele graduali per le microimprese e per la generalità dei clienti non domestici (per esempio i condomini) che a partire dal 1° gennaio 2023 – come previsto dalla legge sulla concorrenza 124/17 – non potranno più essere riforniti stabilmente nel servizio di maggior tutela.

I motivi del ritardo

La decisione, spiega Arera in una nota, «si è resa necessaria per il differimento di oltre due mesi delle date di svolgimento delle procedure concorsuali che avrebbero dovuto assegnare il servizio a inizio ottobre 2022. L’autorità aveva già differito le tempistiche per le procedure di gara (delibera 419/2022/R/eel) a causa dell’attacco informatico subìto dal gruppo GSE alla fine di agosto. Con la pubblicazione, da parte di Acquirente Unico, del Regolamento di gara aggiornato con le nuove date, si rendono necessari tre mesi dalla pubblicazione dei relativi esiti per il trasferimento dei clienti ai nuovi esercenti le Tutele Graduali».

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Nel periodo tra il 1° gennaio 2023 e il 1° aprile 2023 le microimprese e i clienti non domestici (per esempio i condomini) che ancora non avranno scelto un venditore del mercato libero, saranno serviti transitoriamente ancora dal proprio operatore di maggior tutela, alle stesse condizioni attive, garantendo così la continuità della fornitura.

In questo periodo i clienti non domestici non potranno chiedere il rientro nel servizio di maggior tutela se già titolari di un contratto a condizioni di libero mercato.

La reazione dei consumatori

«Ottima notizia, ma non basta! Dopo la nostra denuncia che i condomìni erano inspiegabilmente considerati microimprese, per loro la data deve uguale a quella delle famiglie, ossia 10 gennaio 2024 e non 1° aprile 2023. Per questo urge una modifica del Dl Aiuti quater, che oltre a rinviare la fine tutela del gas, come ha fatto, deve prorogare anche quella per chi risiede in un palazzo e che non può essere discriminato solo perché non abita da solo», ha commentato Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione nazionale consumatori.

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