ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùGli effetti della discesa del gas

Bollette, rincari in frenata: dall’Arera a Draghi ventata di ottimismo

Tabarelli (Nomisma Energia):sull’elettricità con altissima probabilità, non ci saranno più aumenti e probabilmente ci sarà un calo dell’ordine del 15/20%

di Andrea Carli

Articolo aggiornato il 21 ottobre, ore 15:00

Bollette luce e gas: bonus potenziato contro i rincari, ecco come si ottiene e quanto vale

3' di lettura

Non è chiaro in quanto tempo le misure proposte dalla Commissione europea per ridurre i prezzi del gas si rifletteranno sui listini e, conseguentemente, sui valori dei nuovi contratti per imprese e famiglie, tuttavia è un fatto che i prezzi stanno scendendo da giorni. L’inverno non fa più così paura per chi temeva di restare al freddo o di pagare cifre astronomiche per riscaldare la propria casa. L’autunno dalle temperature miti, e l’Europa che si muove per frenare la corsa dei prezzi energetici, hanno già avuto effetti sul prezzo del gas che comincia la sua caduta libera e torna ai livelli di giugno.

All’orizzonte si intravede dunque un calo generale delle bollette ma non prima che l’Arera, a inizio novembre, abbia comunicato i nuovi rincari relativi all’aggiornamento di ottobre. Aumenti che però, grazie agli aiuti varati dal Governo nell’ultimo anno, peseranno di meno sulle famiglie più povere: secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, le misure contro il caro energia hanno avuto «un sensibile effetto redistributivo».

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Draghi, con l’accordo in Ue presto bollette più basse

Lo scenario è stato confermato, per ultimo, dal presidente del Consiglio uscente, Mario Draghi, in occasione della conferenza stampa che ha chiuso il Consiglio europeo sull’energia a Bruxelles. «La decisione di questa notte - ha detto - ha portato ad un calo del prezzo del gas, dopo l’accordo le quotazioni hanno perso il 10% a dimostrazione che la componente speculativa è rilevante. Questo è il mondo in cui andava affrontata la crisi dall’inizio e si tradurrà presto in bollette più basse».

Gas, Tabarelli, bollette giù a novembre, a gennaio -15-20% elettricità

Intervenuto martedì 18 ottobre a 24 Mattino su Radio 24 Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, ha detto: «Segnali positivi anche sulle bollette sono in arrivo prossimamente. Sull’elettricità gli effetti si vedranno dal primo gennaio e possiamo sbilanciarci parecchio nel senso che con estrema probabilità, altissima probabilità, non ci saranno più aumenti e probabilmente ci sarà un calo dell’ordine del 15/20%. Sul gas dobbiamo digerire ancora ottobre, con i prezzi di settembre e ottobre, perciò dal primo novembre sapremo quanto sarà la media; però dopo, a novembre, rispetto ottobre ci sarà un calo. Sono notizie positive».

Energia: Besseghini (Arera), lievi miglioramenti bollette

A delineare un quadro in miglioramento è anche l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Sul caro bollette «la situazione sta leggermente migliorando, stiamo intercettando una fase in cui sono spenti i condizionatori e non sono ancora accesi i riscaldamenti. Con questo approccio abbiamo evitato» il ripetersi «della fase complicata di agosto in cui i prezzi del gas hanno conosciuto i massimi storici», ha spiegato il presidente dell’Autorità Stefano Besseghini, intervenendo a Sky Tg24 Live in Firenze. «Credo che quello che si sta facendo, cioè cercare di rendere il meccanismo sempre più flessibile per seguire le variazioni del mercato all’ingrosso, sia la strategia migliore», ha aggiunto.

Mef: inflazione potrebbe rallentare entro fine anno

A fine settembre il Mef ha spiegato che l’inflazione, sospinta in gran parte dai costi dell’energia, potrebbe rallentare entro fine anno. «Dopo l’apporto fornito nel secondo trimestre, è lecito attendersi che anche nel terzo trimestre il contributo al Pil sarà positivo», si leggeva nel Programma trimestrale di emissione del Mef, che confermava la stima di crescita della Nadef del 3,3% nel 2022, «pur in presenza di segnali di indebolimento dell’attività nel secondo semestre». Nel Programma, inoltre, era scritto che «sebbene la persistenza del rincaro dei beni energetici potrebbe ingenerare un aumento più duraturo dell’inflazione di fondo, stanti gli attuali prezzi dei futures sull’energia si attende che il tasso di inflazione cominci a diminuire entro fine anno».

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