ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI consumi di luce e gas

Bollette: dal riscaldamento alla doccia, ecco come e quanto si può risparmiare voce per voce

L’Enea ha pubblicato un vademecum con i suggerimenti da adottare per ridurre i consumi di elettricità e gas all’interno delle abitazioni

di Celestina Dominelli

Bollette luce e gas: bonus potenziato contro i rincari, ecco come si ottiene e quanto vale

4' di lettura

Il punto di partenza è il piano di risparmio energetico predisposto dall’ormai ex ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, per fronteggiare l’emergenza gas che prevede una serie di misure per ridurre i consumi, e di conseguenza abbassare i costi delle bollette, di famiglie e uffici pubblici. A valle di quel piano, l’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), che ha affiancato il ministero nella messa a punto di quella strategia, ha pubblicato un vademecum che contiene i dieci consigli per risparmiare. Ecco come si può tagliare il costo della fattura energetica voce per voce.

1) Ridurre i cicli di lavaggio di lavatrice e lavastoviglie

Una prima serie di interventi può riguardare, spiega l’Enea, l’uso degli elettrodomestici all’interno delle abitazioni: riducendo i cicli di lavaggio da uno al giorno a uno ogni due giorni per una lavatrice con una capacità di 8 chilogrammi, si ottiene un risparmio di 126 kilowattora l’anno, mentre portando i cicli di lavaggio della lavastoviglie (12 coperti) da due al giorno (730 cicli/anno) e a uno al giorno (365 cicli/anno), si genera un risparmio del 50% rispetto al consumo di partenza e di 180,68 kWh ogni anno. In totale, calcola l’Enea, il risparmio economico medio annuale per famiglia è di 127 euro.

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2) Contenere i tempi e/o la temperatura della doccia

Secondo l’Agenzia, la riduzione della temperatura della doccia di 3°C porta a un risparmio del 9% sui consumi di gas metano di partenza, mentre il taglio dei tempi (da 7 a 5 minuti) combinato con la riduzione della temperatura, produce un risparmio cumulato del 35% dei consumi di partenza valutati di 0,78 standard metri cubi di gas. Le due misure consentono a una famiglia di ottenere un risparmio medio annuale nella bolletta di 190 euro.

3) Sostituire almeno un elettrodomestico con un modello ad alta efficienza

Se si procede a sostituire una lavatrice (di capacità di 8 chilogrammi) di classe energetica G con una classe di A, considerando una media di un lavaggio al giorno (365 cicli l’anno), tale sostituzione genera un risparmio del 48,9% rispetto al consumo di partenza e di circa 164 kilowattora l’anno (circa 67,9 euro l’anno considerando i prezzi del 2022). Se, invece, viene sostituita allo stesso modo una lavastoviglie, il risparmio è di circa 113 kilowattora l’anno (con un taglio nella fattura annuale di 47 euro circa). Per il frigorifero, infine, la riduzione è di 203 kilowattora annui, con un contenimento dei costi annuali pari a 83,92 euro (ai prezzi del 2022).

4) Cambiare lampadine a incandescenza e fluorescenti a fine vita con Led

In questo caso il risparmio che si può conseguire, secondo le stime formulate dall’Enea, ammonta a 43,3 kilowattora annui, ovvero il 15% dei consumi di partenza. Con una ricaduta sulla bolletta che, considerando i prezzi del 2022, ammonta a 17,9 euro considerando un impiego di 6 ore al giorno dei dispositivi d’illuminazione e un fattore di contemporaneità di 0,3.

5) Utilizzare le pompe di calore elettriche installate per il condizionamento anche per il riscaldamento invernale

Utilizzare le pompe di calore elettriche esistenti installate per il condizionamento anche per il riscaldamento invernale comporta una riduzione dei consumi legata alla maggiore efficienza delle pompe di calore rispetto alle caldaie tradizionali a metano. Il taglio dei consumi assicurato dal nuovo utilizzo ammonta a 607 standard metri cubi di gas l’anno con una riduzione della bolletta di 197 euro.

6) Abbassare il fuoco dopo l’ebollizione della pasta

L’abbassamento di un fornello grande del gas (3 kilowatt) alla metà della potenza inizilae dopo l’ebollizione della pasta è una misura “soft” che consente di risparmiare il 25,7% del gas richiesto per la cottura della pasta (dall’ebollizione a fine cottura). Per i calcoli, si sono considerati, spiega l’Enea, 100 grammi di pasta per persona e un litro d’acqua ogni 100 grammi di pasta: il risparmio è di 9,32 standard metri cubi di gas l’anno con un riverbero positivo sulla bolletta di 12,46 euro.

7) Staccare la spina della lavatrice non in funzione

Quando non in funzione, una lavatrice di media dimensione connessa alla presa elettrica assorbe una potenza di 0,5 watt (dato da schede tecniche). Staccare la spina, quindi, permette di risparmiare energia in tutte le ore in cui la lavatrice non è in funzione. Il risparmio potenziale è dell’1,5% dei consumi annuali dovuti all’utilizzo di una lavatrice e di un risparmio di 3,83 kilowattora l’anno.

8) Non lasciare tv, decoder e dvd in stand by

Non lasciare il televisore in stand by è un accorgimento di semplicissima attuazione che garantisce un altrettanto semplicissimo risparmio di elettricità. Per valutare i risparmi connessi a questo accorgimento, l’Enea ha stimato le ore di spegnimento di una tv a partire dall’ipotesi di un suo funzionamento di 4 ore ogni giorno (e quindi di uno spegnimento per 20 ore al giorno, quindi di 7.300 ore l’anno). Se si suppone, per ogni tv, la presenza di almeno altri due dispositivi collegati (quali lettore dvd, decoder, etc), la potenza assorbita in stand by raggiunge 1,5 watt e il consumo annuale i 10,95 kilowattora.

9) Evita ostacoli davanti ai termosifoni

Posizionare tende o mobili davanti ai termosifoni ostacola la diffusione del calore verso l’ambiente ed è fonte di sprechi. L’Enea suggerisce anche di schermare le finestre durante la notte con persiane e tapparelle o anche tende pesanti che riducono le dispersioni di calore verso l’esterno. Dispersioni che possono essere scongiurate anche evitando di lasciare le finestre aperte troppo a lungo.

10) Controlla la temperatura degli ambienti

Bastano 19 gradi per garantire il comfort necessario in casa. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile. Inoltre, le nuove regole fissate dal Mite riducono di un’ora i tempi di accensione finora consentiti che variano a seconda della zona climatica in cui si vive. Per contenere i consumi, poi, è bene eseguire la manutenzione degli impianti e affidare a un tecnico qualificato la valutazione dell’efficienza dello stesso e lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre: in questo modo si possono abbattere i consumi fino al 40 per cento.

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