In settimana decreto del governo

Bollette, rischio stangata da 1.300 euro a famiglia. Cdm per evitare pesanti rincari

Cingolani: «Il Governo sta lavorando». Assoutenti: aumenti fino a 1.300 euro a famiglia, servono interventi strutturali

di N.Co.

Caro-bollette, si studia il taglio degli oneri di sistema

3' di lettura

Il governo lavora alle misure per evitare la stangata delle bollette. Le norme, per evitare rincari pesanti su luce e gas, salvo rallentamenti in corsa dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri in settimana, mentre tempi più lunghi saranno necessari per la riforma del fisco e il provvedimento sulla concorrenza, spiegano fonti del ministero dell’Economia. Per evitare la stangata il governo sta lavorando a un taglio degli oneri di sistema e a un bonus più corposo per le famiglie in difficolta.Fonti del Mef parlano di un intervento che dai 3 miliardi stimati inizialmente potrebbe salire a 4 miliardi per contenere il balzo in avanti delle bollette, facendo scudo per le famiglie più povere grazie al ricorso al bonus maggiorato.

L’aumento del 40% di gas e luce

Un aumento delle tariffe di luce e gas del +40% rappresenta una speculazione e produrrebbe effetti a cascata sui listini al dettaglio causando una stangata complessiva da quasi +1.300 euro annui a famiglia ed effetti depressivi sui consumi nazionali. Assoutenti, chiede al Governo provvedimenti strutturali a tutela degli utenti. Un maxi-ritocco delle tariffe energetiche determinerebbe un maggior esborso annuo pari a circa +500 euro annui a carico di una famiglia e maggiori costi per industria, trasporti, esercenti, e per l'intero sistema produttivo e distributivo, con ripercussioni sui prezzi al dettaglio e sulle tariffe.

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Stangata da 1.300 euro a nucleo familiare

Per Assoutenti un maxi aumento delle bollette causerebbe effetti indiretti sui listini al dettaglio per complessivi +768 euro annui a famiglia, di cui +140 euro solo per gli alimentari, portando il conto complessivo della stangata a sfiorare i 1.300 euro a nucleo familiare - a cui vanno aggiunti gli oltre 320 euro annui di maggiore spesa sui rifornimenti di carburante a carico di ogni famiglia a causa del caro-benzina - e conseguenze negative sui consumi.

La giornata del #boicottaggio

Contro i rincari che rischiano di abbattersi sugli italiani, Assoutenti vuole, insieme a tutte le altre associazioni dei consumatori, organizzare una giornata nazionale di protesta, un vero e proprio #boicottiamoglispeculatori, se non saranno trovate soluzioni adeguate a scongiurare i maxi-aumenti delle tariffe. L’associazione ha chiesto al ministro dell'Economia Daniele Franco e a quello della Transizione ecologica Roberto Cingolani, di intervenire non solo sugli oneri di sistema, ma di ridefinire in modo strutturale e assieme alle associazioni dei consumatori i criteri di calcolo delle tariffe energetiche, introducendo meccanismi di adeguamento più equi e in grado di sterilizzare le speculazioni sui mercati e tutelare le tasche degli utenti e consumatori italiani.

Cingolani: «Allo studio una soluzione»

«È la fase di studio delle soluzioni più giuste per mitigare il problema in maniera stabile e strutturale». Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, nel suo intervento all'evento ‘Energie per la transizione e transizioni per l’energia', su Corriere.it è tornato a parlare dei rincari sulla bolletta elettrica. «Va specificato - spiega - che essendo il mondo dell'energia globale il costo delle materie prime impatta su tutti. Non è solo l'Italia che ha problemi di bolletta. Con l’aumento che c’è stato del gas vediamo che tutti i nostri vicini europei hanno i nostri stessi problemi».

Non dipende dalla transizione ecologica

E «non bisogna fare l’errore di pensare che questo sia un problema che dipende dalla transizione ecologica, la transizione ecologica in realtà nel medio-lungo termine dà delle soluzioni che ci dovrebbero sollevare da questi problemi. Nel giorno in cui avremo una produzione di energia principalmente basata su rinnovabili ci potremo sganciare dal prezzo anche del gas ma questi sono cambiamenti infrastrutturali enormi. In questi anni, nel frattempo, dobbiamo gestire la vita di tutti i giorni». Il governo si sta occupando della questione «con la massima attenzione, in questi giorni c’è la massima concentrazione sul tema. Cerchiamo di mitigare, intanto in tempo reale sulla prossima bolletta ma c'è consapevolezza che sono trend globali che non invertono in un mese, bisogna prendere decisioni più infrastrutturali, semplifico, come viene calcolata la bolletta, sono tutti al lavoro per mitigare questi effetti». Dopo «abbiamo una road map chiara: quella di aumentare il nostro mix energetico di rinnovabili per sganciarci dal costo del gas. Tutti stanno lavorando. Delle tante misure possibili bisogna valutare pro e contro. In questo momento si sta facendo questo. È la fase di studio delle soluzioni più giuste per mitigare il problema in maniera stabile e strutturale».

A breve il calendario delle aste dei prossimi 5 anni

«A brevissimo pubblicheremo il calendario delle aste dei prossimi 5 anni in modo tale che gli investitori sapranno, con una certa periodicità, nei prossimi 5 anni, quando ci sono le chiamate alle aste. È importante. Cercheremo di rendere l’intero processo solido, rapido e credibile», ha annunciato il ministro Cingolani.


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