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Bollette: sale l’elettricità a +3,3%, in calo ancora il gas -6,7%. Per le famiglie un risparmio di 212 euro l’anno

Il rialzo del prezzo della luce dovuto all’incremento dei costi di dispacciamento per via dell’impatto del lockdown. Besseghini: grazie alla flessibilità finanziaria del sistema, gli oneri generali sono rimasti invariati

di Celestina Dominelli

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Il rialzo del prezzo della luce dovuto all’incremento dei costi di dispacciamento per via dell’impatto del lockdown. Besseghini: grazie alla flessibilità finanziaria del sistema, gli oneri generali sono rimasti invariati


2' di lettura

Dopo i ribassi significativi dei mesi scorsi, la bolletta della luce per le famiglie in regime di maggior tutela torna a crescere e nel terzo trimestre segna un incremento del 3,3%, mentre scende ancora quella del gas, -6,7 per cento. È questa la fotografia fornita dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) nel consueto aggiornamento trimestrale. Per quanto riguarda l’impatto sui consumatori, il risparmio annuale (al lordo tasse) rispetto allo scorso anno sarà di 212 euro.

La spesa per l’elettricità e il gas

Per l’elettricità, la spesa per la famiglia tipo, che ha consumi medi di luce pari a 2700 kilowattora l’anno e una potenza impegnata di 3 kilowatt, è di circa 496 euro, con un calo del 12,2% rispetto al periodo precedente , e si riferisce al cosiddetto “anno scorrevole” (compreso tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020). In pratica, si tratta di un risparmio di circa 69 euro l’anno. Quanto al gas, l’esborso per la famiglia tipo, con consumi di 1400 metri cubi annui, sarà di circa 1006 euro, con una variazione del 12,4% rispetto ai mesi equivalenti dell’anno precedente, con un risparmio di circa 143 euro annui.

Crescono i costi di dispacciamento

Il rialzo della bolletta elettrica è sostanzialmente legato a un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema (costi di dispacciamento). In generale, spiega l’Arera, questi costi tendono ad aumentare nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. Le misure di contenimento dell’epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento. Passando alle singole componenti in bolletta, l’aumento è legato al rialzo della componente materia energia, a sua volta impattato dalla crescita del 3,6% della voce di dispiacciamento controbilanciata da un calo (-0,3%) della voce energia, mentre restano invariati oneri generali e tariffe di rete.

Il calo della spesa per la materia prima nel gas

Per il gas, invece, l’andamento è causato da un forte calo della spesa per la materia prima (-7% sull’esborso della famiglia tipo), legata alle quotazioni attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, in parte controbilanciato da un lieve aumento delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione (+0,3%). Stabili gli oneri generali di sistema.

Besseghini: oneri invariati con la flessibilità finanziaria

«L’utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’intervento straordinario previsto dal decreto rilancio - ha commentato il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini -ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ingrosso, si confermino tali condizioni, ma in questa fase di rilancio dell’economia, dopo il periodo di lockdown, era necessaria ogni misura per consentire alle imprese e alle famiglie di riprendere il ritmo».

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