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Bollette, scatta il bonus automatico per oltre 2,6 milioni di famiglie: ecco come fare per richiederlo

Per usufruire delle agevolazioni basterà presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Isee): lo sconto avrà durata 12 mesi e la data di effettiva erogazione dipende dal tipo di bonus

di Celestina Dominelli

Bollette elettriche: cosa cambia dal 1° luglio per voltura e cambio fornitore

3' di lettura

Per le bollette di oltre 2,6 milioni di famiglie scatta il bonus automatico, lo sconto nella fattura di luce, gas e acqua, previsto per chi si trova in condizioni di disagio economico e fisico e per i nuclei familiari numerosi. Da quest’anno basterà infatti compilare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), ai fini dell’Isee (l’Indicatore della situazione economica equivalente) per ottenere la riduzione sulle spesa sostenuta per le forniture di energia elettrica, gas e acqua. Per il bonus elettrico legato al disagio fisico, invece, di cui usufruiscono i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita, si dovrà continuare a presentare la richiesta presso i Comuni o i Caf abilitati.

Come fare per richiedere il bonus

Fino allo scorso anno per accedere al bonus era necessario presentare domanda al Comune di residenza o al Caf allegando la documentazione richiesta. Da oggi è sufficiente invece presentare ogni anno la Dsu necessaria per ottenere la certificazione dell’Isee e, se il nucleo familiare rientra nei parametri, l’Inps invierà automaticamente le informazioni al Sistema informativo integrato (Sii), la banca dati che contiene informazioni utili a individuare le forniture elettriche, gas e i gestori idrici competenti per territorio. Incrociando i dati trasmessi dall’Inps al Sii e quelli contenuti nelle banche dati dei gestori idrici, e dopo le verifiche positive sull’ammissibilità definite dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), saranno individuate automaticamente le forniture dirette (individuali) da agevolare ed erogati i bonus ai potenziali beneficiari.

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La durata del bonus

Questo meccanismo consentirà così di garantire le agevolazioni alle oltre 2,6 milioni di famiglie aventi diritto e a superare la vecchia modalità su richiesta che negli anni aveva impedito di assegnare l’agevolazione all’intera platea di soggetti interessati. Il meccanismo ha validità dal 1° gennaio 2021 e ogni bonus avrà durata 12 mesi a partire dalla data di ammissione alla riduzione. La data di effettiva erogazione dipende dal tipo di bonus. Nella fase di prima applicazione, le verifiche per l’ammissione al bonus 2021 saranno avviate a luglio e l’Arera ha definito le modalità di erogazione che dovranno essere applicate dagli operatori per garantire il funzionamento agli aventi diritto, anche di eventuali quote di bonus 2021 maturate nei mesi precedenti.

I requisiti per accedervi

Ogni nucleo ha diritto a un bonus per ciascuna tipologia per anno di competenza. I requisiti per chiedere l’accesso alle agevolazioni restano le stesse: indicatore Isee non superiore a 8.265 euro; famiglia con almeno 4 figli a carico e indicatore Isee non superiore ai 20mila euro; titolare di reddito o pensione di cittadinanza. In aggiunta uno dei componenti del nucleo familiare Isee deve risultare titolare di una fornitura elettrica/gas/idrica per usi domestici attiva (o sospesa per morosità) o usufruire di una fornitura centralizzata gas/idrica attiva e per usi domestici.

Come viene erogato il bonus sociale

I bonus luce e gas sono applicati direttamente in bolletta se uno dei componenti del nucleo famigliare è intestatario di una fornitura diretta (individuale) con i requisiti previsti per concedere l’agevolazione. Se, invece, la fornitura è centralizzata (condominiale), viene riconosciuto l’intero importo alla famiglia disagiata una volta l’anno, nel caso del bonus idrico con assegno circolare intestato al componente del nucleo familiare che ha presentato la Dsu e recapitato all’abitazione del nucleo familiare. Nel caso del bonus gas, invece, l’erogazione avviene con bonifico domiciliato intestato al componente del nucleo familiare che ha presentato la Dsu e ritirabile presso lo sportello delle Poste (modalità e tempistiche per il ritiro del bonifico saranno comunicati agli interessati mediante avviso ad hoc). Se poi il cliente decide di chiudere l’utenza o di effettuare la voltura ad altro utente, a seguito di cambio di residenza o trasferimento di abitazione, l’ammontare del bonus sarà erogato in un’unica soluzione e non potrà essere richiesto un nuovo bonus per l’anno di competenza da nessuno dei componenti del nucleo familiare di appartenenza. Il bonus è erogato in continuità anche quando il cliente decide di cambiare contratto o fornitore.

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