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Bollette, tutto pronto per il bonus automatico: come funziona, a quanto ammonta e chi ne ha diritto

Da luglio entra definitivamente a regime il meccanismo che consentirà di ottenere in modo automatico lo sconto per i consumi di elettricità e gas.

di Celestina Dominelli

Bollette elettriche: cosa cambia dal 1° luglio per voltura e cambio fornitore

3' di lettura

Tutto pronto per l’automatismo del bonus sociale, lo sconto nella fattura di luce, gas e acqua, previsto per chi si trova in condizioni di disagio economico e fisico e per i nuclei familiari numerosi. Da luglio è infatti attivo il meccanismo grazie al quale sarà accreditato in bolletta, in modo automatico nei prossimi mesi, lo sconto per elettricità e gas che comprenderà le agevolazioni già conteggiate dall’inizio dell’anno. Per ottenere l’agevolazione introdotta dal Governo e resa operativa dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente, con la collaborazione dei Comuni, non sarà più necessario presentare la domanda che andrà invece depositata presso i Comuni o i Caf abilitati per il bonus elettrico legato al disagio fisico, di cui usufruiscono i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita. Con l’automatismo le agevolazioni sono garantite a oltre 3 milioni di famiglie.

Come si accede all’agevolazione

Per usufruire dello sconto, è necessario compilare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), ai fini dell’Isee (l'Indicatore della situazione economica equivalente) per ottenere la riduzione sulle spesa sostenuta per le forniture di energia elettrica, gas e acqua. Se il nucleo familiare rientra nei parametri, l'Inps invia così automaticamente le informazioni al Sistema informativo integrato (Sii), la banca dati che contiene informazioni utili a individuare le forniture elettriche, gas e i gestori idrici competenti per territorio. Incrociando i dati trasmessi dall'Inps al Sii e quelli contenuti nelle banche dati dei gestori idrici, e dopo le verifiche positive sull'ammissibilità definite dall'Autorità per l'energia, le reti e l'ambiente (Arera), sono dunque individuate automaticamente le forniture dirette (individuali) da agevolare ed erogati i bonus ai potenziali beneficiari.

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Chi ha diritto al bonus

I requisiti per ottenere lo sconto non sono cambiati: indicatore Isee non superiore a 8.265 euro; famiglia con almeno 4 figli a carico e indicatore Isee non superiore ai 20mila euro; titolare di reddito o pensione di cittadinanza. In aggiunta uno dei componenti del nucleo familiare Isee deve risultare titolare di una fornitura elettrica/gas/idrica per usi domestici attiva (o sospesa per morosità) o usufruire di una fornitura centralizzata gas/idrica attiva e per usi domestici.

Quanto vale lo sconto

Lo sconto nella bolletta elettrica varia a seconda della numerosità familiare: 1-2 componenti (128 euro); 3-4 componenti (151 euro); oltre 4 componenti (177 euro). Per il bonus gas, gli importi previsti sono invece differenziati rispetto alla categoria d’uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica: da 67 euro della zona climatica A/B per acqua calda sanitaria e/o uso cottura più riscaldamento a 170 euro della zona F per le famiglie fino a 4 componenti, da 93 euro della zona climatica A/B per acqua calda sanitaria e/o uso cottura più riscaldamento a 245 euro per famiglie con oltre 4 componenti.

Come viene erogata l’agevolazione

I bonus luce e gas sono applicati direttamente in bolletta se uno dei componenti del nucleo famigliare è intestatario di una fornitura diretta (individuale) con i requisiti previsti per concedere l'agevolazione. Se, invece, la fornitura è centralizzata (condominiale), viene riconosciuto l'intero importo alla famiglia disagiata una volta l'anno, nel caso del bonus idrico con assegno circolare intestato al componente del nucleo familiare che ha presentato la Dsu e recapitato all'abitazione del nucleo familiare. Nel caso del bonus gas, invece, l'erogazione avviene con bonifico domiciliato intestato al componente del nucleo familiare che ha presentato la Dsu e ritirabile presso lo sportello delle Poste (modalità e tempistiche per il ritiro del bonifico saranno comunicati agli interessati mediante avviso ad hoc).

Cosa succede se si chiude l’utenza o si procede a voltura

Se poi il cliente decide di chiudere l'utenza o di effettuare la voltura ad altro utente, a seguito di cambio di residenza o trasferimento di abitazione, l'ammontare del bonus sarà erogato in un'unica soluzione e non potrà essere richiesto un nuovo bonus per l'anno di competenza da nessuno dei componenti del nucleo familiare di appartenenza. Il bonus è erogato in continuità anche quando il cliente decide di cambiare contratto o fornitore.

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