decreto fiscale

Bollo auto e imprese «mordi e fuggi», le rotte low cost della lotta all’evasione

Tra gli emendamenti al decreto fiscale collegato alla manovra che potrebbero essere depositati in Commissione Finanze alla Camera c’è una nuova stretta sul mancato pagamento delle tasse automobilistiche e sul fenomeno delle aziende commerciali che aprono e chiudono nel giro di pochi giorni, giusto il tempo di scappare dalle tasse

di Marco Mobili


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2' di lettura

Bollo auto, imposte di trascrizione al Pubblico registro automobilistico. ma anche esercizi commerciali che avviano l’attività e nel giro di pochi giorni chiudono l’attività, giusto il tempo di fuggire dal pagamento delle tasse. Fenomeni di piccola o piccolissima evasione, si potrà dire, ma che nel complesso contribuiscono a quel record tutto italiano di oltre 119 miliardi di evasione fiscale e contributiva. Per contrastare anche questa versione low cost dell’evasione fiscale sono in arrivo alla Camera due emendamenti ad hoc che puntano a creare una banca dati mirata per le tasse automobilistiche non pagate e una task force per contrastare le cosiddette imprese «mordi e fuggi».

I dati del bollo auto e del Pra a Regioni e Province
Se è vero che è sempre la somma a fare il totale nei 119 miliardi di euro di evasione fiscale made in Italy entrano anche i piccoli fenomeni di mancati pagamenti delle tasse. Secondo l’ultima relazione del Mef sull’economia non osservata e l’evasione fiscale e contributiva ogni anno per le sole tasse automobilistiche mancano all’appello non meno di 45 milioni. Una somma che se recuperate potrebbe essere destinata, ad esempio, alla sicurezza per l’edilizia scolastica. E questa è la finalizzazione delle maggiori entrate che potrebbero emergere da un emendamento dei relatori al decreto fiscale in discussione alla Camera.

Secondo il correttivo che, se supererà il vaglio del Governo e della Ragioneria generale dello Stato, sarà depositato lunedì 25 in commissione Finanze alla Camera, i dati delle tasse automobilistiche dovranno essere integrati e coordinati con gli archivi del sistema informativo del Pubblico registro automobilistico per poi essere resi disponibili alle Regioni e alle Province autonome. Saranno loro, poi, a incrociare in modo simultaneo e sistematico i dati dei propri archivi delle tasse auto con in sistema informativo.

Attività commerciali «mordi e fuggi»
Una task force integrata per contrastare l’attività irregolare delle imprese commerciali che chiudono i battenti troppo rapidamente così da poter raggirare l’imposizione tributaria. Lo prevede un emendamento al decreto fiscale che i relatori vorrebbero depositare in Commissione Finanze alla Camera. La nuova task force dovrebbe essere istituita a livello regionale ne dovrebbe far par parte, secondo il correttivo messo a punto dalla relatrice Ruocco, i nuclei speciali di controllo degli uffici territoriali dell’agenzia delle Entrate, le Fiamme Gialle e la polizia locale. Il nuovo nucleo speciale che si dovrebbe dedicare alle piccole o piccolissime attività commerciali che scappano dalle tasse, secondo l’emendamento potrebbe partire anche con una dote di 3 milioni di euro da ripartire nel triennio 2020-2021.

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