sistemi d’incasso in tilt

Bollo auto con sanzioni anche per chi paga in tempo, sistemi d’incasso in tilt

di Maurizio Caprino

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(Ansa)


1' di lettura

Il 31 gennaio è da sempre la scadenza più importante per il bollo auto: è quella entro cui deve mettersi in regola la maggior parte degli interessati. E quest’anno proprio il 31 gennaio i sistemi automatici di calcolo dell’importo dovuto gestiti dalla Sogei sono andati in tilt: fino al primo pomeriggio di oggi, per i veicoli intestati a soggetti residenti in alcune regioni, aggiungono il 30%. Cioè la sanzione massima. Come se il pagamento fosse avvenuto con oltre un anno di ritardo, sforando quindi il termine entro cui si può perlopiù fruire del ravvedimento operoso, con sconti su sanzioni e interessi.

Il problema è stato dovuto a disguidi tecnici della Sogei, la società informatica pubblica che è tra i gestori dei pagamenti (il sistema è frammentato, essendo gestito dalle singole Regioni). È stato risolto solo nel primo pomeriggio. Tra le regioni colpite, ci sono Friuli-Venezia Giulia, Marche, Molise, Sardegna e Veneto.

Alcuni utenti sono stati invitati dagli operatori della riscossione (uffici postali, agenzie di pratiche auto, tabaccai eccetera) a «riprovare più tardi». Ma , se non avranno modo di farlo in giornata, finiranno in mora: visto che il problema è stato risolto, non è stato emesso alcun provvedimento per bloccare le sanzioni. Che comunque sono modeste se si paga entro i primi 15 giorni dalla scadenza: lo 0,1% al giorno, per cui l’aggravio massimo è dell’1,40%.

Altri utenti non si sono accorti del problema né sono stati allertati dagli operatori cui si sono eventualmente rivolti (e possibile anche fare da sé, pagando online). Per loro è possibile chiedere alla Regione di residenza un rimborso.

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