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Bolloré corre alla Borsa di Parigi. Il gruppo valuta la vendita logistica in Africa

La divisione Bolloré Africa Logistics, che nel 2020 ha realizzato un fatturato di 2,1 miliardi di euro, sarebbe valutata tra 2 e 3 miliardi di euro

di Giuliana Licini

(AFP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Bolloré scatta alla Borsa di Parigi sulla spinta delle indiscrezioni di stampa secondo cui il gruppo sta studiando la vendita delle attività di logistica in Africa. «Secondo fonti concordanti», scrive ‘Le Monde’, il gruppo francese valuta la cessione della logistica in Africa, una delle sue attività storiche, frutto delle prime acquisizioni di Vincent Bolloré oltre trenta anni fa. Il polo – ricorda il quotidiano – è stato a lungo l’origine di liquidità per l’industriale e finanziere bretone e lo ha aiutato a finanziare i suoi raid e le sue varie conquiste.

La divisione Bolloré Africa Logistics, che nel 2020 ha realizzato un fatturato di 2,1 miliardi di euro, sarebbe valutata tra 2 e 3 miliardi di euro. Le attività portuali, va per altro ricordato, sono anche all’origine di inchieste e di un processo per corruzione in Francia a carico di Vincent Bollorè. Ora, secondo ‘Le Monde’, la banca d’affari Morgan Stanley è stata incaricata di «sondare discretamente» l’interesse potenziale dei big del trasporto marittimo per il dossier che sarebbe all’esame della francese Cma Ggm e della danese Maersk. In lizza potrebbero scendere anche la Dubai Ports Word e la cinese Cosco Shipping, che gestisce il Pireo. «Se la vendita andasse in porto, sarebbe un terremoto per l’Africa», commenta il quotidiano. Nel continente africano il gruppo Bolloré ha 20.800 dipendenti ed è presente in 42 porti quale operatore di terminal, agente di linee marittime o per la manutenzione delle merci. Gestisce 16 terminal container in Africa Centrale e Occidentale, 7 terminal roll-on/roll-off, 3 concessioni ferroviarie, oltre a depositi e altri servizi portuali, come dettaglia l’ultimo bilancio annuale della Bolloré, che è gestita da Cyrille Bolloré, il più giovane dei figli di Vincent. Il perimetro della vendita non sarebbe stato, d'altro canto, ancora definito e ‘Le Monde’ ricorda l’importanza del settore logistica e trasporti in Europa per il gruppo, con un fatturato di 3,7 miliardi e 12,500 dipendenti, non escludendo che qualche acquirente possa essere interessato anche a queste attività. Se questo avvenisse, però, a Bolloré resterebbero solo le attività nella comunicazione, principalmente Vivendi, lo stoccaggio di elettricità e le partecipazioni finanziarie. Senza contare che già in passato Vincent Bolloré aveva valutato la cessione di importanti attività, salvo rinunciarvi alla fine.

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