primati

Bologna regina tra basket, ciclismo e Formula 1 (con l’assist di Imola) 

In una edizione ricca di novità il capoluogo emiliano romagnolo spicca anche nel nuoto e nella formazione per lo sport

di Giacomo Bagnasco

default onloading pic
Il Covid-19 ha riportato Imola nel calendario ufficiale della F1. L’ultimo Gp, vinto dalla Ferrari di Schumacher, si era disputato nel 2006 (Ansa)

In una edizione ricca di novità il capoluogo emiliano romagnolo spicca anche nel nuoto e nella formazione per lo sport


3' di lettura

È un’edizione di “prime volte”, la 14ª dell’Indice di sportività delle province italiane. Nell’indagine di PtsClas si evidenziano diversi picchi verso il basso. Non era mai successo, ad esempio, che Palermo e Siracusa finissero tra le ultime 10 (rispettivamente 98ª e 100ª su 107 territori) aggiungendosi a Caltanissetta, Agrigento ed Enna, e portando la Sicilia ad avere la cifra record di cinque rappresentanti in questa sorta di zona retrocessione.

Né era mai capitato che nel settore delle peggiori si ritrovasse Rieti, 99ª, che diventa la prima provincia del Centro Italia ad avvicinarsi così tanto al fondo della classifica generale.

Ma non mancano gli exploit positivi. Quello di Bergamo e della sua piazza d’onore (si veda l’articolo sotto) e soprattutto la prima volta di Bologna, maglia rosa per il 2020. Nella pagina a fianco è spiegato in maniera approfondita che questo successo è dovuto prevalentemente a un “effetto paradosso” costituito dal fattore Covid-19. Però l’area del capoluogo emiliano-romagnolo ha ottenuto anche in passato risultati eccellenti. Nelle prime 13 edizioni della “Sportività” Bologna si era piazzata otto volte tra le prime dieci. Quest’ anno poi - guardando al podio delle classifiche “extra Covid” - è prima in Italia in una graduatoria importante come quella del basket grazie alla Segafredo Virtus (dominatrice del campionato di Serie A fino all’interruzione forzata), è seconda nel nuoto e terza alla voce «Formazione per lo sport», concludendo inoltre al sesto e al settimo posto negli indici settoriali degli sport di squadra e della struttura sportiva in generale (dal numero di tesserati al numero di sport praticabili).

In un quadro già positivo arrivano due variabili di eccezione che portano Bologna in vetta. E in questo caso il capoluogo deve ringraziare Imola. L’autodromo «Enzo e Dino Ferrari» vive una stagione di gloria portando a casa due manifestazioni di primissimo ordine: i Mondiali di ciclismo (che si sono conclusi proprio ieri) e un gran premio di Formula 1, in programma domenica 1° novembre, con prove libere e qualifiche il giorno prima. Un evento, quest’ultimo, che a Imola manca dal 2006, quando Michael Schumacher si affermò per la sesta volta. Ricordi d’oro per i ferraristi. Altri ricordi, tristi per tutti, sono quelli che riportano all'incidente mortale di Ayrton Senna nel 1994.

Adesso torna la punta di diamante di un’attività motoristica che non si è mai fermata. «Dopo tre mesi di chiusura a causa del Covid - spiega Roberto Marazzi, dal 2019 direttore generale di Formula Imola, società che gestisce l'autodromo di proprietà comunale, e che fa parte del gruppo Con.Ami, azienda multiservizi composta da 23 Comuni - abbiamo ospitato il Ferrari Challenge e una prova del campionato mondiale Granturismo. Tante altre gare si svolgono nella nostra struttura, che comunque è polifunzionale e ospita anche concerti di rilevanza mondiale: gli AC/DC nel 2015, i Guns N’ Roses nel 2017, mentre al 2021 sono stati rimandati quelli dei Pearl Jam, di Vasco Rossi e Cesare Cremonini».

Due manifestazioni al top dello sport internazionale sono comunque una manna. «Per i Mondiali di ciclismo bisogna dire grazie a una intuizione di Davide Cassani, ct della Nazionale maschile di ciclismo su strada ma anche presidente dell’Associazione di promozione turistica regionale. Dopo la rinuncia della Svizzera è subentrata Imola: un grande colpo per la visibilità del territorio, parliamo di un'audience televisiva stimata in 600-700 milioni di spettatori con ovvie ricadute sull’appeal turistico, in particolare per chi va in bicicletta».

Non resta che attendere i bolidi su quattro ruote. «I contatti per riportare la Formula 1 a Imola non si erano mai interrotti. Quest’anno diverse sedi hanno dato forfait, gli organizzatori del campionato cercavano autodromi già omologati per questi gran premi e noi avevamo le carte in regola. L’operazione è andata in porto anche grazie al sostegno del Comune e della Regione. Quest’ultima, in particolare, ha messo sul tavolo un contributo consistente (attorno al milione di euro, ndr) allo scopo di favorire la promozione della “Motor Valley” emiliano-romagnola. Sempre grazie a una delibera regionale, poi, abbiamo ottenuto una deroga che consentirà l’ingresso di 13mila persone per ognuna delle due giornate». Non moltissime, a fronte di una capienza dell’impianto da 90mila spettatori, ma in tempi di Covid è un’affluenza di rilievo.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti