impatto covid-19

BolognaFiere, dopo Cosmoprof anche Eima e Zoomark rinviano i saloni

La società guidata da Calzolari trova un'intesa con i competitor tedeschi: i due eventi clou in Europa per gli animali da compagnia slittato di un anno

di Ilaria Vesentini

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2' di lettura

Dopo cosmesi e macchine agricole tocca agli animali da compagnia fare i conti con l'impatto del Covid-19 sugli appuntamenti fieristici in calendario a Bologna: Zoomark International, l'evento dedicato ai prodotti e alle attrezzature per i pet, che si contende il primato europeo con l'appuntamento tedesco Interzoo, ad anni alterni, ha infatti annunciato lo slittamento a maggio 2022 (dal 9 al 12 maggio).

Salta dunque in blocco l'edizione di quest'anno. L'aspetto positivo è che BolognaFiere, che organizza Zoomark, e WZF (Wirtschaftsgemeinschaft Zoologischer Fachbetriebe GmbH), la società cui invece fa capo Interzoo a Norimberga, hanno trovato un accordo per evitare sovrapposizioni e limitare i danni che la pandemia sta creando a tutti gli operatori fieristici mondiali. Interzoo si svolgerà infatti in Germania nel giugno 2021, rispetto alla data annunciata del 19 maggio 2020, al fine di minimizza gli impatti sul settore.

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Il giorno prima era toccato a Eima, l'Esposizione internazionale biennale di macchine per l'agricoltura e il giardinaggio, annunciare lo slittamento, anche se di soli tre mesi rispetto alla data prevista dell'11 novembre: l'appuntamento con i 2mila espositori e i 320mila visitatori è rinviato al 3 febbraio 2021 (fino al 7 febbraio), sempre nel quartiere Michelino. «Troppo ravvicinata la data autunnale per pensare che siano già superate le limitazioni allo svolgimento delle fiere>, fa sapere FederUnacoma, l'associazione italiana dei costruttori di macchine agricole che organizza l'evento. L'appuntamento di novembre non viene cancellato bensì trasformato in Eima Digital Preview, un », spiega Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma.

Prima di Zoomark ed Eima anche Cosmoprof, il Salone internazionale della cosmesi, aveva annunciato la resa, dopo aver tentato un rinvio a giugno, e ha rimandato l'edizione 2020 alla primavera 2021. «Lo scenario economico e le situazioni di crisi da Covid-19 in tutto il mondo ci impongono di posticipare Cosmoprof al prossimo anno. Abbiamo valutato attentamente le difficoltà legate a questa decisione, ma il nostro primo obiettivo in questo momento è tutelare gli espositori e gli operatori, dando loro modo di presentarsi al mercato al meglio delle proprie possibilità», spiega il presidente della Fiera di Bologna, Gianpiero Calzolari, che ha dovuto nel frattempo mettere in cassa integrazione tutti i 200 lavoratori dell'expo.

Scelta analoga a quella dietro la decisione di rinviare la fiera degli animali da compagnia: « Tutti i calendari fieristici internazionali sono stati fortemente modificati – afferma il dg Antonio Bruzzone – e oggi più che mai noi siamo impegnati a offrire alle imprese nuovi strumenti e un supporto ancora più incisivo al rilancio del business, lavorando in stretta collaborazione con istituzioni, imprese e associazioni. Siamo convinti che l'emergenza che stiamo affrontando possa dare nuovi stimoli e che nel prossimo biennio l'economia si ristabilizzerà premiando, in particolare, le imprese a maggior indice di innovazione».

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