La guerra in Europa

Macron: Putin non vuole fermarsi. Media israeliani: sì di Mosca a negoziati a Gerusalemme

Bombardamenti in diverse città dell’Ucraina nel diciassettesimo giorno di guerra e l’offensiva russa che si sposta sempre più verso Ovest, quasi ai confini con l’area Nato

L'esercito russo bombarda una zona residenziale di Kiev

6' di lettura

Colpita da più fronti, tra raid senza tregua e tattiche d’assedio per stremare la popolazione, compreso il fuoco contro i civili, l’Ucraina ha vissuto un altro giorno (il diciassettesimo) di guerra con un’apprensione crescente per la sua capitale.

Mentre le immagini satellitari mostrano l’avanzata dei carri armati russi fino a 25 km dal centro di Kiev, nuovi pesanti attacchi missilistici hanno distrutto una base aerea nei pressi di Vasylkiv, una trentina di chilometri a sud-ovest della città.

Loading...

«I russi possono prendere Kiev solo se la radono al suolo», ha commentato come sempre orgoglioso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa, facendosi vedere ancora una volta al posto di comando nel cuore della capitale.

Detto delle azioni belliche, secondo il Jerusalem Post la Russia potrebbe essere disponibile a tenere negoziati con l’Ucraina a Gerusalemme, come proposto dallo stesso presidente ucraino. Il giornale israeliano spiega di averlo appreso da una “fonte diplomatica” dopo un colloquio telefonico avvenuto con il primo ministro israeliano Naftali Bennett. Tuttavia, aggiunge la fonte, Israele “non è sicuro” di voler ospitare i colloqui”.

Le sirene continuano a suonare

Le sirene d’allarme tuttavia non smettono di suonare. Le evacuazioni di civili proseguono con il contagocce, tra accuse reciproche di boicottaggio, e proprio nei sobborghi di Kiev ieri 11 marzo si è consumata un’altra strage di innocenti.

La difesa ucraina ha infatti denunciato l’uccisione di 7 persone in fuga dal villaggio di Peremoga, tra cui un bambino, proprio lungo un corridoio ’verde’ concordato con i russi.

Strategia del terrore

Una strategia del terrore, quella contro la popolazione, che sembrerebbe confermata anche da un’intercettazione telefonica effettuata dall’intelligence ucraina secondo cui nei pressi di Kharkiv le truppe russe avrebbero ricevuto dal loro comando “l’ordine di sparare sui civili e i bambini”.

Quel che è certo è che il bilancio del conflitto si fa sempre più drammatico. L’Onu ha fatto salire ad almeno 579 il bilancio dei civili uccisi dall’inizio della guerra (42 bambini). Mentre Zelensky ha confermato oggi la morte di circa 1.300 soldati ucraini in 17 giorni di attacchi, rivendicando però la cattura di 500-600 nemici.

Offensiva di Mosca in tutto il Paese

L’offensiva di Mosca comunque prosegue in tutto il Paese. Raid si segnalano a Dnipro, terza città dell’Ucraina sul fiume omonimo, dove secondo il sindaco i sistemi di difesa aerea hanno però respinto un attacco dal cielo nelle prime ore del mattino. Colpita anche Kropyvnytskyi, nel centro.
Il fronte più caldo resta quello di Mariupol, che i russi già ieri 11 marzo avevano annunciato di aver completamente circondato.

I bombardamenti sono proseguiti anche oggi, sfiorando anche una moschea dove si erano rifugiati un’ottantina di civili, tra cui molte donne e bambini e numerosi cittadini turchi in attesa di evacuazione. Secondo il presidente dell’associazione che la gestisce, Ismail Hacioglu, l’area circostante è finita sotto tiro, con una bomba caduta a 700 metri dall’edifico.

Gli assedianti occupano in particolare la periferia est della città portuale, strategica perché in grado di saldare i territori controllati da Mosca e dalle milizie sue alleate nel Donbass e in Crimea. E a Kherson, altro centro a nord della penisola annessa alla Russia nel 2014, gli invasori che ne hanno ormai preso il controllo starebbero preparando uno pseudo-referendum plebiscitario per dar vita a una nuova repubblica separatista come quelle di Donetsk e Lugansk, frammentando ulteriormente l’integrità dell’Ucraina.

Una settantina di chilometri più a nord, in direzione di Odessa, si intensificano gli attacchi anche su Mykolaiv, altro centro strategico, dove i raid hanno danneggiato un ospedale per la cura di malati oncologici e alcuni edifici residenziali, senza provocare vittime.

A metà strada tra Mariupol e Kherson, con l’offensiva che punta a prendere il controllo dell’intera fascia costiera sul mar d’Azov, è caduta ormai in mano russa anche Melitopol, dopo il sequestro ieri del sindaco Ivan Fedorov, che secondo Zelensky potrebbe essere torturato dagli “occupanti” per spingerlo a registrare un video in loro sostegno.

Dopo l’assalto dei giorni scorsi, sotto controllo di fatto di Mosca è ormai anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Nel sito, la società statale russa per l’energia atomica, Rosatom, ha inviato i suoi ingegneri per verificare la situazione. Le attività ordinarie, sottolinea Mosca, continuano a essere svolte dallo staff ucraino, ai quali però è stato detto che “l’impianto non appartiene più all’Ucraina e che d’ora in poi dovrà operare sotto il controllo russo”.

Telefonata Scholz-Macron a Putin

Intanto oggi 12 marzo alle 12 c’è stata una nuova telefonata di un’ora e mezza sulla guerra in Ucraina tra il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente russo Vladimir Putin. Scholz e Macron hanno incalzato Putin, chiedendo una tregua immediata in Ucraina, dice il portavoce del cancelliere, Steffen Hebestreit. “Il colloquio è parte degli sforzi internazionali in corso per porre fine alla guerra in Ucraina”.

In 75 minuti, i due leader hanno anche chiesto “l’inizio di una soluzione diplomatica del conflitto”. “Su altri contenuti del colloquio - si legge nel comunicato - è stato concordato il silenzio”. Ma dall’Eliseo si fa sapere che Putin “non ha dato alcun segnale della volontà di sospendere la guerra”. Da parte sua, durante la telefonata, lo stesso Putin ha accusato le forze di Kiev di “flagranti violazioni” del diritto internazionale umanitario nel conflitto e chiesto ai leader di Francia e Germania di “esercitare la loro influenza” sulle autorità locali perché vi pongano fine, riporta la Tass. Tali accuse del leader del Cremlino sono definite «menzogne» dall’Eliseo che ha fatto sapere anche che Macron ha chiesto a Putin di «togliere l’assedio» a Mariupol, dove la situazione è «umanamente insostenibile».

Colloqui in videoconferenza

Tutto questo prima che il Cremlino annunciasse la ripresa dei colloqui con gli ucraini in videoconferenza. E con il presidente Zelensky che registra da Kiev un cambiamento di atteggiamento nei negoziati: prima i russi lanciavano solo ultimatum, dice, ora iniziano a parlare. Anche se il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba si mostra scettico sulla possibilità di negoziare un accordo con la Russia che ponga fine all’invasione. “C’è poco spazio per la diplomazia nella testa di Vladimir Putin”, ha affermato intervenendo ad un forum organizzato a Washington. In tarda serata, comunque, anche il governo ucraino conferma che i contatti tra le delegazioni russe ed ucraine stanno andando avanti in video conferenza. “I negoziati con la delegazione russa proseguono in video, sono stati creati dei sottogruppi di lavoro, le posizioni dell’Ucraina sono state definite in modo preciso dalle precedenti direttive”, ha spiegato su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, riconoscendo “la difficoltà” con cui procedono questi contatti.

Ucraina, diciottesimo giorno di guerra

Ucraina, diciottesimo giorno di guerra

Photogallery25 foto

Visualizza

La Bielorussia intanto sta mandando cinque battaglioni tattici militari ai propri confini per una rotazione con le truppe già presenti, ma non ha in programma di unirsi alla Russia nell’invasione dell’Ucraina. Lo ha detto un alto ufficiale bielorusso, secondo quanto riportano i media internazionali.

Le contromisure dell’Occidente

Dagli Stati Uniti si inaspriscono le sanzioni verso gli oligarchi russi, la cui lista si allunga: il Dipartimento di Stato annuncia ulteriori misure contro i membri del consiglio di amministrazione di Novikombank e ABR Management. Gli investimenti in hedge fund americani di Roman Abramovich sono stati congelati, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.

Gli Stati Uniti restano inoltre «preoccupati dalle sconsiderate azioni della Russia e dalle violazioni dei principi di sicurezza nucleare», ha detto il ministro dell’Energia americano, Jennifer Granholm, sottolineando che il fatto che Mosca stia violando i principi di sicurezza «è inaccettabile e gli attacchi che mettono a rischio la sicurezza in Ucraina e al di là devono fermarsi».

Ucraina, Macron: pronti a nuove sanzioni, non ci sono tabù

Dal vertice del G7 a Versailles e dall’Unione Europea è arrivata venerdì la conferma che gli Stati Uniti e gli altri Paesi del G7 toglieranno alla Russia lo status di nazione più favorita, la regola base dell'Organizzazione mondiale del commercio, preparandosi la strada per alzare i dazi sul suo export.

Mosca: trasferimento armi avrà gravi conseguenze

Mosca avverte Washington: i convogli con le armi inviate in Ucraina potrebbero essere un “legittimo bersaglio” delle forze armate russe. Lo ha detto il viceministro degli esteri russo Sergei Ryabkov in un’intervista a Channel One, come rende noto la Tass, aggiungendo che “il trasferimento avventato di sistemi anti aereo e anti carro porteranno a gravi conseguenze”. L’Occidente ha apertamente dichiarato guerra economica alla Russia, aveva già dichiarato Ryabkov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Interfax.

«La Russia annuncerà presto sanzioni contro i Paesi occidentali, compresi gli Stati Uniti», ha detto ancora alla Tass Ryabkov. «La lista è pronta - ha aggiunto - e verrà pubblicata presto».

Mosca: gravi conseguenze se Finlandia e Svezia nella Nato

La possibile adesione di Finlandia e Svezia alla Nato avrebbe gravi conseguenze militari e politiche e richiederebbe alla Russia di adottare misure di ritorsione. Lo ha affermato ad Interfax il direttore del secondo dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, Sergei Belyayev.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti