Europa

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Bombe su base militare: 35 morti. Mosca: uccisi mercenari stranieri. Pentagono, pronti a difendere territorio Nato

Secondo le ultime indicazioni, sono 37.447 i profughi entrati in Italia dall’inizio del conflitto: 19.002 donne, 3.298 uomini e 15.147 minori

L'esercito russo bombarda una zona residenziale di Kiev
  • Ambasciatore Zazo, in Ucraina 400 italiani, alcuni intrappolati

    «Gli italiani in Ucraina erano inizialmente 2.000, ora sono 400. Molti di loro vogliono rimanere perché hanno la loro vita in Ucraina, con mogli e figli. Ma alcuni sono purtroppo intrappolati, non riescono a lasciare il Paese». Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia in Ucraina, Pier Francesco Zazo, intervistato a Che tempo che fa su Rai 3. in collegamento da Leopoli. «Il fatto che l’ambasciata italiana sia ancora presente in Ucraina rappresenta un aspetto importante, apprezzato dal governo ucraino, ma anche un sostegno psicologico per gli italiani presenti», ha aggiunto Zazo.

  • Ucraina: Letta, non siamo in guerra con Russia,puntare a dialogo

    «Italia, Europa e Nato non devono e non possono sentirsi in guerra con la Russia, una escalation di quel livello porta a scenari a cui non vogliamo pensare. Ma questo non significa non parteggiare per l’Ucraina. Quello che Putin si è trovato davanti è una inattesa resistenza Ucraina e una inattesa unità dell’Europa. I piani di Putin si basavano su progetti sbagliati e ora si trova senza via di uscita. Speriamo che colloqui siano premessa di negoziati di pace, solo con i negoziati se ne esce». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a In Onda, su La7.

  • Ucraina, FT: Russia ha chiesto a Cina assistenza militare

    La Russia avrebbe chiesto alla Cina equipaggiamento militare per sostenere la sua invasione dell’Ucraina, destando così negli Usa il timore che Pechino possa indebolire gli sforzi occidentali per aiutare le forze ucraine a difendere il loro paese. È quanto viene riportato nel sito del Financial Times.

  • Ucraina: ucciso cappellano di Volnovaha, nel Donetsk

    A Volnovaha, città sotto il controllo russo, situata nell’oblast di Dontetsk, gli occupanti hanno ucciso il cappellano dell’esercito Platon Morgunov. Lo ha reso noto la Chiesa ortodossa ucraina.

  • Ucraina: Guerini, Italia impegnata in Lettonia e in Romania

    «La Nato è una alleanza difensiva, noi siamo impegnati con un contingente in Lettonia, i nostri aerei volano in Romania, stiamo partecipando alle misure di rafforzamento per far capire che nessun centimetro dell’Ue e dell’Alleanza Atlantica può esser toccato». Lo ha detto a Che tempo che fa il ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Che tempo che fa.

  • Guerini, Ue deve avere politica difesa comune

    «Il tema della difesa europea è stato sempre presente, l’Ue se vuole essere un player globale deve avere una politica di difesa comune. Quello che accade sicuramente dà più forza a questo processo, ma dobbiamo capire cosa vogliamo dire: serve una analisi condivisa della minaccia, costruire capacità militare comune, non è un tema tecnico militare ma politico; quello che è avvenuto in Afghanistan e sta avvenendo rafforza questa spinta». Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Che tempo che fa.

  • Kiev, bilancio raid russo su scuola Mykolaiv sale a 4 morti

    È salito ad almeno 4 morti e 3 feriti il bilancio del raid russo su una scuola a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo hanno riferito i servizi d’emergenza locali, citati dall’Ukrainska Pravda, che in precedenza avevano parlato di due morti e due feriti.

  • Ucraina: Guerini, non permetteremo attacchi sull’Europa

    La Nato non permetterà che alcun «centimetro dell’Europa» venga attaccato dalla Russia. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a Che tempo che fa. Spiegando che non si potrà fare la No fly zone che «significherebbe fare la guerra con la Russia».

  • Kiev, evacuati oltre 140mila civili dalle zone di conflitto

    Sono oltre 140mila i civili evacuati dalle zone di conflitto in Ucraina. Lo ha riferito la vicepremier di Kiev, Iryna Vereshchuk, citata dal Guardian, sottolineando che ancora una volta un convoglio umanitario diretto a Mariupol non è riuscito a raggiungere la città assediata a causa dei raid russi. Nelle scorse ore, il presidente Volodymyr Zelensky aveva parlato di 125mila evacuati.

  • Ucraina: Guerini, per Putin è sconfitta strategica

    «La situazione sul campo è molto diversa da come Putin immaginava nel momento in cui ha iniziato l’offensiva, pensava ad una guerra lampo e alla capitolazione dell’Ucraina ma per una serie di ragioni, innanzitutto la resistenza eroica della popolazione e dell’esercito, è una situazione di stasi. Oggi Putin ha deciso di innalzare l’attività militare e i bombardamenti. Rispetto agli obiettivi di Putin se può avere una vittoria tattico militare, ha una sconfitta strategica, voleva meno Nato ne ha di più, contava su Ue divisa e l’ha trovata compatta». Così a Che tempo che fa il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

  • Fmi, «default Russia non è improbabile»

    Il Fondo monetario internazionale non ritiene più che un default della Russia sia improbabile, ha dichiarato la direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, in una intervista alla Cbs, precisando che “Mosca ha il denaro per onorare il suo debito, ma non può accedervi”. Sempre a causa delle sanzioni introdotte dopo l’inzio della guerra contro l’Ucraina, la Russia rischia ora “una profonda recessione”, ha aggiunto Georgieva, citando il valore del rublo, “già diminuito in modo significativo” come il potere d’acquisto dei russi. Le riserve di valuta straniera della banca centrale sono in larga misura bloccate, e questo rende la stabilizzazione della moneta più difficile.

  • Mosca, «180 mercenari stranieri uccisi in raid contro base Yavoriv»

    La Russia sostiene - attraverso le parole del portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenko citate da Moscow Times- che nei raid contro la base militare di Yavoriv di questa mattina “sono stati annientati 180 mercenari stranieri e una grande riserva di armi straniere”.

  • Onu, 596 civili uccisi da inizio guerra, 43 i bimbi

    Sono almeno 596 i civili uccisi dall’inizio del conflitto in Ucraina, 18 giorni fa. Tra questi, 43 sono bambini. Lo afferma l’ufficio dell’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani (Ohchr), secondo cui i civili feriti sono saliti a 1.067, di cui 57 bambini. Nel precedente bilancio di ieri, l’agenzia delle Nazioni Unite aveva parlato di 579 vittime e 1.002 feriti.

    Un vigile del fuoco ucraino si muove tra i resti di un magazzino distrutto a Kiev (Ap)

  • Kiev, 2 morti nel raid russo sulla scuola di Mykolaiv

    È di almeno due morti e due feriti il bilancio del raid russo che si è sviluppato nel pomeriggio di domenica 13 marzo su una scuola a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. È quanto hanno riferito i servizi d’emergenza locali.

  • L’Ue presenta nuove sanzioni al Coreper ma l’ok slitta a lunedì 14 marzo

    Slitta di 24 ore l’ok finale dell’Ue alle nuove sanzioni contro la Russia, che andranno a colpire tra l’altro i beni di lusso. La Commissione e il Servizio di Azione Esterna dell’Unione hanno presentato il quarto pacchetto di sanzioni, annunciate dalla presidente Ursula von der Leyen a Versailles, alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue. Le sanzioni sono state elaborate «in coordinamento con i partner internazionali» di Bruxelles, ha spiegato la presidenza francese del semestre europeo. «L’approvazione delle sanzioni - ha aggiunto la presidenza francese - è attesa per domani (lunedì 14 marzo, ndr)».

  • Proteste in Russia, oltre 800 arresti in tutto il Paese

    Oltre 800 persone sono arrestate in tutta la Russia durante le proteste contro l’invasione dell’Ucraina. Lo riferisce il sito OVD-Info precisando che 817 manifestanti sono stati portati via dalla polizia in 37 città.

  • Ucraina: arrivati 37.447 profughi, 2.596 in un giorno

    Sono 37.447 i profughi entrati in Italia dall’inizio del conflitto fino ad oggi: 19.002 donne, 3.298 uomini e 15.147 minori. Lo ha reso noto il Viminale. Fino a ieri, 12 marzo, erano arrivati 34.851 profughi, 17.685 donne, 3.040 uomini e 14.126 minori; fino a venerdì erano 31.287. In un giorno sono quindi arrivate 2.596 persone.

  • Kuleba, discusso con ministro Qatar modi per fermare guerra

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha detto di avere avuto una conversazione telefonica con il suo omologo del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, con il quale ha «discusso i modi per mettere fine alla barbara aggressione contro l’Ucraina». È quanto ha scritto su Twitter lo stesso Kuleba, mentre Al Thani è atteso a Mosca per colloqui con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e forse con il presidente Vladimir Putin. Kuleba ha anche ringraziato il Qatar per «l’assistenza umanitaria» fornita alla popolazione ucraina.

  • Zelensky chiede di parlare a Yad Vashem, museo rinvia decisione

    Non ha avuto risultati immediati l’incontro odierno fra il presidente del Museo della Shoah Yad Vashem, Dany Dayan, e l’ambasciatore dell’Ucraina Yevgen Kornychuk. Lo scopo del colloquio era di verificare se fosse possibile organizzare a Yad Vashem un evento in cui il presidente Volodymyr Zelensky rivolgesse un messaggio agli israeliani. Ma secondo il sito Walla la formula proposta dall’ambasciatore (che voleva fossero invitati deputati, sindaci ed altre personalità) non è stata giudicata appropriata da Dayan, che ha comunque concordato un nuovo incontro con Kornychuk a giorni.

  • Bielorussia torna a negare piani sull’invio di truppe

    La Bielorussia è tornata a smentire le accuse su presunti piani di un coinvolgimento militare diretto delle sue truppe in Ucraina. Per il ministero della Difesa di Minsk, citato da Interfax, si tratta di «disinformazione» e «tentativi di provocazione» da parte di Kiev, che già nei giorni scorsi aveva parlato di un’imminente invasione di soldati bielorussi.

  • Ucraina: si è conclusa manifestazione milanese per la pace

    Si è appena concluso intorno alle 18 di domenica 13 marzo in Largo Cairoli, proprio di fronte al Castello Sforzesco, il corteo pacifista milanese organizzato da “Milano antifascista antirazzista meticcia e solidale”. La manifestazione si è mossa ordinatamente tra bandiere arcobaleno, striscioni contro la guerra e un’orchestrina che per tutto il tragitto ha suonato canti per la pace. Gli organizzatori, sulle note di “Bella Ciao”, hanno concluso la giornata dando appuntamento a tutti i partecipanti per un nuovo corteo contro ogni tipo di guerra in programma sabato prossimo 19 marzo.

  • Kiev, ripresa fornitura elettrica regolare a Chernobyl

    La fornitura di elettricità alla centrale nucleare di Chernobyl è ripresa regolarmente. Lo ha affermato l’azienda statale ucraina che gestice le centrali atomiche, Energoatom, citata dal canale bielorusso Nexta, sottolineando che i sistemi di raffreddamento sono tornati a operare normalmente. Nelle scorse ore, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica aveva riferito che l’impianto funzionava ancora grazie a generatori diesel esterni.

  • Pentagono su attacco a Yavoriv: «difenderemo territorio Nato»

    «Un attacco armato contro uno è considerato un attacco armato contro tutti». Così il portavoce del Pentagono, John Kirby, è intervenuto sull’attacco missilistico russo alla base di Yavoriv, a una decina di chilometri dal confine con la Polonia. «Abbiamo detto molto chiaramente alla Russia che il territorio Nato sarà difeso, non solo dagli Stati Uniti, ma da tutti gli alleati», ha sottolineato Kirby intervenendo sull’emittente tv Abc. Nell’attacco russo sono morte almeno 35 persone e decine sono rimaste ferite. Mosca ha ammesso la responsabilità dell’attacco, sostenendo che la base ospitava «mercenari stranieri».

  • Ucraina: sindaco Gerusalemme, «benvenuti, siamo pronti»

    «Benvenuti. Siamo pronti». Così il sindaco di Gerusalemme Moshè Lion ha scritto su Twitter sabato sera, 12 marzo, in un primo commento delle notizie sulla richiesta del presidente Volodymir Zelensky al premier Naftali Bennett - impegnato nella mediazione tra le parti - di ospitare in città un eventuale tavolo negoziale tra Russia e Ucraina.

  • Turchia, posizioni di Russia e Ucraina si sono avvicinate

    Le posizioni di Russia e Ucraina «in qualche modo si sono fatte più vicine», secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, citato dall’agenzia Tass. «Serie discussioni tra di loro continuano», ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara al forum diplomatico di Antalya, sottolineando che tra gli argomenti in discussione vi è «la neutralità» dell’Ucraina. La Turchia, insieme con Israele, è stata indicata come possibile mediatrice tra Kiev e Mosca dal consigliere presidenziale e negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak.

  • Migliaia in piazza a Kherson e a Melitopol, la folla chiede rilascio sindaco

    Alcune migliaia di persone si sono radunate nel pomeriggio di domenica 13 marzo di fronte al comune di Melitopol per chiedere il rilascio del sindaco sequestrato dalle forze russe. Le forze di occupazione intenderebbero organizzare un referendum con cui sostenere la nascita di una Repubblica popolare di Kherson, sul modello di quanto attuato nel 2014 a Luhansk e Donetsk, ha denunciato il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

  • Mosca, mercenari stranieri uccisi nel raid a Yavoriv

    Il ministero della Difesa della Federazione russa, citato dalla Tass, riferendosi a quanto accaduto nella base ucraina di Yavoriv, vicino al confine polacco, ha spiegato che il raid russo «ha ucciso mercenari stranieri e distrutto armi straniere». «Continueremo a eliminare i mercenari stranieri che arrivano in Ucraina», ha dichiarato il ministero della Difesa russo, ancora citato dalla Tass, dopo aver rivendicato l’uccisione di diversi stranieri nel raid sulla base ucraina di Yavoriv, vicino al confine polacco.

  • Media, olandesi feriti nel raid su base a confine Polonia

    Un numero imprecisato di cittadini olandesi, affiliati alla legione di combattenti stranieri volontari, è rimasto ferito nei raid missilistici russi sulla base militare ucraina di Yavoriv, vicino al confine polacco. Lo ha affermato il coordinatore nazionale olandese dei combattenti, Gert Snitselaar, citato dal De Telegraaf. Le autorità olandesi non commentano per il momento.

  • Ucraina, Mosca: «non possiamo accedere a metà nostre riserve finanziarie»

    A causa delle sanzioni occidentali la Russia non può accedere a 300 miliardi di dollari di proprie riserve finanziarie. Lo ha detto il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov, intervenendo sull’emittente statale Rossiya-1. «Sono circa la metà delle riserve che abbiamo - ha spiegato - abbiamo in totale riserve per 640 miliardi di dollari. Al momento non possiamo usare circa 300 miliardi di dollari di queste riserve» ha aggiunto. Siluanov ha riferito che parte delle riserve russe in oro e in valuta estera sono in yuan cinesi, ma che l’Occidente sta esercitando pressioni su Pechino affinché restringa i legami commerciali con Mosca.

  • Negoziatore Kiev, «risultati concreti nei prossimi giorni»

    Il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e negoziatore di Kiev, Mykhailo Podoliak, ha detto di aspettarsi «risultati concreti» nei prossimi giorni nei colloqui con la Russia. Mosca «è diventata molto più sensibile alla posizione ucraina» e «ha iniziato a parlare in modo costruttivo», ha aggiunto Podoliak in un video pubblicato sul suo profilo Twitter, riecheggiando le aperture di ieri, sabato 12 marzo, di Zelensky. «Le nostre proposte sono sul tavolo. Sono molto forti. Tra queste - ha spiegato - ci sono il ritiro delle truppe e il cessate il fuoco».

  • Proteste in Russia, almeno 300 arresti solo a Mosca

    Trecento persone sono state arrestate per «manifestazioni non autorizzate» a Mosca. Lo ha riferito l’agenzia russa Tass, citando la polizia. Manifestazioni contro la guerra in Ucraina si stanno svolgendo in tutta la Russia. In mattinata la ong OVD-Info aveva parlato di «almeno 268» persone fermate «in 23 città», citando anche Mosca e San Pietroburgo.

  • Ucraina: decine di migliaia manifestano a Berlino

    Decine di migliaia di persone stanno manifestando contro la guerra e in sostegno all’Ucraina a Berlino. Lo ha riferito il Guardian. La dimostrazione sta attraversando il centro della capitale tedesca, con una folla enorme davanti alla porta di Brandeburgo, simbolo della città.

  • Sindaco Irpin: «da oggi stop ingresso a giornalisti, vogliamo salvare loro vita»

    «Da oggi vietiamo ai giornalisti di entrare a Irpin. In questo modo vogliamo salvare la vita sia a loro che ai nostri difensori. Esorto tutti i rappresentanti dei media, così come tutti gli ucraini, a non pubblicare sui social network i nostri militari, le loro attrezzature o qualsiasi cosa che indichi la loro posizione! È molto importante». È quanto ha detto in un video il primo cittadino Oleksandr Mrkuscyn, dopo l’uccisione di Brent Renaud e il ferimento di suoi due colleghi.

  • Ucraina: Pentagono, Usa pronti a difendere territorio Nato

    Gli Stati Uniti sono pronti a difendere ogni centimetro del territorio della Nato se necessario. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolineando che con la «Russia siamo stati chiari sul fatto che il territorio della Nato sarà difeso non solo dagli Stati Uniti ma da tutti gli alleati».

  • Oltre 2.100 persone uccise a Mariupol da inizio guerra

    Sono in totale 2.187 le persone uccise a Mariupol dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo rende noto il Consiglio comunale della città, riporta il Guardian, precisando che nelle ultime 24 ore ci sono stati almeno 22 bombardamenti contro obiettivi civili e sono cadute più di 100 bombe.

  • Kiev, raid russo su una scuola a Mykolaiv

    Un raid russo ha colpito una scuola a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina a circa 100 km a est di Odessa. Lo ha reso noto il governatore regionale, Vitaly Kim, spiegando che al momento i soccorritori stanno scavando tra le macerie.

  • Ucraina:Biden bocciò richiesta Pentagono per invio più personale

    Il Pentagono ha chiesto lo scorso dicembre di inviare ulteriore personale in Ucraina per condurre addestramenti a una guerra non convenzionale, ma la richiesta è stata respinta dalla Casa Bianca. Lo riporta Politico citando alcune fonti secondo le quali l’opposizione della Casa Bianca era legata al timore di una escalation con la Russia che allora aveva ammassato 100.000 militari al confine ma non aveva ancora avviato l’invasione.

  • Ucraina: Blinken a Qatar, necessario fermare la brutale guerra

    «Ho parlato con il ministro degli Esteri del Qatar sulla urgente necessità di mettere fine alla brutale guerra in Ucraina. Lo ho ringraziato anche per la continua assistenza nella diplomazia con l’Afghanistan». È quanto ha twittato il segretario di Stato Usa Antony Blinken. Il ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani , secondo indiscrezioni, sarà nelle prossime ore a Mosca dove dovrebbe incontrare il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

  • Di Maio, allineati a Ue su sanzioni,via italiani da Russia

    «Ue e Italia hanno la stessa linea sulle sanzioni contro Putin, che devono indebolire l’economia russa, e inoltre abbiamo chiesto agli italiani di lasciare la Russia. Continuiamo sulla linea di sconsigliare agli italiani di rimanere» in Russia, ha affermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a “Mezz’ora in più”.

  • Di Maio, abbiamo bisogno di una difesa europea

    «La difesa comune europea è un impianto fondamentale, non alternativa ma complementare alla Nato. Non c’è più tempo: abbiamo bisogno di una difesa europea, che vuol dire investimenti». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenuto a “Mezz’ora in più”.

  • Poliziotto in video, Renaud ucciso e altri due giornalisti feriti

    «Appena in Romanivka, alla rotonda di Irpin, è stata attaccata l’auto della stampa americana: qui Il giornalista Brent Anthony Renaud è morto, colpito da un proiettile alla nuca, altri due colleghi sono rimasti feriti e sono stati portati all’ospedale Ochmatdyt, non è chiaro in quali condizioni». Lo dice un poliziotto in un video pubblicato sui canali Telegram e dal quale si può vedere il corpo a terra del giornalista americano.

    Il collega del giornalista ucciso a Irpin: «Stavamo filmando rifugiati, ci hanno sparato al check point»
  • Graziano: escalation deve far riflettere, volontà è impero russo 2.0

    «Per quanto riguarda il quarto fronte si tratta di un allargamento del conflitto che si avvia sempre più a essere una guerra totale e si spiega i due modi: come guerra psicologica verso gli ucraini e che colpisce i nodi e le vie di comunicazione sia di supporto militare che umanitario. Rappresenta un punto di escalation che ci deve far riflettere: la guerra ha investito tutto il territorio ucraino, non è più solo diretta a Kiev, ma è veramente la volontà di instaurare un governo filorusso, un impero russo 2.0». Così il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare dell’Unione Europea ospite di “Mezz’ora in più” su Raitre.

  • Usa avvertono Cina: conseguenze se aiuta Mosca su sanzioni

    Il consigliere alla Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jack Sullivan, mette in guardia Pechino: ogni mossa da parte della Cina o di altri Paesi per offrire un’ancora di salvezza alla Russia o aiutarla a evadere le sanzioni occidentali avrà conseguenze.

  • Fotoreporter Bucciarelli: ieri ero in zona giornalista ucciso, è la più calda

    «Una zona di conflitto è sempre pericolosa. E Irpin, dove sono stato ieri, è la zona più calda nei pressi di Kiev». Lo racconta all’Adnkronos il fotoreporter Fabio Bucciarelli, che dalla capitale ucraina sta raccontando il conflitto per varie testate. Bucciarelli in passato ha collaborato con il New York Times, come aveva fatto Brent Renaud, il giornalista statunitense di 51 anni, ucciso oggi da soldati russi a Irpin, vicino a Kiev. «Non lo conoscevo», dice il fotoreporter, che ieri è stato a documentare la situazione proprio a Irpin: «È a 25 chilometri dal centro di Kiev. E anche se negli ultimi 5/6 giorni i militari ucraini hanno tenuto le posizioni, l’esercito russo si sta muovendo e si sta diffondendo a macchia d’olio» spiega Bucciarelli, riferendo di «scene pazzesche di guerra».

  • Ucraina: Sullivan vola a Roma, vede cinese Yang Jiechi

    Il consigliere alla Sicurezza nazionale della Casa Bianca incontrerà il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Yang Jiechi a Roma domani lunedì 14 marzo. Lo rende noto la Casa Bianca, sottolineando che l’incontro verterà anche sull’impatto della guerra della Russia in Ucraina. Sullivan incontrerà anche Luigi Mattiolo, il consigliere diplomatico del premier Mario Draghi.

  • Varsavia favorevole a redistribuzione profughi

    Sono quasi 1,7 milioni i profughi arrivati in due settimane in Polonia. Secondo un sondaggio realizzato da SW reseach per il quotidiano polacco Rzeczpospolita, il 74% dei polacchi si è detto a favore di un meccanismo di redistribuzione dei rifugiati in fuga dall’Ucraina tra gli Stati membri dell’Ue. Nei giorni scorsi, il sindaco di Varsavia, Rafał Trzaskowski, aveva lanciato un appello a Onu e Ue per ricollocare i rifugiati. «Siamo al limite», aveva detto il primo cittadino della capitale polacca, sottolineando come la quota di profughi arrivata a Varsavia in sole due settimane fosse pari al 10% della sua popolazione.

  • Russia trasferisce militari da Siria, Serbia e Nagorno


    La Russia sta trasferendo in Ucraina combattenti dalla Siria, dalla Serbia e dal Nagorno-Karabakh per rafforzare la sue truppe e le sta raggruppando in vista di un’offensiva. Lo ha affermato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine citate da The Kyiv Independent.

  • Convocata riunione ambasciatori Ue per nuove sanzioni

    È stato convocato per questo pomeriggio il Coreper - ovvero la riunione degli ambasciatori Ue - chiamato ad approvare il quarto pacchetto di sanzioni dell’Unione contro Mosca. All’ordine del giorno, oltre alle nuove misure restrittive c’è anche il via libera di una dichiarazione all’Organizzazione mondiale del commercio, sempre in chiave anti-russa. Tra le misure sul tavolo lo stop a qualsiasi scambio di beni di lusso tra Ue e Russia. Stop quindi a caviale e vodka in Europa.

  • Casa Bianca, Russia subirà gravi conseguenze per ciò che fa

    La Russia subirà “gravi conseguenze” per quanto sta facendo: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jack Sullivan, intervistato dalla Cnn subito dopo la diffusione della notizia di un video operatore americano ucciso in Ucraina.

  • Giornalista ucciso non era in missione per il Nyt

    “Siamo profondamente rattristati dalla morte di Brent Renaud. Brent era un fotografo e un regista di talento che negli anni passati aveva collaborato con noi”. Lo scrive il New York Times in un comunicato dopo l’uccisione di Renaud a Irpin. “Anche se aveva collaborato con il Nyt in passato (più recentemente nel 2015) non si trovava in missione in Ucraina per il quotidiano. Le prime informazioni riferiscono che lavorava per noi perché è stato trovato con il tesserino del giornale che gli era stato dato per una missione anni fa”, si legge ancora nella nota.

    Giornalista ucciso in Ucraina, il video del soccorso del collega ferito
  • Centinaia di persone in piazza a Kherson contro l’occupazione russa

    Centinaia di persone sono di nuovo scese in piazza oggi nella Kherson occupata dai russi, sventolando bandiere ucraine, in segno di protesta. «Kherson è ucraina», lo slogan scandito dai manifestanti. Le forze di occupazione intenderebbero organizzare un referendum con cui sostenere la nascita di una Repubblica popolare di Kherson, sul modello di quanto attuato nel 2014 a Luhansk e Donetsk, ha denunciato il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba. I militari russi hanno sparato in aria per disperdere la manifestazione pacifica.

  • Oltre 14.200 arresti in Russia da inizio proteste

    Sono 14.274, dal 24 febbraio, la persone arrestate in Russia durante le proteste contro l’aggressione all’Ucraina. Lo rende noto il sito indipendente Ovd-Info che si occupa della tutela dei diritti umani in Russia precisando che ci sono 10 tribunali impegnati in procedimenti penali politici nella settimana che comincia domani.

    Poliziotti russo fermano un dimostrante contro la guerra a San Pietroburgo Saint Petersburg (Epa/Anatoly/Maltsev)

  • Ucciso giornalista Usa mentre filmava profughi

    Il giornalista americano ex New York Times (collaborazione terminata nel 2015), Brent Renaud, è stato ucciso dalle forze russe a Irpin, nei pressi di Kiev. Lo ha reso noto con un post su Facebook il capo della Polizia della King Region, Andrei Nebitov. Renaud e il suo collega rimasto ferito stavano filmando i profughi in fuga da Irpin quando sono stati sorpresi da colpi di arma da fuoco ad un checkpoint. Renaud è stato colpito al collo ed è morto all’istante mentre il collega è stato trasferito in ospedale. In un video sui social si può ascoltare la versione del giornalista ferito che racconta di come Renaud sia stato colpito al collo dai proiettili. «Stavamo filmando i profughi in fuga», dice.

  • Un milione di persone sono senza gas


    Circa un milione di persone sono prive di fornitura del gas in Ucraina. Lo ha reso noto su Twitter la compagnia nazionale per il gas Gtsou, annunciando che il personale sta cercando di ripristinare le strutture di distribuzione danneggiate dai bombardamenti russi nel sud est a Donetsk, Luhansk e Mykolaiv. Un centro di distribuzione è stato chiuso a Prybuzke, villaggio nel centro del paese, per i danni estesi alle strutture, mentre gli ingegneri non hanno potuto raggiungere un impianto danneggiato a Bashtanka (vicino Mikolaiv) a causa dei pesanti bombardamenti.

  • Zelensky: evacuate 125mila persone con corridoi

    «Siamo stati in grado di evacuare circa 125mila persone usando i corridoi umanitari». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. «L’impegno maggiore ora è Mariupol - ha aggiunto - Il nostro sforzo diplomatico è focalizzato sugli aiuti per raggiungere la città».

  • In Sardegna lunedì sciopero autotrasporto

    Tutto pronto per la protesta sulle strade contro il caro carburanti. Che si aggiunge a quella del mare e delle campagne. Domani, dopo le manifestazioni dei pastori di sabato contro i rincari del gasolio agricolo, tocca ai camion e agli autotrasportatori. I mezzi pesanti si ritroveranno comunque davanti a porti e zone industriali dall’alba e a oltranza: sino a quando non arriveranno risposte o soluzioni da Cagliari o soprattutto da Roma. In una mobilitazione a parte, ma con la stessa causa, il caro gasolio, saranno coinvolti anche i pescherecci dello strascico della marineria di Porto Torres: contro gli aumenti che rendono impossibile far tornare i conti, domani mattina rimarranno fermi, ancorati alla banchina del molo Segni. Gli autotrasportatori andranno avanti con lo sciopero nonostante il no della commissione garanzia.

  • A Melitopol imposti coprifuoco e bandite proteste

    Nella città ucraina di Melitopol, dove è stato insediato un nuovo sindaco al posto di quello rapito dalle forze armate russe, è stato annunciato il coprifuoco e le proteste sono state bandite. Lo riporta la Bbc. Il rapimento del sindaco aveva portato molti cittadini venerdì a protestare nelle strade cittadine per chiederne la liberazione. Il nuovo sindaco, l’ex membro del consiglio comunale Galina Danilchenko in un messaggio televisivo nella notte ha sollecitato gli abitanti di Melitopol a non protestare, prendendo parte a quelle che ha definito «azioni estremistiche».

  • Onlus accoglienza Parma: non c’è il supporto delle istituzioni


    «Questo fondamentale lavoro ha supplito alla mancanza di una risposta istituzionale che ancora non c’è stata e allo scarso coordinamento tra istituzioni e servizi che, anche in questa ennesima emergenza, dobbiamo rilevare». È l’allarme che lancia il Ciac di Parma, onlus che si occupa di accoglienza, immigrazione e cooperazione nella provincia emiliana. Nell’appello si legge infatti che i profughi ucraini arrivati nella città sono stati accolti grazie al lavoro delle associazioni di volontariato, sforzi di singoli cittadini e volontà di alcune amministrazioni comunali e del progetto Sai. «Serve - sottolinea il Ciac - oggi più che mai, un sistema di accoglienza provinciale unico, stabile, non frammentato, non binario, con un modello chiaro e definito, che sappia garantire ai profughi equità, tempi e risposte certe».

    Profughi ucraini arrivano alla stazione centrale di Milano aiutati dalla protezione civile (Ansa/Paolo Salmoirago)


  • Csel (enti locali): palazzi comunali e luoghi simbolo si tingono di giallo e blu

    «Sebbene meno tangibile del ricavato delle raccolte di beni e donazioni in denaro, sicuramente di grande impatto, dal punto di vista emotivo e simbolico, è stata anche la scelta fatta da molti amministratori pubblici di illuminare con i colori della bandiera ucraina i palazzi comunali e alcuni luoghi simbolo del nostro patrimonio culturale». A sottolinearlo il Centro Studi Enti Locali (Csel) in un dossier elaborato per l’Adnkronos dedicato alla mobilitazione dei Comuni italiani per l’emergenza umanitaria in Ucraina. Le luci gialle e blu - ricorda Csel - hanno cambiato il volto del Colosseo, del Tempio di Nettuno o Poseidone, a Paestum, della Loggia di San Giovanni a Udine, della Mole Antonelliana di Torino e del Maschio Angioino a Napoli. Il lungo elenco - aggiunge Csel - comprende, tra gli altri, la Torre Civica di Cuneo, la statua del Cristo di Maratea, la Fontana del Nettuno di Trento, la Fonte Gaia e della Cappella di Siena e l'Arco di Traiano di Benevento.

  • Lapid (Israele): nessuna giustificazione per invasione russa

    «Non vi è alcuna giustificazione» per l’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha ribadito oggi il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid, in occasione della sua visita a Bucarest, dove ha incontrato il collega rumeno Bogdan Arescu. «Esortiamo la Russia al cessate il fuoco e a cercare di risolvere i problemi al tavolo del negoziato», Israele farà di tutto per mediare in vista di una soluzione pacifica per questa violenta tragedia, ha proseguito Lapid, citato da “Times of Israel”. Lapid ha più volte condannato esplicitamente l’invasione russa, mentre il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha mantenuto un profilo più basso. Una differenza di approccio legata anche al ruolo di mediazione che Israele ambisce a svolgere, dati gli stretti rapporti che ha con la Russia. Dopo l’invasione, Bennett ha già incontrato una volta il presidente russo Vladimir Putin a Mosca.

  • Ucraina: proteste in 23 città russe, già 200 fermi

    Manifestazioni contro la guerra in Ucraina si stanno svolgendo in almeno 23 città della Russia, rende noto l’organizzazione indipendente Ovd-Info. Le persone fermate sono, a ora, almeno 270. Aleksei Navalny, dal carcere in cui è detenuto da oltre un anno, venerdì ha chiesto ai russi di scendere in piazza nelle loro città ogni domenica alle 14 (ora locale). Ci sono anche nove giornalisti, fermati a San Pietroburgo, rende noto la piattaforma Avtovaz Live, citata dal Moscow Times.

  • Kiev: possibile ripresa domani colloqui Kiev-Mosca

    Nuovi colloqui tra Russia e Ucraina potrebbero aver luogo la prossima settimana, «già domani o dopodomani». Lo ha detto Mykhailo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riferisce la Cnn. «Non appena saranno stabiliti i reciproci formati, sarà programmato il quarto round di negoziati. Potrebbe essere domani, dopodomani», ha detto domenica Podoliak a Belta, l’agenzia di stampa statale bielorussa. «Ci sono varie proposte sul tavolo dei negoziati ora anche su una soluzione politica e, soprattutto, su una soluzione militare. Intendo una formula per un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe», ha detto.

  • Blocco export concimi danneggia imprese, allarme Coldiretti Marche

    L'allarme di Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche:  «Lo stop alle esportazioni russe di concimi rischia di aggravare la situazione di difficoltà in cui si trovano le aziende agricole». Stando al report di Cai-Consorzi agrari d’Italia, «l'urea è balzata a 750-800 euro a tonnellata contro i 350 euro a tonnellata dello scorso anno mentre il perfosfato minerale è passato da 170 agli attuali 330 euro a tonnellata. E ancora, i concimi a contenuto di potassio sono schizzati da 450 a 850 euro a tonnellata”. Insomma, con la raccomandazione del Ministero del Commercio e dell'Industria russo a interrompere le esportazioni a causa delle sanzioni, dopo l'invasione in Ucraina, si temono ulteriori rialzi, dopo i rincari di oltre il 170% già registrati prima dell'avvio del conflitto armato.

  • Cavusoglu (Turchia): Putin non si oppone a incontrare Zelensky

    Il presidente russo, Vladimir Putin, in un colloquio con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, si è mostrato aperto a un possibile colloquio con il leader ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, nel suo intervento di chiusura del Forum della diplomazia ad Antalya.

  • Governo ucraino frena su accoglienza bimbi all’estero

    «Il governo ucraino ha emanato un decreto legge che complica un po’ il percorso per i bambini che dovrebbero raggiungere l’Italia». Lo annuncia in un video postato su Facebook il deputato e coordinatore sardo di Forza Italia Ugo Cappellacci, presidente della sezione ucraina dell’Unione interparlamentare, che, insieme al console ucraino in Sardegna Anthony Grande si trova in Romania per una nuova missione per portare 30 profughi (26 bambini e 4 mamme) in salvo dal Paese in guerra. «Ho sentito la nostra referente del ministero degli esteri che sta appunto accompagnando questi bambini al punto di incontro alla frontiera con la Polonia e mi ha spiegato che questa notte il governo ha emanato un decreto legge urgente che impone una verifica sulla possibilità di trovare accoglienza per i piccoli in un posto sicuro dell’Ucraina prima di affidarli all’estero», spiega Grande nello stesso video.

  • Assocalzaturifici a governo chiediamo ristori


    «La prima cosa che chiediamo al governo è una cassa integrazione tipo Covid a zero costi per le aziende e successivamente ristori, per gli stock di magazzino, per tenere in piedi queste aziende. Abbiamo superato il Covid ci devono aiutare a superare anche la guerra». Lo ha spiegato il presidente di Assocalzaturifici e di Micam, Siro Badon, parlando delle conseguenze economiche del conflitto ucraino per le imprese italiane del settore a margine dell’inaugurazione del Salone internazionale della calzatura alla Fiera di Milano Rho. «Noi Assocalzaturifici insieme a Sistema Moda Italia e le tre sigle sindacali mercoledì scorso abbiamo firmato un protocollo da consegnare al ministro Orlando chiedendo un immediato incontro», ha concluso.

  • Svizzera, 3mila profughi hanno ottenuto status di protezione

    Sono 3.117 i profughi ucraini che fino a stamani hanno ottenuto in Svizzera lo statuto di protezione S, che è stato attivato ieri dopo la decisione del governo elvetico di venerdì. Di questi 2.011 sono ospitati in centri federali d’asilo e 1.106 privatamente, stando ai dati diffusi dalla Segreteria di Stato della migrazione (Sem). Chi arriva dispone di un diritto di soggiorno di 90 giorni.

  • Papa: in nome di Dio fermate questo massacro

    «In nome di Dio fermate questo massacro». È l’accorato appello di Papa Francesco all’Angelus nel corso del quale ha dedicato forti parole contro la guerra in Ucraina.

    Papa Francesco durante la recita della preghiera dell’Angelus (Ansa/Giuseppe Lami)


  • India sposta l’ambasciata in Polonia

    L’India sta temporaneamente spostando la sua ambasciata in Ucraina - già trasferitasi da Kiev a Leopoli - in Polonia, a causa del «rapido deterioramento delle condizioni di sicurezza»: lo ha annunciato il ministero degli Esteri indiano, citato dalla Cnn. Il primo marzo, dopo che tutti i cittadini indiani erano stati evacuati da Kiev, la missione diplomatica si era spostata a Leopoli.

  • Turchia: non seguiremo l’occidente sulle sanzioni a Mosca

    La Turchia non si unirà alle sanzioni dell’occidente contro la Russia. Lo ha detto il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu, secondo quanto riporta la Tass.

  • Convoglio umanitario avanza verso Mariupol

    Un convoglio umanitario diretto al porto assediato di Mariupol, dopo essere partito da Zaporizhzia, sta procedendo il suo cammino e al momento senza incontrare ostacoli. Lo riferisce Iryna Vereshchuk, la vice premier ucraina secondo cui «il convoglio si trova ora a Berdyansk, in direzione di Mariupol. Mi auguro di portare un risultato positivo in serata», scrive la Cnn online. Berdyansk si trova a circa 50 miglia a ovest della città assediata di Mariupol, dove almeno 1.300 civili sono stati uccisi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, secondo il bilancio fornito da Kiev. Vereshchuk ha detto che l’Ucraina cercherà di aprire altri corridoi per l’evacuazione oggi: tra questi, Borodyanka, a nord di Kiev, dove si cercherà di far fuggire i civili verso ovest, verso Zhytomyr.

  • Patuanelli: immotivati assalti ai supermercati

    «Effettivamente ci sono delle materie prime che noi approvvigioniamo da alcuni Paesi in conflitto o molto vicini al conflitto e che hanno fatto delle scelte commerciali piuttosto discutibili come l’Ungheria e però abbiamo anche una forza produttiva che ci consente di dire che problemi ai supermercati non ci saranno, e dobbiamo anche dare un messaggio di speranza e tranquillità ai cittadini perchè in questo momento non ci sono motivi per fare l’assalto agli scaffali del supermercato». Così il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, intervenuto a “Il caffè della domenica” su Radio 24.

  • Turchia chiede aiuto Mosca per evacuare concittadini da Mariupol


    La Turchia ha chiesto aiuto alla Russia per evacuare i propri cittadini bloccati nella città assediata di Mariupol, in Ucraina. Lo ha annunciato il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu. «Noi abbiamo chiamato ieri il ministro degli esteri di Mosca Serghei Lavrov e abbiamo chiesto il suo aiuto per l’evacuazione dei nostri cittadini», ha detto.

  • Governatore Leopoli: 35 morti in attacco contro base militare Yavoriv

    È salito a 35 morti e 134 feriti il bilancio dell’attacco lanciato dai russi contro la base miliare ucraina di Yavoriv, nella regione di Leopoli, non lontano dal confine con la Polonia. Lo ha riferito il governatore della regione di Leopoli, citato dai media locali.

  • Stoltenberg: no-fly zone? Rischio escalation incontrollabile


    «Non cerchiamo alcuna guerra con la Russia». È quello che ha ribadito il capo della Nato, Jens Stoltenberg, che, in un’intervista alla Welt am Sonntag, afferma di essere contrario alla no fly zone sull’Ucraina. «Questo significa che le forze russe dovrebbero essere attaccate, il che comporterebbe uno scontro diretto e si rischierebbe un’escalation incontrollabile. La guerra va chiusa non ampliata», conclude. Anche l’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell’Ue, Josep Borrell, in un intervista con “El Periodico, ha detto la stessa cosa.


  • Morawiecki: Polonia nel mirino, Europa a rischio

    «I paesi Baltici e la Polonia sono nel mirino. E dopo quello che stiamo vedendo oggi, nessuno dovrebbe dubitare che tutta l’Europa sia a rischio». Così, in un’intervista a Il Messaggero, Mateusz Morawiecki, primo ministro polacco dal 2017, risponde in merito alla possibilità di un attacco russo alla Polonia. Riguardo all’emergenza umanitaria il primo ministro aggiunge: «La Polonia e altri paesi dell’Europa centro-orientale confinanti con l’Ucraina hanno già fatto molto. È una nostra responsabilità e la prendiamo sulle nostre spalle. Ma in futuro il numero dei profughi di guerra potrebbe superare anche i 5 milioni. Più o meno lo stesso numero di abitanti della Norvegia o della Slovacchia. La Nato deve mostrare alla Russia le sue capacità deterrenti rafforzando continuamente il suo fianco orientale. Bisogna far capire chiaramente alla Russia che non vi è alcun consenso all’espansione della sua sfera di influenza. La Nato non è in guerra con la Russia, ma le azioni criminali della Russia minacciano non solo l’integrità territoriale dell’Ucraina, ma anche la sicurezza dell’intera Alleanza. La Polonia, in quanto paese di frontiera della Nato, è in questo momento critico particolarmente coinvolta nelle attività dell’Alleanza». Il primo ministro polacco infine avverte: «Temo che le azioni di Putin mireranno a incrementare le provocazioni contro l’Alleanza. In questo gioco di nervi dobbiamo mantenere la calma».


  • Bombe su supermercato a Mykolaiv, 9 morti

    Nove persone sono rimaste uccise da alcuni proiettili di artiglieria che hanno colpito un supermercato a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo ha annunciato il governatore della regione di Mykolaiv, Vitaliy Kim, citato dai media locali.

  • Kiev accusa Mosca di usare bombe al fosforo nel Donbass

    Un funzionario di polizia ucraino della regione di Lugansk (a est) ha accusato l’esercito russo di aver bombardato la città con ordigni al fosforo. Secondo Oleksi Bilochytsky, capo della polizia di Popasna, che si trova a un centinaio di chilometri a ovest di Lugansk, i russi hanno usato bombe al fosforo sulla sua città. «Stanno scatenando sulle nostre città sofferenze indescrivibili e incendi», scrive su Facebook. Sempre nel Donbass, secondo le autorità regionali, i bombardamenti hanno colpito anche due chiese ortodosse dove si rifugiano i civili: la chiesa di Svyatogirsk, famoso luogo di culto nella regione di Donetsk, e una chiesa a Severodonetsk, nella regione di Lugansk.

  • Presidente Polonia: se Mosca userà armi chimiche scenario cambia

    Se la Russia dovesse utilizzare armi chimiche nel conflitto in Ucraina la Nato dovrebbe «pensare seriamente a cosa fare, sarebbe un punto di svolta, un cambiamento di scenario». Lo ha detto il presidente polacco Andrzej Duda in un’intervista alla Bbc. «Tutti speriamo che non accada - aggiunge Duda - ma penso che Putin possa usare qualsiasi cosa in questo momento, in cui si trova in una situazione difficile. Politicamente, ha già perso questa guerra e militarmente non la sta vincendo». Se il leader russo attuasse questa strategia, a parere di Duda la Nato «dovrebbe sedersi al tavolo e pensare seriamente a cosa fare, perché poi inizia a essere pericoloso, non solo per l’Europa, ma per il mondo intero».

  • Talpa servizi segreti russi: cresce scontento, presto scontro con Putin

    Potrebbe arrivare presto la resa dei conti fra Valdimir Putin e i vertici dei servizi di sicurezza perché «la situazione è così grave che non ci sono limiti» alle possibili evoluzioni e presto «accadrà qualcosa di straordinario». Lo rivela una nuova lettera inviata da una talpa dell’Fsb a Vladimir Osechkin, attivista dei diritti umani in esilio: nel documento - giudicato attendibile e rilanciato su Twitter - si conferma come dopo le perquisizioni e i clamorosi arresti di due alti esponenti dell’Fsb, siano aumentano le pressioni all’interno del Servizio di sicurezza federale, erede del Kgb sovietico.

    La lettera dell’informatore riferisce di una caccia alle talpe da parte del controspionaggio Dkvr, anche nello stato maggiore delle Forze armate, che fornirebbero informazioni sugli spostamenti delle truppe di Mosca in territorio ucraino. Ma soprattutto nel documento si chiariscono le informazioni errate che hanno spinto il Cremlino ad attaccare Kiev. I rapporti forniti dall’intelligence infatti avrebbero spiegato a Putin che almeno 2mila civili armati erano pronti a intervenire piazza in ognuna delle principali città ucraine per abbattere Zelensky mentre altri 5mila sarebbero scesi in piazza per manifestare a favore di Mosca. «All’Fsb ci aspettavamo di diventare gli arbitri che avrebbero incoronato i politici ucraini che si sarebbero battuti” per diventare i governanti scelti da Mosca, si legge nella lettera: “avevamo persino definito i criteri per eleggere i migliori” e invece “siamo allo 0%” di realizzazione di quel piano, ammette la talpa.

  • Era diretto a Pescara il bus con ucraini che si è ribaltato su A14: una vittima


    Era diretto a Pescara il pullman con a bordo una ventina di persone, tutte di nazionalità ucraina, finito fuori strada questa mattina intorno alle 6 al km 101 della A14, all’altezza di Cesena. Nell’incidente è morta una giovane donna rimasta incastrata sotto il mezzo. Secondo le prime informazioni erano due i pullman partiti dall’Ucraina e diretti in Abruzzo che viaggiavano in direzione sud quando uno dei mezzi è finito fuori strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale. In questo momento i passeggeri rimasti illesi si trovano presso la caserma della sottosezione polizia stradale di Forlì per ricevere una prima assistenza in attesa di riprendere il viaggio.


  • Patuanelli: uno scostamento di bilancio è necessario

    «Credo che uno scostamento di bilancio oggi sia più che giustificato e io lo ritengo necessario». Lo ha affermato il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, intervenuto a “Il caffè della domenica” su Radio 24. «Credo - ha sottolineato - che questo sia un ragionamento che il Consiglio dei ministri farà molto a breve. Ho la sensazione che sia l’unica direzione possibile».

  • Farnesina: mai consigliato a imprese di rimanere in Russia

    «La Farnesina, come più volte ribadito nei giorni scorsi anche tramite avvisi dell'Unità di crisi, ha raccomandato agli italiani presenti in Russia di lasciare il Paese. Inoltre si ribadisce che la Farnesina non ha mai consigliato alle imprese italiane di rimanere in Russia». La precisazione è stata emanata a seguito di una notizia apparsa su un quotidiano.

  • Patuanelli: sospendere stop import mais ogm da Usa per garantire cibo ad animali

    Dopo l’allarme lanciato dall’associazione produttori di alimenti per animali nei giorni scorsi, affermando che ci sono riserve per 20 giorni e dopo si dovranno abbattere gli animali per evitare che muoiano di fame, il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, intervistato a “Il caffè della domenica” su Radio 24 crede che in alternativa si deve trovare «una diversificazione delle fonti di approvvigionamento, sospendendo alcune previsioni che rendono difficili le importazioni, ad esempio per il mais dagli Usa che viene coltivato con tecniche Ogm vietate in Europa, non sono vietate per la mangimistica ma molti nostri consorzi vietano l’uso di mais ogm per alimentazione, credo in questo momento vadano sospese per evitare di abbattere gli animali. Non si tratta di cambiare alcune decisioni prese nella Pac che sono sacrosante ma di sospenderle».

  • Kiev: previsti oggi 14 corridoi umanitari

    Sono previsti oggi 14 corridoi umanitari per evacuare civili da zone di guerra. Lo ha reso noto la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk, aggiungendo che verrà fatto un nuovo tentativo di portare aiuti umanitari alla città assediata di Mariupol. Nel convoglio con diverse tonnellate di aiuti per Mariupol vi sono anche autobus vuoti con i quali si spera di poter mettere in salvo civili da portare verso Zaporizhzhia. Purtroppo ogni tentativo di corridoio umanitario con questa città è finora fallito. Oggi si cercherà di evacuare gli abitanti della città di Polohy, fra Mariupol e Zaporizhzhia, così come di altre località a ovest, nord est e nord di Kiev, e nella regione orientale di Luhansk.

  • Aeroflot organizza voli per rientro turisti da Egitto e Sri Lanka

    Aeroflot, la principale compagnia aerea russa, organizzerà voli speciali per il rientro in patria di turisti dallo Sri Lanka e dalle località di villeggiatura egiziane di Hurgada e Sharm el-Sheikh. Lo rende noto la Tass.

  • Ferrovie Kiev rafforzate per export alimentare

    Le ferrovie statali ucraine intendono rafforzare la capacità di esportazione verso il confine con i paesi Ue, compensando così il blocco dei porti del mar Nero. L’obiettivo è «almeno quello di raddoppiare la capacità», si legge sulla pagina Facebook della compagnia ferroviaria Ukrzaliznytsia, citata dalla Cnn. «Questo aumenterà la capacità di esportazione ucraina, specie per il trasporto dei prodotti alimentari, mentre il nemico blocca i porti marittimi», si legge. Nota come granaio d’Europa, l’Ucraina esporta ogni anno 60 milioni di tonnellate di grano, il 95% delle quali sono spedite dai porti del mar Nero. Oggi funzionano solo due piccoli porti, Izmail e Reni, da cui sono partite 100mila tonnellate di grano nei primi 11 giorni di marzo, l’87% in meno del solito. Uno dei problemi della riconversione all’export via ferrovia è lo scartamento delle rotaie, che è più largo in Ucraina rispetto allo standard Ue. In Slovacchia c’è un apposito centro di smistamento ferroviario, che si sta pensando di usare anche in senso inverso per l’invio di armamenti in Ucraina.
    Ieri il ministro dell’Agricoltura, Taras Vysotskiy, ha annunciato che l’Ucraina intende iniziare nei prossimi giorni la semina di primavera e ha abbastanza scorte di grano per garantire alla popolazione pane sufficiente. Il ministro ha riferito che il Paese, che consuma otto milioni di tonnellate di grano all’anno, ha sei milioni di tonnellate di scorte. Nei depositi ci sono anche 15 milioni di tonnellate di mais e scorte per cinque anni di olio di girasole.

  • Sirene d’allarme a Leopoli

    A Leopoli stanno suonando le sirene d’allarme che preannunciano un attacco aereo. Lo riferisce l’inviata dell’Ansa. La’llarme è cessato allle 10:56 ora italiana.

  • Procuratore generale: 85 bimbi uccisi e oltre 100 feriti

    Dall’inizio della guerra in Ucraina sono stati uccisi 85 bambini ed oltre 100 sono stati feriti. Lo ha riferito l’ufficio stampa del procuratore generale, secondo cui la maggior parte delle vittime si trovava nelle regioni di Kiev, Kharkiv, Donetsk, Sumy, Kherson, Mykolaiv e Zhytomyr. Secondo il procuratore, l’11 marzo, durante un tentativo di evacuazione, i russi hanno sparato su un’auto civile uccidendo un bambino: un giovane giocatore della squadra di calcio Athlete Dmytro. Sempre la sera dell’11 marzo, vicino al centro abitato di Husarivka, regione di Kharkiv, a un posto di blocco le truppe russe hanno sparato contro un’auto, uccidendo una donna e un bambino. Il 12 marzo, una famiglia con un bambino di tre anni è morta a causa di una sparatoria nella regione di Kharkiv.

  • Colpito storico monastero ortodosso in regione Donetsk

    Un bombardamento aereo ha danneggiato lo storico monastero ortodosso del Santo Dormition Sviatogirsk Lavra, nella regione orientale di Donestk. Lo denuncia su Telegram il parlamento ucraino, citato dalla Cnn. Ben 520 persone, fra cui 200 bambini, si erano rifugiati nel monastero. Ci sono molti feriti, alcuni portati nell’ospedale di Sviatogirsk, altri curati sul posto. Per fortuna non vi sono morti. Il bombardamento è avvenuto ieri sera, attorno alle 22. Una bomba è esplosa a 50 metri dal ponte che collega le due rive del fiume Siverskyi Donets, vicino a uno degli ingressi dell’antico monastero.

  • Sindaca filo-russa a Melitopol: cittadini si adattino a nuova realtà

    Una nuova sindaca filo-russa, la deputata locale Galina Danilchenko, è stata nominata a Melitopol, città ucraina sotto controllo russo e dove ieri i militati hanno “rapito” il sindaco eletto, Ivan Fedorov. La sindaca ha fatto appello agli abitanti della città dell’Ucraina meridionale ad “adattarsi alla nuova realtà” e ha chiesto lo stop alle manifestazioni contro la presenza di truppe russe, sottolineando che ci sono ancora a Melitopol persone che potrebbero tentare di destabilizzare “la situazione”.

  • Kiev proclama prima donna eroe nazionale, medico morta salvando feriti

    È stato assegnato postumo, per la prima volta a una donna, il titolo di Eroe dell’Ucraina. Medico di combattimento senior, Inna Derusova è stata impegnata dal 24 febbraio nella città di Okhtyrka, nella regione di Sumy, salvando più di 10 militari. È morta per i bombardamenti di artiglieria delle truppe russe, aiutando i feriti.

  • Sparati intorno a Odessa colpi di artiglieria e razzi

    Colpi di artiglieria e razzi sono stati sparati intorno a Odessa, nel sud dell’Ucraina. Lo ha riferito Sky News, ricordando come l’intelligence britannica, nel suo ultimo aggiornamento, abbia indicato Odessa come il prossimo obiettivo dei russi.

  • Borrell (Ue): no fly zone porterebbe alla terza guerra mondiale

    «Stiamo facendo tutto il possibile dal punto di vista militare, facendo attenzione a non diffondere la guerra in altri paesi ed evitando uno scontro che potrebbe portare a un conflitto nucleare. Quando si chiede una no-fly zone, ciò implica di avere la capacità e la volontà di abbattere gli aerei russi che la violano. Sarebbe estendere il conflitto a una terza guerra mondiale ed è evidente che non vogliamo farlo. Ci muoviamo al limite di ciò che possiamo aiutare, senza entrare in una situazione di belligeranza e diventare parte del conflitto». Lo dice l’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell’Ue, Josep Borrell, in un intervista con “El Periodico”, quotidiano spagnolo. «Le sanzioni non hanno la capacità di fermare la guerra dall’oggi al domani, ma hanno la capacità di indebolire l’economia russa e costeranno caro alla Russia. Abbiamo ancora il problema delle importazioni di energia, ma le ridurremo il più rapidamente possibile», aggiunge.

    Josep Borrell, alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza (Olivier Douliery/ Afp)

  • Governatore Leopoli: almeno 9 morti i in attacco contro base militare, almeno 20 per «Il Guardian»

    E’ di 9 morti (20 secondo il Guardian, citando i servizi di emergenza ucraini) e 57 feriti il bilancio dell’attacco lanciato dai russi contro la base miliare ucraina di Yavoriv (denominata Centro internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza), nella regione di Leopoli, a 25 Km dal confine con la Polonia. Lo ha riferito il governatore della regione di Leopoli, sottolineando che contro la base sono stati lanciati 30 razzi. Il ministro della difesa ucraino Oleksii Reznikov, riferendosi all’attacco russo alvicino a Leopoli, ha precisato che «lì lavorano istruttori stranieri».

  • Rapito il sindaco di Dniprorudne

    Il sindaco di Dniprorudne, Yevhen Maveev, è stato rapito. Lo annuncia sull sua pagina facebook il capo dell’amministrazione statale regionale di Zaporizhia (città di 750mila abitanti e sede della più grande centrale nucleare d’Europa occupata il 12 marzo dalle forze russe). È il secondo sindaco rapito, dopo quello di Melitopol, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina. «I crimini di guerra stanno diventando sistemici», afferma il governatore della regione di Zaporizhzhia Olexandr Starukh.

  • Kiev: la Lituania sarà il prossimo obiettivo di Putin

    La Lituania sarà il prossimo Paese che il presidente russo Vladimir Putin tenterà di conquistare se dovesse “vincere” la guerra in Ucraina. Lo ha annunciato Oleksiy Danilov, segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina, citato dai media locali. «La Federazione Russa non si fermerà. Hanno il prossimo obiettivo: se vinceranno sul nostro territorio, il prossimo Paese che Putin vorrà conquistare sarà la Lituania», ha detto Danilov.

  • Consigliere Zelensky: no a referendum e pseudo repubbliche

    «Sono assolutamente inutili le iniziative nelle città occupate del sud dell’Ucraina, come Kherson, Kakhovka, Henichesk, volte a tenere “referendum”, sessioni fittizie di consigli locali, distribuzione di passaporti. Le truppe russe lasceranno l’Ucraina, i collaborazionisti saranno perseguiti”. A scriverlo su Twiter è il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, dopo la notizia che le forze russe che hanno occupato la zona vorrebbero organizzare un referendum per creare una nuova repubblica separatista a Kherson, analoga a quelle di Donetsk e Lugansk.

  • Trump: Putin non si fermerà, c’è rischio terza guerra mondiale

    «Quanto sta accadendo potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Vedo cosa sta succedendo, se pensate che Putin si fermerà, andrà sempre peggio. Non lo accetterà e non abbiamo nessuno con cui parlargli mentre con me avevate qualcuno che poteva farlo». Lo ha detto l’ex presidente Usa, Donald Trump, nel corso di un comizio a Florence, nella Carolina del Sud. Lo riportano i media americani. «Nessuno è mai stato più duro di me con la Russia», ha aggiunto.

    Donald Trump parla del suo rapporto con Putin durante il suo mandato presidenziale (Reuters/Marco Bello)


  • Intelligence inglese: Russia paga alto prezzo a causa strenua resistenza ucraina

    La Russia sta pagando «un alto prezzo per ogni progresso militare a causa della «strenua resistenza» da parte delle forze armate ucraine. Lo ha riferito l’intelligence britannica in un nuovo aggiornamento della situazione sul terreno. Secondo gli 007, le forze russe stanno tentando di circondare le forze ucraine nell’est del Paese, mentre avanzano in direzione di Kharkiv nel nord e Mariupol nel sud. I russi, inoltre, stanno avanzando per circondare Mykolaiv e sembrano dirigersi verso Odessa.

    i militari ucraini con missili antiaerei Javelin neutralizzano una colonna di equipaggiamento russo (area di Glukhov, Twitter esercito ucraino, 24 febbraio 2022)


  • Gazprom spedisce il gas attraverso l’Ucraina con gli stessi volumi

    La società russa di gas naturale Gazprom ha dichiarato che continuerà le spedizioni di gas attraverso l’Ucraina, con volumi a 109,6 milioni di metri cubi, rispetto ai 109,5 milioni del giorno prima.

    Centrale termica Adler Tpp di Gazprom a Sochi con una potenza di 360 MW

  • Stoltenberg (Nato): Russia potrebbe usare armi chimiche

    «Ora che sono state prodotte queste accuse false, dobbiamo rimanere vigili perché è possibile che la Russia stessa stia pianificando missioni con armi chimiche». Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, respingendo le affermazioni del governo russo secondo cui gli Stati Uniti hanno gestito laboratori segreti in Ucraina per lo sviluppo di armi biologiche.

    Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ( Epa/Yves Herman/Pool)

  • Bombe russe su base militare al confine con la Polonia

    Bombardamenti russi anche fuori Leopoli, su una base al confine con la Polonia. Nella base militare ucraina di Yavoriv hanno lavorato istruttori militari stranieri ma non è stato detto nulla su una loro eventuale presenza nella struttura. Lo ha comunicato su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, accusando Mosca di aver compiuto un “attacco terroristico”.
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  • Paypal ferma pagamenti in Russia dal 18 marzo

    Paypal bloccherà tutti i pagamenti elettronici dei russi a partire dal 18 marzo. Lo scrive NextaTv su Twitter

  • Zaluzhny posta video su distruzione punto di comando russo

    “Meno un altro posto di comando delle forze di occupazione russe sul nostro territorio”. E' il commento che si sente nel video postato su Facebook dal comandante in capo delle forze armate ucraine Valery Zaluzhny in cui mostra la missione compiuta dal drone Bayraktar. Nel video non vengono forniti altri dettagli inclusa la posizione geografica del posto di comando distrutto.

  • Sindaco Varsavia: «Siamo al limite, non possiamo accogliere più rifugiati»

    La capacità polacca di accogliere rifugiati dall'Ucraina è “al limite”. Lo ha detto il sindaco di Varsavia, Rafal Trzaskowski, in un'intervista al britannico Telegraph. La Polonia, ha affermato il sindaco “non può più accogliere” persone che fuggono dall'Ucraina e per questo è necessario istituire un sistema internazionale per le ricollocazioni. Secondo i dati dell'agenzia dell'Onu per i rifugiati, l'Unhcr, sono circa 2,6 milioni le persone fuggite dall'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Di queste, oltre 1.575.000 hanno trovato riparo in Polonia, di cui 300mila a Varsavia, facendo crescere del 15 per cento la popolazione della città nell'arco di due settimane.

    Ucraina, alla stazione di Przemyśl (Polonia) si distribuisce cibo ai profughi appena arrivati
  • Francia sblocca 1,3 milioni per artisti ucraini

    La Francia ha annunciato un fondo di un milione di euro per accogliere artisti e professionisti della cultura ucraini che auspicano di soggiornare in territorio francese. Il fondo sarà anche “aperto agli artisti russi dissidenti”. Al fondo, si aggiungerà “una somma di 300.000 euro per l'accoglienza degli studenti” nelle scuole, in particolare quelle artistiche, che dipendono dal ministero della Cultura, ha precisato quest'ultimo in un comunicato. Gli artisti saranno aiutati, in russo e in ucraino, per orientarsi attraverso una piattaforma telefonica. Con i loro parenti, potranno essere accolti in residenze per artisti per periodi di 3 mesi.

  • Onu: 579 civili uccisi da inizio guerra, 42 bimbi

    E' salito ad almeno 579 il numero dei civili rimasti uccisi dall'inizio del conflitto in Ucraina, 17 giorni fa. Tra questi, 42 sono bambini. Lo afferma l'ufficio dell'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani (Ohchr), secondo cui i civili feriti sono oltre mille (1.002), di cui 54 bambini. Nel precedente bilancio di ieri, l'agenzia delle Nazioni Unite aveva parlato di 564 vittime and 982 feriti.

  • Ucraina, in 200mila a Firenze per la pace. Letta: «Sanzioni metteranno in ginocchio Putin»

    Circa 20.000 persone in piazza oggi a Santa Croce a Firenze e 100 città collegate per dire no alla guerra in Ucraina nella manifestazione per la pace 'Cities stand with Ukraine' organizzata da Eurocities, l'organizzazione che riunisce le città europee. In piazza sono scesi leader e delegazioni di tanti partiti e sindaci di tutti gli schieramenti. Tra i leader presenti anche il segretario del Pd, Enrico Letta: «Bisogna resistere far sì che ci sia il tempo perché le sanzioni facciano il loro corso- ha detto - perché le sanzioni metteranno in ginocchio Putin e la Russia di Putin, sono sicuro di questo”.

    Manifestazioni pro Ucraina in molte piazze europee. Zelensky collegato con Firenze

    Manifestazioni pro Ucraina in molte piazze europee. Zelensky collegato con Firenze

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  • Mosca rivendica distruzione di 79 obiettivi militari

    Le forze russe rivendicano la distruzione di 79 obiettivi militari ucraini. Secondo quanto riferisce il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dall'agenzia Interfax, le installazioni distrutte comprendono anche centri di comando e controllo e delle forze ucraine. Tra gli obiettivi anche sei depositi di munizioni e carburante, un elicottero d'assalto Mi-24 e tre droni. Dall'inizio dell'invasione, avviata oltre due settimane fa, la Russia ha rivendicato la distruzione di 3.593 siti militari ucraini. Kiev ha denunciato che le forze russe hanno spesso preso di mira obiettivi civili senza nessuna valenza militare. Le accuse sono state sostenute dalla Nazioni Unite. Mosca ha anche riferito che i separatisti filo russi nella regione di Luhansk hanno raggiunto la città di Sievierodonetsk, con una popolazione di 100mila abitanti, dopo un'avanzata di 12 chilometri compiuta oggi, raggiungendo il controllo di diverse cittadine e villaggi.

    Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov (AFP)


  • Kuleba: «C’è poco spazio per diplomazia nella mente di Putin»

    “C'e' poco spazio per la diplomazia nella mente di Putin”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, si è mostrato pessimista sulla possibilità che i negoziati con la Russia possano fermare il conflitto, secondo quanto riporta la Cnn. “Noi dobbiamo tenere il canale della diplomazia aperto”, ha comunque aggiunto, intervendo in un forum negli Usa, avvisando però che bisogna stare attenti ai “tentativi della Russia di manipolare pubblicamente questo binario”.

  • Kiev, i russi hanno ucciso 7 civili in fuga, c'era un bimbo

    Le forze russe sparano contro i civili in evacuazione e ne uccidono 7. Lo riferisce il ministero della Difesa ucraino. Secondo la notizia riportata dal Kyiv Indipendent, l'attacco sarebbe avvenuto ieri, 11 marzo, mentre una colonna di donne e bambini stava lasciando il villaggio di Peremoha nella regione di Kiev, utilizzando il corridoio autorizzato. Sette persone sono state uccise, compreso un bambino.

  • Mosca vuole creare repubblica popolare a Kherson

    La Russia sta preparando un referendum nella città portuale di Kherson, nel sud dell’Ucraina, con l’obiettivo di creare una “repubblica popolare” come quelle create nel 2014 e nel 2015 nelle province del Donetsk e del Luhansk. Lo riportano alcuni media citando le autorità locali. I russi “stanno chiamando i deputati del consiglio regionale di Kherson chiedendo se sono pronti a cooperare”, affermano su Facebook Serhiy Khlan, deputato del governo regionale di Kherson ed ex membri del parlamento ucraino

  • Assalto a olio e farina, scaffali vuoti in Abruzzo

    Assalto ai supermercati in Abruzzo. Sono gli effetti della guerra in Ucraina e dello sciopero degli autotrasportatori, annunciato per lunedì 14 marzo, e del timore rincari conseguenti al conflitto. In particolare, è corsa all’acquisto di farine e olio di semi. Per far fronte a quella che al momento sembra essere più una psicosi che un’emergenza, i supermercati sono stati costretti a razionare le vendite. «A fronte della grave situazione internazionale, per garantire continuità al rifornimento è previsto l’acquisto massimo di due pezzi per scontrino», si legge in un discount dell’area metropolitana pescarese, sugli scaffali ormai vuoti dell’olio di semi e delle farine. «Olio di semi di girasole, massimo acquisto due bottiglie», si legge sugli scaffali - anch’essi vuoti - di un altro supermercato pescarese. La situazione è analoga in molte attività commerciali della regione. Tante, riferiscono gli operatori, le famiglie che, temendo un aumento repentino dei prezzi, in questi giorni, per fare scorta di prodotti, hanno riempito i carrelli di prodotti, quali, appunto, farine e olio di semi.

  • Eliseo: nuove sanzioni contro la Russia nelle prossime ore

    Il presidente russo Vladimir Putin nella telefonata con l’omologo francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz «non ha mostrato la volontà di fermare la guerra», quindi «adotteremo nuove misure sanzionatorie, nelle prossime ore». Lo ha annunciato l’Eliseo, ripreso dai media francesi.

    Oggi la telefonata tra Scholz, Macron e Putin (Ansa)


  • Borsa Mosca resta sospesa fino al 18 marzo

    Gli scambi alla Borsa di Mosca restano sospesi fino al 18 marzo. Lo afferma la Banca Centrale russa, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.

    Podcast/La Russia può andare in default?

  • Viminale: arrivati in Italia 34.851 profughi

    Sono 34.851 i profughi entrati in Italia dall’inizio del conflitto fino a oggi: 17.685 donne, 3.040 uomini e 14.126 minori. Il dato lo comunica il Viminale. Ieri erano 31.287 i profughi arrivati: 15.830 donne, 2.781 uomini e 12.676 minori.

  • Onu conferma 579 civili uccisi da inizio guerra, 1.000 feriti

    L’Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni unite ha fatto sapere che almeno 579 civili sono stati uccisi in Ucraina, nel conflitto legato all’invasione russa, mentre altre mille persone circa sono state ferite. Ha aggiunto che i bambini sono 42 tra i morti, 54 tra i feriti. Ieri il bilancio dell’Alto commissariato era di 544 civili uccisi e 982 feriti. La principale causa di morte è costituita da armi esplosive con «vasta area d’impatto», come bombardamenti di artiglieria pesante e raid aerei. I funzionari Onu ritengono che il numero reale di vittime civili sia molto più alto, perché il passaggio di informazioni è lento e molte notizie devono essere confermate.

  • Biden autorizza altri aiuti fino a 200 milioni

    Joe Biden autorizza il Dipartimento di Stato a fornire ulteriori aiuti all’Ucraina fino a 200 milioni di dollari. I fondi serviranno per le apparecchiature e i servizi militari, l’istruzione e l’addestramento degli ucraini.

  • Peskov: in corso colloqui in videoconferenza Mosca-Kiev

    Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha confermato che le delegazioni russa e ucraina continuano i negoziati in formato video. Lo ha riferito Interfax. «Sì, i negoziati continuano in formato video, la delegazione continua ad essere guidata» dall’assistente del presidente Vladimir Putin, Vladimir Medinsky, ha affermato Peskov, «per il momento ci asteniamo dal fornire dettagli».

  • Figliuolo: a livello Nato incrementati dispositivi vigilanza e prontezza forze

    «A livello della Nato sono state date tutte le predisposizioni per mettere in campo i Piani graduati di risposta, che sono cinque, che vanno da tutta la parte est fino a Sud Est, quindi dai paesi Baltici alla Turchia. Questo ci pone in una fase di deterrenza. Abbiamo incrementato tutto il nostro dispositivo e la prontezza delle nostre forze terrestri, aeree e navali. Per esempio abbiamo raddoppiato il dispositivo di vigilanza aerea in Romania e messo in campo le misure di risposta alla crisi così come arrivano per il tramite del consiglio dell’alleanza atlantica e del comandante supremo della Nato. Questo dal punto di vista militare». Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus e comandante del Covi, Francesco Paolo Figliuolo, nel corso della presentazione del libro scritto con Beppe Severgnini “Un italiano”.

  • Zelensky: con Scholz e Macron parlato delle prospettive per colloqui di pace

    «Ho sentito Olaf Scholz ed Emmanuel Macron. Abbiamo parlato del contrasto all’aggressore, dei crimini della Russia contro i civili». Lo ha scritto in un tweet il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo il colloquio telefonico con il cancelliere tedesco e il presidente francese, ribandendo la richiesta di «aiuto per il rilascio del sindaco di Melitopol». Al centro del colloquio, «anche le prospettive per colloqui di pace», ha aggiunto Zelensky, insistendo sul fatto che «dobbiamo fermare insieme l’aggressore».

  • Zelensky: 1.300 soldati Kiev uccisi in 17 giorni

    Circa 1.300 soldati delle forze armate ucraine sono stati uccisi in 17 giorni d’invasione russa. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa, ha riferito Bbc.

  • Ue-Unchr: subito corridoi umanitari,ucraini senza acqua-gas

    Faccia a faccia ad Antalya, in Turchia, tra il rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, e l’Alto commissario per i diritti umani, Filippo Grandi. «Incontro importante con Grandi, servono urgentemente corridoi umanitari. Le persone in Ucraina non hanno accesso al cibo, all’acqua, al riscaldamento, con temperatura gelide, a causa della pioggia di bombardamenti russi. Le persone fuggite in Ue sono 2,5 milioni», scrive Borrell in un tweet.

  • Zelensky collegato con Firenze: grati a tutti voi

    «Noi ucraini vi siamo grati». Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in collegamento con la piazza di Firenze e le altre piazze europee che stanno manifestando contro l’invasione russa. Zelensky ha poi chiesto alla piazza di ricordare il numero “79”, quello dei bambini ucraini finora rimasti uccisi a causa dell’invasione russa.

    Zelensky collegato a Firenze: "Invasione cinica, una guerra terribile"
  • Kiev: a Mariupol colpita moschea con oltre 80 persone dentro

    Il governo ucraino afferma che l’esercito russo ha bombardato una moschea che ospitava più di 80 persone nella città assediata di Mariupol. Non ci sono notizie in merito a eventualli vittime. L’ambasciata ucraina in Turchia ha affermato che 86 cittadini turchi, inclusi 34 bambini, erano tra coloro che cercavano rifugio nella moschea.
    Mariupol ha assistito ad alcune delle più grandi sofferenze della guerra russa in Ucraina, poiché gli incessanti sbarramenti hanno contrastato i ripetuti tentativi di portare cibo e acqua, evacuare i civili intrappolati e seppellire i morti.

  • Zelensky si mostra in strada a Kiev: qui fino alla fine


    «Sono a Kiev, in via Bankova, fino alla fine, fino alla vittoria». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video di stanotte su Instagram in cui si mostra in strada, nella via della capitale ucraina dove hanno sede gli uffici presidenziali.

    «Siamo qui, siamo a Kiev, stiamo difendendo l'Ucraina». È quanto detto dal presidente ucraino Zelensky (in primo piano) in un video dei giorni scorsi diffuso sui social


  • Onu, almeno 579 civili morti e più di 1.000 feriti

    In Ucraina sono almeno 579 i civili rimasti uccisi e 1.002 quelli feriti dal 24 febbraio, dall’inizio dell’attacco armato russo contro il Paese. Queste le vittime civili registrate da quel giorno dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani. Tra le 579 vittime, ci sono 27 bambini e 15 ragazzi. Si teme che il bilancio sia molto più grave.

  • Rapita organizzatrice corteo per sindaco Melitopol

    Le forze russe che hanno occupato Melitopol, nel sud dell’Ucraina, hanno fermato e portato in un luogo ignoto Olga Gaisumova, organizzatrice di una manifestazione di protesta tenutasi stamani per chiedere la liberazione del sindaco della città, Ivan Fedorov, sequestrato ieri. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda, citando la pagina Facebook dell’attivista.

  • Franco: l’Ue dovrà ripensare le politiche di difesa

    «L’Europa dovrà probabilmente ripensare anche le proprie politiche di difesa, in chiave di una maggiore autonomia dell’Ue e della Nato». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, a proposito della situazione geopolitica e della crisi economica per il conflitto in Ucraina, intervenendo alla cerimonia per il giuramento degli allievi ufficiali a Bergamo.

  • Scholz-Macron a Putin: tregua immediata e diplomazia

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron, in una telefonata, hanno incalzato il leader russo Vladimir Putin, chiedendo una tregua immediata in Ucraina. Lo dice il portavoce del cancelliere, Steffen Hebestreit. «Il colloquio è parte degli sforzi internazionali in corso per porre fine alla guerra in Ucraina». In 75 minuti, i due leader hanno anche chiesto «l’inizio di una soluzione diplomatica del conflitto». «Su altri contenuti del colloquio - si legge nel comunicato - è stato concordato il silenzio». Scholz ha parlato anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • La Serbia porta d’ingresso per russi in Europa

    La Serbia diventa la porta d’ingresso in Europa per i russi. Belgrado non è un membro dell’Ue, non ha imposto sanzioni a Mosca e i suoi aerei sono liberi di attraversare i cieli d’Europa. E così Air Serbia ha raddoppiato il numero di voli diretti da Mosca a Belgrado portandolo a 15 alla settimana per «soddisfare la crescente domanda» di cittadini russi che lasciano il paese per l’Europa, dopo che l’Ue ha bandito gli aerei e le compagnie aeree russe dal suo spazio aereo. Lo riferisce il Guardian online, sottolineando quindi che la Serbia è «l’unico corridoio aereo europeo rimasto aperto alla Russia». Da Belgrado i russi proseguono poi verso altre destinazioni europee, le più gettonate sono Cipro, Francia, Svizzera e Italia, scrive il quotidiano britannico.

  • Squalificato Abramovich da presidente del Chelsea

    Roman Abramovich è stato squalificato da presidente del Chelsea. Lo ha annunciato la Premiere league, l’associazione dei club del principale campionato inglese. Nel comunicato viene anche specificato che la società potrà portare a compimento l’attuale stagione. Il governo britannico ha ribadito l’apertura a concedere una deroga alle restrizioni per consentire la vendita del club. Giovedì il governo del Regno Unito aveva sanzionato il proprietario per i suoi presunti legami con il presidente russo Vladimir Putin durante l’invasione in corso dell’Ucraina.

  • Georgia: esercitazioni militari congiunte con Nato dal 20 marzo


    La Georgia terrà esercitazioni militari congiunte con la Nato dal 20 al 25 marzo. Lo rende noto il ministro della Difesa di Tbilisi, riferisce la Tass. «Le forze di difesa della Georgia terranno esercitazioni con la Nato presso il Centro congiunto di addestramento e valutazione dal 20 al 25 marzo», ha affermato il ministero in una nota.

    (AdobeStock)

    Le esercitazioni fanno parte di un gruppo di 23 Paesi membri e partner della Nato afferma il comunicato. L’obiettivo è il miglioramento delle competenze nella pianificazione delle operazioni e nella condivisione delle esperienze.

  • Papa: in nome di Dio fermatevi! pensate ai bambini

    «Mai la guerra! pensate soprattutto ai bambini, ai quali si toglie la speranza di una vita degna: bambini morti, feriti, orfani; bambini che hanno come giocattoli residui bellici...In nome di Dio fermatevi!». Lo dice Papa Francesco in un tweet chiedendo di pregare per l’Ucraina. Il messaggio è diffuso, oltre che nelle nove lingue ufficiali dell’account del Papa, anche in russo e in ucraino.

  • Stazione spaziale, esperto:nessun pericolo cada verso Terra

    Nessun pericolo che la stazione spaziale internazionale (Iss) possa cadere verso la Terra: è stata appena riposizionata sulla posizione orbitale corretta l’11 marzo da un cargo russo Progress, scrive su Twitter l’esperto di meccanica celeste Jonathan Mc Dowell. In questo modo la posizione della Stazione spaziale è assicurata per almeno due o tre mesi, prima che si renda necessaria una manovra analoga.

  • In corso telefonata Macron-Scholz-Putin

    Una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente russo Vladimir Putin è attualmente in corso. Lo rende noto l’Eliseo come riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti.

  • Bielorussia ruota truppe: ma nessun piano invasione

    La Bielorussia sta mandando cinque battaglioni tattici militari ai propri confini per una rotazione con le truppe già presenti, ma non ha in programma di unirsi alla Russia nell’invasione dell’Ucraina. Lo ha detto un alto ufficiale bielorusso, secondo quanto riportano i media internazionali. «Voglio sottolineare che il trasferimento di truppe non è in alcun modo collegato a qualunque preparazione, e specialmente non con la partecipazione dei soldati bielorussi nell’operazione militare speciale in territorio ucraino», ha detto il capo di stato maggiore di Minsk Viktor Gulevich.

  • Mosca: sito nucleare Zaporizhzhia è russo

    Gli occupanti russi hanno annunciato allo staff della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, che l’impianto non appartiene più all’Ucraina e che d’ora in poi dovrà operare sotto il controllo di Mosca e nel rispetto delle regole di Rosatom, la società statale russa dell’energia atomica. Lo riporta il Kyiv Independent citando il capo dell’Energoaton, la società nucleare ucraina. Mosca avrebbe già inviato nel sito 11 suoi ingegneri.

  • Mise: eccezionalmente possibile sostituire olio girasole

    In considerazione della situazione degli approvvigionamenti delle materie prime dovuta al conflitto in Ucraina, il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato una circolare che consente all’industria alimentare italiana di poter utilizzare eccezionalmente le etichette e gli imballaggi già in possesso, sostituendo l’olio di girasole con altri oli vegetali nella lista degli ingredienti dei prodotti. Lo annuncia il ministero in una nota. «L’intervento - si spiega - si è reso necessario per garantire la continuità della produzione ed evitare un aumento dei costi, come segnalato dalle maggiori associazioni imprenditoriali del settore agroalimentare e della grande distribuzione organizzata. Pertanto il provvedimento consente ai produttori di adeguare progressivamente le etichette sulla base delle forniture disponibili, garantendo al contempo la sicurezza alimentare e l’informazione del consumatore».

  • Caro benzina: da commissione Garanzia stop sciopero trasporti

    Il paventato stop dell’autotrasporto italiano, proclamato a da lunedì prossimo, 14 marzo, dalle aziende di autotrasporto a livello nazionale «per causa di forza maggiore» è stato bocciato dalla Commissione di garanzia per lo sciopero. Con una comunicazione il commissario delegato della Commissione Alessandro Bellavista, frena sulla possibilità di avviare la mobilitazione. L’informativa inviata a Trasportounito-Fiap, e ministeri delle Infrastrutture e Interno rileva il «mancato rispetto del termine di preavviso di 25 giorni» e richiama «l’obbligo di predeterminazione della durata dell’astensione».

  • Franco: complimenti Gdf, congelati 700 milioni beni russi

    «La cerimonia odierna cade in un frangente molto delicato».Così Daniele Franco, ministro dell’economia e delle finanze, citando il conflitto in Ucraina, nel suo intervento al giuramento degli allievi ufficiali della Guardia di finanza a Bergamo, nella nuova sede dell’Accademia, inaugurata lo scorso ottobre, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il ministro si è complimentato con la Gdf per il congelamento di «oltre 700 milioni di euro di beni russi», citando, tra le sanzioni, le confische a una serie di oligarchi.

  • Ucraina: attacco russo distrugge base aerea di Vasylkiv


    La base aerea di Vasylkiv nei pressi di Kiev è stata attaccata dalle forze russe con il lancio di otto missili ed è stata completamente distrutta. Lo rende noto la sindaca Nataliia Balasynovych. Lo riporta il Kiev Indipendent.

  • Mosca avverte Usa: trasferimento armi avrà gravi conseguenze

    Mosca avverte Washington: i convogli con le armi inviate in Ucraina potrebbero essere un “legittimo bersaglio” delle forze armate russe. Lo ha detto il viceministro degli esteri russo Sergei Ryabkov, aggiungendo che «il trasferimento avventato di sistemi anti aereo e anti carro porteranno a gravi conseguenze».

  • Confindustria Toscana Nord: le misure del governo non sono sufficienti

    «Le iniziative promosse dal governo nel Dl Energia, con misure aggiuntive per oltre 80 milioni di euro destinate al settore dell’autotrasporto e l’istituzione di un tavolo delle regole per lavorare su una nuova regolamentazione del settore, non possono essere sufficienti. Chiediamo fortemente misure ulteriori, concrete, efficaci e immediatamente fruibili, anche di natura temporanea». Così in una nota Federico Albini, presidente della sezione Trasporti di Confindustria Toscana Nord riguardo al caro carburanti e alle prospettive di ulteriori rincari dovuti alla guerra tra Ucraina e Russia.

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  • Mosca: gravi conseguenze se Finlandia e Svezia nella Nato

    La possibile adesione di Finlandia e Svezia alla Nato avrebbe gravi conseguenze militari e politiche e richiederebbe alla Russia di adottare misure di ritorsione. Lo ha affermato il direttore del secondo dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, Sergei Belyayev. «E’ ovvio che la loro adesione all’Alleanza, che è in primo luogo un’organizzazione militare, comporterebbe conseguenze politiche e militari che richiederebbero la necessità di rivedere le relazioni con questi Paesi e adottare misure di ritorsione», ha affermato Belyayev ad Interfax. È troppo presto per parlare della natura specifica di tali misure, ha aggiunto.

    Il segretario generale della Nato dal 2014 è il norvegese Jens Stoltenberg (nella foto nel quartier generale Nato a Bruxelles lo scorso 4 marzo (Epa/Yves Herman)


  • Fonti Usa a Nyt, superyacht a Marina di Carrara è di Putin


    Le agenzie di intelligence americana avrebbero trovato “i primi indizi” che il superyacht da 700 milioni di dollari attualmente ancorato nel porto di Marina di Carrara è riconducibile a Vladimir Putin. Lo scrive il New York Times. Le ultime informazioni giungono dopo che mercoledì lo stesso quotidiano aveva detto che le autorità italiane stavano indagando sulla proprietà del lussuoso panfilo, chiamato Scheherazade, lungo 140 metri e con una stazza di 10.167 tonnellate.

    Una notizia smentita dalla società di nautica di lusso The Italian Sea Group che in una nota ha spiegato: «In funzione della documentazione di cui dispone e a seguito di quanto emerso dai controlli effettuati dalle autorità competenti, dichiara che lo yacht di 140 metri Scheherazade, attualmente in cantiere per attività di manutenzione, non è riconducibile alla proprietà del Presidente russo Vladimir Putin».

    L’intelligence Usa non ha voluto dire quali siano gli indizi che a loro parere collegano lo yacht al presidente russo, né se o quanto spesso l’abbia utilizzato. Il superyacht si trova nel cantiere per attività di manutenzione. Guy Bennett-Pearce, il capitano dello Scheherazade, aveva affermato all’inizio di questa settimana che Putin non era il proprietario e che il presidente russo non ci aveva mai messo piede. Ma si è rifiutato di fornire il nome del proprietario, dicendo solo che non si tratta di nessuno che rischia sanzioni. Il capitano, scrive il Nyt, non ha voluto rilasciare commenti sulle ultime notizie. Le autorità italiane hanno già raccolto documenti sulla proprietà della barca e dovrebbero presentarle al governo che deciderà quindi se la proprietà o l’uso della nave è collegato a qualcuno nell’elenco delle sanzioni. Un procedimento che, scrive ancora il Nyt, potrebbe richiedere diverse settimane.

    NyT: forse di Putin il superyacht a Marina di Carrara

    NyT: forse di Putin il superyacht a Marina di Carrara

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  • La Germania si rivolge al Qatar per avere più gas


    Il governo tedesco, al lavoro per ridurre la dipendenza del Paese dal petrolio e dal gas russo, ha discusso le forniture energetiche con il Qatar, ha detto il segretario di Stato della cancelleria federale, Joerg Kukies su Twitter, aggiungendo di aver parlato con il vice primo ministro Sheikh Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, che dirige anche il fondo sovrano della Qatar investment authority, mercoledì scorso.
    La Germania sta per chiudere le sue ultime centrali nucleari quest’anno e prevede di costruire il suo primo terminale di gas naturale liquefatto (Gnl) entro due anni. La scorsa settimana il prestatore statale KfW, il gruppo energetico RWE e l’operatore di rete olandese Gasunie hanno firmato un memorandum d’intesa.
    Il Qatar è uno dei paesi che di recente è stato contattato dagli Stati Uniti per reindirizzare le forniture di gas all’Europa. Il paese ha affermato che potrebbe dirottare probabilmente il 10-15% dei suoi volumi di spedizione di Gnl. Prevede di aumentare la capacità di produzione di Gnl a 126 milioni di tonnellate all’anno entro il 2027 dagli attuali 77 milioni di tonnellate.

  • Mosca: soddisfatti dialogo con Cina, è partner affidabile

    «Siamo abbastanza soddisfatti del modo in cui il nostro dialogo e la nostra interazione pratica con la Cina si sta sviluppando anche nel periodo attuale. È un partner affidabile, non ho dubbi su questo». Lo ha detto il vice ministro degli Esteri della Federazione russa Sergei Ryabkov in un’intervista a Channel One. Lo rende noto la Tass.

  • Benzina, Codacons: in piccole isole a 2,6 euro al litro


    Sull’escalation senza sosta dei listini dei carburanti il Codacons ha presentato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tuta Italia e all’Autorità garante della concorrenza chiedendo di indagare sugli abnormi rincari dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa e su possibili speculazioni in atto a danno di consumatori e imprese. Così il presidente Carlo Rienzi: in alcune zone del paese i carburanti hanno già sfondato la soglia dei 2,5 euro al litro, come Ischia (2,629 euro/litro), La Maddalena (2,589 euro/litro) e Ventotene (2,579 euro al litro)»

  • Kiev accusa: 79 bambini uccisi dal 24 febbraio

    Sarebbero 79 i bambini rimasti uccisi in Ucraina a causa dell’invasione russa. «La guerra della Russia uccide 79 bambini ucraini», scrive su Twitter The Kyiv Independent, che cita dati dell’ufficio del procuratore generale secondo cui quasi 100 bambini sono rimasti feriti dal 24 febbraio. La notizia viene riportata anche da Ukrinform.

  • Mosca: pronta nostra lista sanzioni contro Occidente

    «La Russia annuncerà presto sanzioni contro i Paesi occidentali, compreso gli Stati Uniti - Lo ha detto alla Tass il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov -. La lista è pronta - ha aggiunto - e verrà pubblicata presto».

    Il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro 4marzo 2022 con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza, in una foto tratta da Twitter

  • Cingolani: l’Europa paga un miliardo al giorno a Putin per il gas

    «Negli ultimi giorni abbiamo dato in media circa 1 miliardo di euro al giorno per l’acquisto di gas, tutta l’Europa alla Russia, forse più di quanto costi la guerra a Putin. Ed è la dimostrazione evidente che i mercati seguono concezioni proprie. Paghiamo errori storici per non aver diversificato la nostra dipendenza dal gas e la spinta di un falso ambientalismo che ha ridotto in modo incomprensibile, il modo di sfruttare il nostro gas sul nostro territorio». Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sky.

    (Reuters/Dado Ruvic)


  • Cingolani: aumenti immotivati, colossale truffa

    «Stiamo assistendo ad un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. La crescita non è correlata alla realtà dei fatti è una spirale speculativa, su cui guadagnano in pochi, una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini». Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sky.

  • Protesta cittadini Melitopol contro arresto sindaco

    Migliaia di persone hanno protestato davanti alla sede del Municipio della città di Melitopol, nel sud dell’Ucraina, dopo l’arresto del sindaco Ivan Fedorov da parte delle forze militari russe. Lo riporta la Cnn, citando un video sulla tv di stato ucraina, in cui si vede la folla ripetere “Libertà per il sindaco” e “Fedorov”. Nel video si indica che oltre 2mila persone si sono riunite davanti all’edificio occupato per chiedere la liberazione del sindaco.

  • Kiev, corridoi umanitari da diverse città per consentire uscita civili

    Sarebbero più di una decina i corridoi umanitari in programma per oggi per l’evacuazione dalle città ucraine dei civili in quello che è di fatto il 17esimo giorno di guerra dall’invasione russa. Un convoglio di mezzi con generi alimentari e bus è partito da Zaporizhzhia per la città assediata di Mariupol, secondo le informazioni diffuse dalla vice premier Iryna Vereshchuk. E’ il quinto tentativo di raggiungere la città. Stando alla Vereshchuk ci sarebbero corridoi umanitari anche per località a nordovest di Kiev, comprese Hostomel, Makariv e Borodjanka. E ci sarebbero anche nuovi tentativi di far uscire i civili da aree nel nordest del Paese, compresa Sumy.

  • Kiev: mobilitate truppe russe in Donbass e Crimea

    La Russia ha iniziato la mobilitazione delle truppe in Donbass e Crimea. Lo riferisce il capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov. Lo riporta il Kiev Indipendent.

    Militari russi stanziati in Crimea (Konstantin Mihalchevskiy / Sputnik via Afp)


  • In Polonia arrivati 1,6 milioni di persone in fuga dalla guerra

    Sono quasi 1,6 milioni le persone che, fuggite dalla guerra in Ucraina, hanno attraversato il confine con la Polonia. Lo comunica su Twitter la Guardia di frontiera polacca, che parla di 1.596.000 profughi, 76.200 dei quali arrivati ieri. Oggi vengono segnalate già altre 17.700 persone. Non tutte resterebbero in Polonia.

    Profughi ucraini in fuga alla frontiera di Dothobyczow in Polonia (Ansa / Filippo Venezia)

  • Ucraina: «invasione frena, forze russe perdono capacità combattimento»


    I militari ucraini sostengono che le forze russe abbiano un «grande problema» con la riserva, un fatto che avrebbe portato a «perdere capacità di combattimento». In alcune occasioni gli “aggressori” vengono fatti prigionieri in gruppo, si sostiene in un rapporto diffuso alle prime ore di oggi. Le truppe ucraine affermano che 31 unità tattiche di battaglioni russi «hanno perso la loro capacità di combattimento». Nella direzione di Donetsk le forze russe sarebbero state fermate in alcune aree.

  • Organizzato per oggi corridoio umanitario a Sumy

    Un corridoio umanitario è stato concordato per oggi per la città di Sumy (270mila abitanti), nel nord-est del Paese. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione regionale militare cittadina, Dmitry Zhyvytsky, in un post su Telegram, secondo quanto riporta la Bbc. Secondo Zhyvytsky, le operazioni di evacuazione sono state programmate dalle 9 ora locale (le 8 in Italia) con veicoli in partenza da 6 aree nella regione. Tutti i convogli sono diretti alla città di Poltova, nel centro del Paese, e dovrebbero arrivare tra le 13 e le 14 ora locale.

  • Mosca: sanzioni potrebbero causare rientro stazione spaziale

    il direttore generale di Roscosmos (l’Agenzia spaziale russa) Dmitry Rogozin, ha inviato un appello scritto ai partner del progetto della Stazione spaziale internazionale (Iss) affinché eliminino le sanzioni nei confronti della società statale russa. Il capo di Roscosmos ha ricordato che i segmenti russo e americano della Iss sono interconnessi. Il segmento russo è controllato dal Mission control center vicino a Mosca, attualmente sotto sanzioni, ed è proprio questo che assicura il mantenimento dell’orbita della stazione e la duplicazione dei sistemi di supporto vitale del segmento statunitense. Il rischio quindi è quello di un ammaraggio o di un atterraggio della navicella sul suolo terrestre.

    In merito l’astronauta Umberto Guidoni sostiene che il rischio c’è ma per ora sono solo schermaglie.

  • Usa: Mosca viola principi di sicurezza nucleare

    Gli Stati Uniti - afferma il ministro dell’Energia americano, Jennifer Granholm - restano “preoccupati dalle sconsiderate azioni della Russia e dalle violazioni dei principi di sicurezza nucleare” sottolineando che il fatto che Mosca stia violando i principi di sicurezza “è inaccettabile e gli attacchi che mettono a rischio la sicurezza in Ucraina e al di là devono fermarsi”.

    Una veduta della centrale nucleare di Zaporizhzhia, prima di essere colpita e incendiata da tiri d'artiglieria russa nel sud dell'Ucraina, 4 marzo 2022 (Ansa/Energo Atom)

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