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Bonfanti Design Hotel alla sua prima stagione invernale

In pieno Covid il Gruppo industriale bergamasco ha diversificato investendo nel settore alberghiero rilevando e rimodernando un hotel in Alto Adige nell’area di Plan De Corones

di Lucilla Incorvati

3' di lettura

Dal settore industriale a quello turistico alberghiero dove un ruolo importante lo gioca la passione per un luogo:le Dolomiti. E’ l’esperienza del Gruppo Bonfanti di Bergamo che dalla forte presenza nel settore industriale ha deciso di diversificare i suoi investimenti proprio nel settore alberghiero. Così mentre, a causa del Covid e dei suoi effetti negativi, il settore turistico era fermo, il Gruppo Bonfanti ci ha investito portando a termine un’ importante opera di ristrutturazione nella zona di Plan De Corones in Val Pusteria. Dal bellissimo restyling, opera dell'architetto Paul Seeber su commissione e gusto della proprietaria Paola Bonfanti, è nato il Bonfanti Design Hotel di Chienes che si avvia alla sua prima stagione invernale.

Un nuovo concept in Val Pusteria

Per il Bonfanti quello 2021/22 sarà dunque il primo inverno. Dopo un’apertura soft quest’estate in realtà il vero opening è programmato per dicembre. Soft design è il concept che ha guidato la scelta degli arredi, dei colori e degli spazi del rinnovato hotel, secondo un progetto architettonico che concilia il design di tendenza ai più moderni comfort non trascurando però il fascino della tradizione e dell'ospitalità altoatesina. I materiali naturali (legno, pietra) si combinano a velluti e toni neutri che danno personalità a tutti gli ambienti, dagli spazi comuni accoglienti e alle 60 camere eleganti, tutte spaziose e dal design contemporaneo, tra le quali le nuovissime Design Room Lux, Royal Design Suite e King Royal Suite (80 mq con 2 camere da letto e porta comunicante) dotate di comfort esclusivi e vista sul bosco. «Quello in Val Pusteria è il nostro primo investimento nel settore alberghiero e non è detto che in futuro possiamo proseguire su questa strada, magari ancora in montagna come al mare. La nostra famiglia si è innamorata dell’Alto Adige, soprattutto della zona di di Plan de Corones - sottolinea Renato Bonfanti, ad del gruppo - La regione, con la sua natura spettacolare, ci ha ispirato e convinto ad investire e a portare un nuovo concept di design nel settore alberghiero. Il design italiano in combinazione con la cucina gourmet di alto livello, il wellness e tutta l'area spa con piscine, saune, bagno turco, snow room e molto altro sono i punti di forza del nostro hotrel. Ho sempre frequentato gli alberghi come ospite, ma avere una struttura di proprietà era un po' il mio sogno Adesso, dopo l'apertura del nostro hotel sono convinto che sia un settore che può dare tante soddisfazioni, senza trascurare il fatto che è per noi indubbiamente una sfida non facile in particolare per quanto riguarda tutta la parte della gestione».

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L’investimento

L'ospitalità in Alto Adige ha una lunga tradizione e anche il Gruppo Bonfanti vuole contribuire al brand “Alto Adige” con una sua specifica presenza e con i servizi impeccabili. «I turisti che arrivano nella zona hanno alte aspettative e noi vorremmo non solo superarle ma anche sorprendere ogni ospite che soggiornerà da noi »- aggiunge Bonfanti. L’investimento realizzato dal Gruppo Bonfanti è stato importante. Orientativamente parliamo di cira 5mila euro al metro quadrato in un hotel che di mq2 ne conta 20mila. «Negli ultimi 2 anni abbiamo realizzato un investimento notevole e importante per il settore alberghiero scegliendo la massima qualità dei materiali, dei prodotti design e del know how dell'aziende rinomate che hanno sviluppato e costruito l'hotel con noi - aggiunge Bonfanti - Penso che soprattutto dopo il covid avremo bisogno di qualità e di idee adatte alle esigenze dei vari target, offrendo massimo comfort e ampi spazi. Prima del Covid abbiamo vissuto un turismo di massa; per molti la quantità e non la qualità era la cosa prioritaria. E' decisamente sbagliato. La qualità e l’ospitalità genuina sono le keywords del futuro. Naturalmente dobbiamo sottolineare che la qualità ha anche il suo prezzo, che deve essere giusto per il prodotto offerto. Solo così possiamo come imprenditori e albergatori dare soddisfazione non solo agli ospiti ma anche a noi stessi. Ora ci prepariamo ad affrontare con entusiasmo la stagione invernale. Gli obiettivi per il prossimo futuro sono abbastanza chiari: la soddisfazione dei nostri ospiti, uno staff permanente, l'occupazione media oltre il 60 %. Se la richiesta rimane alta e il prodotto e la nostra ospitalità piacciono non escludiamo un prossimo investimento nel settore turistico. Se sarà di nuovo la montagna o il mare, questo lo vedremo nei prossimi anni».

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