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Bonfiglioli trasloca a Calderara, i costi di trasferta li paga l’azienda

di Ilaria Vesentini

2' di lettura

È un trasloco, quello che il gruppo Bonfiglioli si prepara a fare, per portare nella nuova “casa” 4.0 – battezzata Evo - a Calderara di Reno, nel Bolognese, i 170 dipendenti dello stabilimento modenese di Vignola, che non solo non comporterà un solo esubero, ma garantirà formazione digitale a tutti nonché indennità giornaliere di trasferimento da 1,9 euro (sotto i 20 km di tragitto andata e ritorno) fino a 4 euro (sopra gli 80 km), a fronte peraltro di un servizio di navetta gratuita a carico dell'azienda. Con la possibilità, per i trasfertisti, di convertire il denaro in giorni aggiuntivi di riposo: fino a 4 giorni per chi dovrà allontanarsi quotidianamente a più di 40 km da casa, ovvero una novantina di persone, delle 170 oggi occupate a Vignola.

Sono i paletti dell’accordo sindacale firmato dalla Fiom e dalle Rsu dei due impianti a Modena e Bologna del colosso meccatronico, che sottolineano l’innovatività «di un accordo di prospettiva, che unisce trasformazione tecnologica e salvaguardia dell’occupazione».

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Ancora più innovativo, rimarca il direttore HR del gruppo, Santino Carlino, è «il raccordo dell’operazione al tema delle competenze. Tutte le persone oggi occupate a Vignola saranno coinvolte in almeno un corso di digital retraining della nuova Academy, perché riqualificazione e formazione continua diventano un prerequisito imprescindibile per prestare la propria attività in Evo».

Evo che diventerà, prima dell’estate, il più grande stabilimento in Italia di motoriduttori, totalmente digitalizzato e lean, con 600 dipendenti a regime sui 3.711 del gruppo nel mondo. Una fabbrica modello 4.0, oggi in fase di completamento (i cantieri sono partiti nell’aprile 2018), costata 60 milioni di euro, all'interno di un piano triennale 2017-2019 da 158 milioni di investimenti. «Abbiamo chiuso il 2018 con una crescita del fatturato del 13% rispetto all'anno prima, da 808 a 913 milioni di euro, e un Mol che sfiora i 100 milioni. Anche i primi due mesi del 2019 sono andati bene, nonostante il rallentamento dell'economia mondiale. Il mercato italiano è in contrazione, ma quello americano e asiatico continuano a essere dinamici», anticipa la presidente Sonia Bonfiglioli.

Per il trasloco Bonfiglioli ha programma 13 settimane di interruzione delle attività, da maggio a luglio prossimo. Periodo in cui i dipendenti avranno il 100% dello stipendio garantito – al 50% coperti dalla Cigs e il resto direttamente dall’azienda - a patto di seguire il percorso di formazione nella Manufacturing Excellence Academy 4.0, partita lo scorso gennaio con 23 diversi “ruoli”.

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