Il forum Confindustria-Bdi

Bonomi: «Green pass in azienda obbligatorio ma su tamponi intervento sociale. No a muro contro muro»

Il presidente Confindustria: «Il governo renda obbligatoria la certificazione verde in tutti i luoghi di lavoro. Il costo dei tamponi non va scaricato sulle imprese». Oggi la dichiarazione finale Confindustria Bdi a Draghi

di M.Se.

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

«Confindustria da sempre ha detto che è per l’obbligo vaccinale. Ci sono difficoltà a prendere questo provvedimento, purtroppo vediamo che l’eterogeneità della composizione della maggioranza non consente di trovare una sintesi. Ma abbiamo la necessità di mettere in sicurezza i luoghi di lavoro. Lo strumento che oggi abbiamo è il green pass, quindi per noi è fondamentale che il governo assuma il provvedimento di rendere obbligatorio il green pass sui luoghi di lavoro». Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, parlando a conclusione dell’undicesimo Forum Confindustria-Bdi.

«Sui tamponi serve intervento sociale»

«Per noi la priorità è quella di mettere in sicurezza i luoghi di lavoro: dunque per noi è fondamentale che il governo decida per un green pass obbligatorio in azienda. E su questo mi sembra di capire che possa esserci una convergenza: ma se il governo lo adotta, e nel momento in cui le parti sociali dovessero essere d’accordo, credo che il governo debba pensare ad un intervento sociale per pagare i tamponi» chiarisceì il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso della conferenza stampa a conclusione del forum Italia-Germania. «Confindustria da sempre è stata a favore dell’obbligo vaccinale - aggiunge Bonomi - e prendiamo atto che ci sono difficoltà del governo a prendere posizione su questo. L’etereogenità della maggioranza anche in concomitanza con il passaggio elettorale non consente di fare sintesi, lo stesso problema che hanno in Germania e Francia anche loro alle prese con appuntamenti elettorali».

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L’appello ai sindacati: no a scontri in fabbrica

Poi Bonomi ha fatto un appello ai sindacati: «No a scontri in fabbrica, lavoriamo tutti insieme».«Sarebbe bello che invece che radicalizzarci su degli scontri all’interno delle fabbriche o nelle piazze si lavorasse tutti insieme per andare tutti nella stessa direzione, necessaria e importante per il Paese. Per questo ieri ho voluto fortemente l’incontro con i sindacati: dobbiamo iniziare un percorso insieme e per trovare una soluzione» ha sottolineato. «Le associazioni che rappresentano il paese dal basso devono dare un contributo al governo - ha incalzato Bonomi -. Penso per questo che sia necessario che le parti sociali diano un contributo al Paese e per questo mi sono speso: dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per vincere questa sfida contro la pandemia».

Un esempio di cooperazione dalla Germania

Ed un esempio di cooperazione arriva, prosegue Bonomi, dai racconti degli imprenditori tedeschi. «All’interno delle aziende tedesche sta nascendo un movimento volontario, spontaneo, con i dipendenti che mettono a disposizione i dati. Qui noi abbiamo un blocco sulla privacy mentre in Germania ci si rende conto che mettere a disposizione più dati possibili aiuta la collettività - spiega. - Sarebbe bello invece che tutti si andasse nella stessa direzione”, ribadisce.

Oggi la dichiarazione finale Confindustria-Bdi a Draghi

L’undicesimo Forum Confindustria-Bdi (la Federazione delle industrie tedesche) è stata «una due giorni molto intensa, stimolante, dove è emerso che i nostri Paesi devono essere protagonisti della nuova Europa, più forte, più incisiva e più inclusiva - ha detto Bonomi -. Noi siamo, con la Francia, motore dell’Europa”. Il presidente di Confindustria ha tenuto una conferenza stampa con il presidente Bdi, Siegfried Russwurm, ed ha aggiunto che le due confederazioni presenteranno la dichiarazione congiunta finale oggii a Palazzo Chigi al presidente Draghi.

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