Manovra

Bonomi: per il taglio del cuneo 8 miliardi non bastano, ne servono 13

La direttrice generale di Confindustria Mariotti in audizione in Parlamento: «Urgenti interventi su prezzi energia e materie prime. La legge di bilancio non segna passi avanti per la modernizzazione del Paese»

(ANSA)

2' di lettura

“Riteniamo che gli otto miliardi sono pochi, riteniamo che ne debbano essere messi almeno 13 su un taglio forte contributivo del cuneo fiscale”. Lo ha detto a Potenza il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine di un’iniziativa sul tema “Motore Mezzogiorno, Ripartenza Italia”, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla manovra finanziaria. “Noi - ha specificato il leader di Confindustria - l’abbiamo sempre dichiarato fin dall’inizio della discussione della legge di bilancio, noi riteniamo che” gli otto miliardi “debbano essere messi tutti sul taglio contributivo del cuneo fiscale, in primis per mettere più soldi in tasca agli italiani, gli stessi nove su dieci che, come ha detto Mattarella, hanno dimostrato un grande senso civico. Gli stessi italiani che si sono sacrificati in questi ultimi 18 mesi ed è - ha continuato Bonomi - anche giusto dargli un segno e soprattutto, mettere più soldi in tasca agli italiani, per stimolare la domanda interna”. Secondo Bonomi, “è vero che l’export sta andando molto bene, quest’anno faremo forse 550 miliardi e quindi il record, ma dobbiamo stimolare anche la domanda interna, che è ferma da decenni. In secondo, visto che stanno aumentando le materie prime, stanno aumentando i costi energetici, l’unico fattore di competitività su cui possiamo lavorare - ha concluso - è abbassare il costo del lavoro”.

Confindustria: urgenti interventi su prezzi energia e materie prime

Intanto in un’audizione presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla manovra, Confindustria ha chiesto interventi urgenti sui prezzi di energia e materie prime. «Pur apprezzando lo stanziamento di 2 miliardi per ridurre le componenti parafiscali della bolletta elettrica e del gas e contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel primo trimestre 2022, dobbiamo constatare che tale misura non produrrà effetti concreti sul “caro energia” per l'industria. Mancano incentivi per il settore automotive, necessari invece per l'intera filiera, ma anche per ridurre l'inquinamento e migliorare la sicurezza».

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«La legge di bilancio non segna passo avanti per modernizzazione Paese»

“La Manovra di bilancio, nonostante alcuni interventi positivi, non fa segnare un passo avanti significativo verso la modernizzazione del Paese” ha evidenziato in audizione la direttrice generale di Confindustria Francesca Mariotti.”La sua impostazione risponde certamente all'esigenza di accompagnarlo lungo il sentiero di uscita dalla crisi, ma non sembra in grado di sostenere quelle istanze trasformative, dell'economia e della società italiane, che sono alla base anche di NGEU” ha aggiunto.


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