ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl presidente di Confindustria

Bonomi: in manovra misure importanti, non elettorali

«Non invidio il ministro Giorgetti perché ovviamente cercare di realizzare un taglio con le risorse che ci sono non sarà facile. Però, come abbiamo sempre detto, è il momento delle scelte»

(LAPRESSE)

2' di lettura

In vista della manovra «quello che noi chiediamo al Governo è: concentrate le risorse che avete sulle misure importanti, non disperdiamo con le poche risorse che abbiamo in mille rivoli di intervento solo per una questione di consenso elettorale, visto che l’anno prossimo ci sono le Europee». Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, lo sottolinea dall’assemblea di Federmeccanica. Lo dice ribadendo al richiesta di un taglio strutturale del cuneo fiscale contributivo, «è una battaglia di anni di Confindustria», ed «il vero banco di prova sarà questa legge di Bilancio. Io non invidio il ministro Giorgetti - aggiunge - perché ovviamente cercare di realizzare un taglio con le risorse che ci sono non sarà facile, però, come abbiamo sempre detto, è il momento delle scelte».

Le tre richieste per la manovra

Carlo Bonomi ribadisce la richiesta «in tre capitoli» di Confindustria per la manovra: sostenere i redditi medio-bassi con un taglio del cuneo strutturale, incentivare gli investimenti pubblici e privati, fare le riforme che il Paese attende da anni. E sottolinea: «Se siamo in grado di fare queste tre cose stupiremo il mondo». Quella del taglio del cuneo fiscale, ricorda di fronte alla platea di industriali metalmeccanici, «è una battaglia di anni di Confindustria. Da quando sono diventato presidente. Noi siamo il Paese dove c’è la tassazione sul lavoro più alta che sulle rendite finanziarie. C’è qualcosa che non funziona». Il governo «in corso d’anno ha fatto un intervento congiunturale, non poteva essere strutturale, è ovvio». Ma ora « il vero banco di prova sarà questa legge di Bilancio. È una nostra battaglia e crediamo che sia la strada giusta». Il salario minimo? «Bisogna conoscere il problema. Io oggi non ho ancora capito chi sono quelli che pagano poco. Ed è un dato facile da trovare, basta incrociare due banche dati».

Loading...

Banche, sbagliato mettere tassa su una riga di bilancio

La tassa sulle banche? «La scelta di tassare gli extraprofitti non mi trova particolarmente favorevole perché non ho mai sentito di extraperdite e extraprofitti. Mettere una tassa su una riga di bilancio è sbagliato», si poteva invece - ribadisce il presidente di Confindustria, «chiedere e concordare con alcuni comparti un contributo di solidarietà». C’è oggi un rischio credit crunch? «Ero già spaventato l’anno scorso del crollo degli investimenti. Sono molto preoccupato. Quegli investimenti che noi siamo obbligati a fare sono necessari per agganciare le transizioni. Più del credit crunch mi preoccupa il raffreddamento così forte degli investimenti: noi non possiamo non investire, siamo condannati a investire».


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti