Il presidente di Confindustria

Bonomi: serve una cornice per gli interventi del Recovery, puntare sul Giubileo 2025

«Il Paese è in ritardo - avverte il presidente di Confindustria -.Noi ci attendiamo che vengano fatte le riforme, vengono fatte bene e nei tempi previsti, quindi non abbiamo molto tempo ancora per aspettare»

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Il Recovery Plan, è un piano che indica una serie di interventi per il rilancio ma «sembrerebbe non avere una cornice nella quale focalizzare gli interventi stessi. Per noi l'idea potrebbe essere di focalizzare gli interventi con un obiettivo, vale a dire traguardando 2 eventi: il Giubileo del 2025 e il millenario della morte di Cristo nel 2033». Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in conferenza stampa per presentare un progetto nazionale in aggiunta agli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, lancia questa proposta.

Giubileo 2025 stella polare

«Guardiamo con occhio laico a questi eventi ma aranno due eventi che porranno il nostro Paese all'attenzione mondiale e uno - il Giubileo - cade proprio in periodo del Pnrr. E pensiamo possano aiutare a capire quale sia la stella polare per indirizzare e coordinare gli investimenti del Pnrr» spiega Bonomi. “Roma è fondamentale per la ripartenza: non c'è nel nostro paese un brand forte come Roma. Anche per questo abbiamo scelto questi due eventi; ne abbiamo tanti ma questi due sono significativi perché insisteranno su Roma. Qui si giocherà una partita fondamentale per il paese” aggiunge il presidente di Confindustria.

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Draghi grande novità per credibilità Paese

Mario Draghi “credo che sia la grande novità nelle vicende pubbliche italiane, ha ridato credibilità al Paese e spero duri a lungo questa credibilità. E potrà giocare un ruolo importante sullo scacchiere internazionale con la Merkel che termina il mandato e Macron che ha i suoi problemi” sottolinea il presidente di Confindustria. “La scommessa - aggiunge - sono le riforme e la governance del Pnrr sarà fondamentale”.

Unica strada è la riforma degli ammortizzatori sociali

”Finche' non si affronta seriamente la riforma degli ammortizzatori non si imbocca la strada giusta. Era stato annunciato dal Governo precedente e annunciato dal Governo attuale ma io non vedo passi avanti” evidenzia Bonomi: “Avevamo presentato una proposta di riforma a luglio e siamo ancora in attesa; tutti dicono che vogliono fare la riforma ma io non vedo passi concreti, e per me è l'unica strada per affrontare seriamente un rilancio del mondo del lavoro”. Poi, aggiunge Bonomi, all'interno del Dl sostegni bis “sono state fatte alcune cose, che è un inizio di percorso” come sul contratto di espansione l'abbassamento della soglia a 100 dipendenti che è già primo passo ma riteniamo debba essere universale”. E aggiunge: “Mi sembra ci sia ancora un approccio molto emergenziale e poco di ripartenza”.

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