CONFINDUSTRIA

Bonomi ai sindacati: con i nuovi contratti ridefiniamo il lavoro

Il presidente di Confindustria: contro ogni violenza le forze dell’impresa e del lavoro devono essere totalmente solidali

Confindustria, ecco la squadra di Carlo Bonomi

Il presidente di Confindustria: contro ogni violenza le forze dell’impresa e del lavoro devono essere totalmente solidali


2' di lettura

Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi propone ai sindacati di condividere, già nei prossimi mesi, una ridefizione del lavoro a partire dai prossimi rinnovi contrattuali. I quali, spiega il leader degli industriali in una lettera al Messaggero, «non possono essere affrontati col vecchio meccanismo dello scambio tra salario e orario. Nei contratti dobbiamo, tutti insieme, realizzare una vera e propria ridefinizione del lavoro, guardando alle filiere e alle aziende. Non considerando solo turni e orari e retribuzioni nazionali, ma obiettivi incentivati di produttività e innalzamento del capitale umano, diritti alla formazione permanente, al welfare sussidiario e alla conciliazione dei tempi di lavoro con la cura parentale».

Per Bonomi si tratta di «un compito essenziale, per rilanciare l’Italia. E ci auguriamo, in questo, che nessun equivoco possa sussistere tra la chiarezza con cui imprese e sindacati confronteranno le rispettive posizioni, e visioni ideologiche di antagonismo che appartengono al passato».

Nella lettera il leader di Confindustria denuncia «proiettili e minacce di morte agli imprenditori» e lancia un appello: «Ciò che abbiamo imparato nella lotta al terrorismo non va dimenticato. Dagli anni Settanta, ogni qualvolta crisi profonde hanno colpito la nostra economia e società, la violenza ha preso piede, arruolato sostenitori e mietuto vittime approfittando delle divisioni sociali che, da dialettica fisiologica democratica, diventavano patologie senza controllo. Questa volta, va evitato. E non bastano l’unità e la fermezza delle istituzioni. Contro ogni violenza anche le forze dell’impresa e del lavoro devono essere totalmente solidali».

Furlan (Cisl): è arrivato il tempo di incontrarci tra parti sociali

«Il rinnovo dei contratti nazionali è indispensabile. Certo non bisogna guardare solo al salario, che pure è un elemento importante, ma anche all'organizzazione del lavoro, al welfare aziendale, alla produttività, alla formazione delle competenze. Sono d'accordo con il presidente Bonomi che su temi come il lavoro, la rappresentanza, l'orario di lavoro e il salario non è la legge ma la contrattazione che deve troavre le soluzioni più adeguate». Così la leader della Cisl, Annamaria Furlan, risponde alla proposta del presidente di Confindustria che chiede ai sindacati di non affrontare la nuova tornata di rinnovi contrattuali col vecchio meccanismo dello scambio tra salario e orario, per realizzare una ridefinizione del lavoro con obiettivi incentivati di produttività e innalzamento del capitale umano, diritti alla formazione permanente, al welfare e alla conciliazione vita privata-vita lavorativa. «È arrivato il tempo di incontrarci tra parti sociali - aggiunge Furlan - e affrontare insieme i problemi, a partire dall'emergenza principale che si chiama lavoro. Dobbiamo fissare insieme un'agenda di priorità, su temi come lo sblocco degli investimenti, la riforma degli ammortizzatori sociali, da portare insieme con il governo».


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