E-COMMERCE

Bonprix Italia segna un +25% e sceglie la via green

di Enrico Netti

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Piattaforma logistica. La fase di selezione dei colli prima della spedizione

3' di lettura

Per i conti di Bonprix, filiale italiana del gruppo tedesco Otto specializzato nella vendita a distanza di abbigliamento e accessori per la casa, il 2020 è stato un’anno record. Il fatturato aggregato del Gruppo Bonprix Italia con quartier generale a Valdengo, in provincia di Biella, segna un +19% e tocca i 258 milioni. Un risultato raggiunto con l’attività delle filiali di Italia, Grecia, Slovenia, Austria e Svizzera oltre al contributo di Euronova e delle neo arrivate Lascana Italia e Bonprix Spagna. Quest’ultima filiale è operativa dal maggio 2020.

Per quanto riguarda il mercato italiano Bonprix ha registrato una crescita dei ricavi di un quarto raggiungendo i 104 milioni. Dello stesso gruppo fa parte anche il brand di prodotti per la casa, Euronova, che nel 2020 ha registrato un +13%, e Lascana, il sito di e-commerce dedicato alla lingerie di alta qualità e ai costumi da bagno, che nel suo primo anno di vita in Italia ha totalizzato ottimi risultati. «Il 2020 è stato un anno record per noi - premette Stephan Elsner, direttore generale di Bonprix Italia -. Il lockdown ha dato una spinta alla digitalizzazione del consumatore italiano in modo irreversibile: si tratta di una grande opportunità di ulteriore crescita per il gruppo Bonprix. Per il 2021 il nostro obiettivo è stabilizzare il trend e consolidare la fiducia dei nuovi clienti acquisiti».

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Per il nuovo anno fiscale a livello aggregato il gruppo tedesco Otto punta a una crescita di circa il 23% del business online. Alla fine di febbraio sono stati raggiunti, nel periodo fiscale 2020/2021, i 10 miliardi di ricavi contro i circa 8,1 del precedente periodo. Lo scorso anno si sono aggiunti altri due milioni di clienti attivi. Così la piattaforma ha raggiunto i 9,4 milioni di clienti attivi con una crescita intorno al 30% sul 2019.

Una crescita sempre più in nome della sostenibilità, del rispetto per l’ambiente e del benessere degli animali adottando protocolli che permettono di ottenere certificazioni internazionali secondo progetti di medio termine adottati dal Gruppo Otto. L’obiettivo è di rendere sostenibile il 70% dei propri prodotti entro il 2025 per arrivare al 100% entro il 2030. Ci si adeguerà così agli obiettivi fissati dal «Green deal europeo» promosso dalla Commissione europea nel dicembre 2019.

Per raggiungere questo traguardo è stato deciso di avvalersi della consulenza di Bearing Point che insieme a Bonprix Italia ha sviluppato una soluzione per misurare l’impronta di anidride carbonica (CO2) dell’azienda. Un’attività che prevede il tracciamento delle emissioni in CO2 e di altri agenti inquinanti, determinando l’impronta di carbonio a livello di processo, prodotto e azienda. Questa sarà la base di partenza per elaborare simulazioni e scenari per ottimizzazione dell’offerta per poi attuare piani di riduzione delle emissioni fino a giungere gradualmente alla neutralità, con un approccio interamente basato sulla trasparenza dei dati rilevati.

«Vogliamo essere sostenibili non solo per quello che vendiamo, ma anche per come lo vendiamo. L’Unione Europea ci impone di diventare neutrali entro il 2050, ma per noi di Bonprix questo è un obiettivo più urgente, su cui avevamo deciso di investire tempo e risorse già da tempo e quindi partiremo a breve con il progetto pilota in Italia, di cui sono particolarmente orgoglioso – sottolinea Stephan Elsner –. Stile, innovazione, etica: sono queste le parole che da sempre guidano l’operato di Bonprix e Otto Group, verso un futuro e un commercio sostenibile». Gli ultimi dati evidenziano come il 75% dell’assortimento di scarpe e il 95% delle borse a marchio Bonprix sono stati certificati come vegani – contrassegnati quindi dall’apposita etichetta {Peta-approved-vegan} – da Peta, la più grande organizzazione internazionale per i diritti degli animali. Già da qualche anno il Gruppo impiega materiali vegetali, come Lyocell, Tencel o Modal, per i propri prodotti, e da tempo realizza collezioni sostenibili con capi realizzati in cotone organico, bottiglie in Pet, poliestere riciclato, Lenzing e Ecovero, attualmente la fibra di viscosa più ecologica sul mercato. Quest’anno si aggiungono all’intera gamma di prodotti con il bollino verde anche 160 articoli per neonati.

Con il quartier generale nel biellese non mancano le ricadute positive. Il Gruppo ha acquistato una «camera degli abbracci» e da metà febbraio la mette a disposizione agli ospiti delle Rsa del territorio. La camera è l’unico modo per superare le barriere create dalla pandemia tra gli anziani ricoverati e i parenti. «Non sono tempi facili per le Rsa e per i loro ospiti, il Covid-19 isola le persone – rimarca Elsner -. Abbiamo intercettato questa esigenza e siamo felici di poter regalare un po’ di gioia agli ospiti di queste residenze e ai loro cari». La gestione della camera è affidata all’associazione Bonprix4you che provvede a raccogliere le prenotazioni dalle Rsa.

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