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Cresce il bonus bollette ai professionisti, partenza da confermare

Via libera al decreto che distribuisce i primi 200 euro agli autonomi. In arrivo altri fondi con il decreto Aiuti ter

di Valentina Maglione e Valeria Uva

(Adobe Stock)

2' di lettura

I professionisti e gli autonomi ricevono un nuovo aiuto anti inflazione con il decreto Aiuti ter varato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre. Anche per loro sono previsti 150 euro una tantum che andranno a chi ha redditi sotto i 20mila euro, pensionati compresi. E la nuova tranche potrebbe far slittare di qualche giorno la partenza delle domande per i primi 200 euro. Ogni decisione è rinviata al 19 settembre, quando proprio per questo si riuniranno i presidenti delle Casse dei professionisti in sede Adepp. La scelta è tra confermare la partenza annunciata al giorno succesivo (il 20 settembre) oppure se rinviare di qualche giorno per “unificare” le richieste.

Su questa decisione pesano diverse incognite . Il decreto del Lavoro con le regole di accesso ai primi 200 euro è stato registrato il 13 settembre dalla Corte dei conti, ma non ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Se la pubblicazione dovesse slittare oltre lunedì 19, non sarebbe materialmente possibile partire il giorno dopo. mentre per abbinare le richieste dei 200 euro e ora del nuovo bonus da 150 euro è necessario attendere la pubblicazione in Gazzetta ufficiale anche del decreto Aiuti ter.

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I requisiti

Per i 200 euro il decreto appena registrato riserva il bonus agli autonomi con un reddito complessivo 2021 non superiore a 35mila euro (escluso la casa di abitazione, eventuali Tfr e competenze arretrate soggette a tassazione separata).Necessaria anche una partita Iva attiva dal 18 maggio di quest’anno (data di entrata in vigore del Dl 50/2022 che ha previsto il bonus) e almeno un versamento contributivo dal 2020 (se dovuto in base alle scadenze previste dal proprio ente previdenziale).

La domanda

I 200 euro sono corrisposti non in automatico ma solo con una domanda alla Cassa di iscrizione o all’Inps. I moduli si troveranno sui siti, nella area riservata agli iscritti. Ma di fatto si tratterà di una autocertificazione dei requisiti.

E infatti, sotto la propria responsabilità, il soggetto deve dichiarare:
a) di essere lavoratore autonomo/libero professionista, non titolare di pensione;
b) di non essere percettore del bonus sotto altre forme (come lavoratore dipendente o pensionato) ;
c) di non aver percepito nell'anno di imposta 2021 un reddito complessivo superiore a 35mila euro;
d) di essere iscritto alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 ad una delle gestioni previdenziali dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) o degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103;
e) nel caso di contemporanea iscrizione a diversi enti previdenziali, di non avere presentato per il medesimo fine istanza ad altra forma di previdenza obbligatoria.

L’erogazione

Il bonus arriverà sul proprio conto corrente una volta effettuate alcune verifiche: sicuramente quelle formali sui documenti inviati. Ma in alcuni casi anche sui redditi 2021 se il dato è conosciuto. L’Adepp ha già reso noto che per i professionisti la somma riservata (95,6 milioni sui 600 complessivi) è sufficiente per le domande attese e che quindi non c’è necessità di affrettarsi a inviare le richieste come per un click day. Le domande saranno comunque evase in ordine cronologico. La scadenza per le richieste è fissata al 30 novembre.

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