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Bonus anti-contante, favorevole il 58% degli italiani. No a tasse verdi e aumenti Iva

Quasi tre italiani su cinque promuovono l’idea di incentivare l’uso dei pagamenti elettronici. Poco più di tre su cinque, invece, bocciano il ricorso a tasse sui voli aerei, merendine zuccherate o carburanti per finanziare gli investimenti nell’economia “verde”. È quanto emerge dal sondaggio Winpoll per il Sole 24 Ore

di Fabio Carducci


Stop al contante, card unica per identità e pagamenti

3' di lettura

Quasi tre italiani su cinque promuovono l’idea di incentivare l’uso dei pagamenti elettronici. Poco più di tre su cinque, invece, bocciano il ricorso a tasse sui voli aerei, merendine zuccherate o carburanti per finanziare gli investimenti nell’economia “verde”. E una netta maggioranza consiglierebbe al governo Conte, per risolvere il sudoku sempre più intricato della manovra, di tagliare la spesa pubblica e le detrazioni fiscali per chi guadagna di più, prima di mettere mano alla riforma di Quota 100 o aumentare l’Iva su alcuni beni.

Il sondaggio Winpoll per il Sole 24 Ore (su un campione di 1.500 intervistati) conferma, se ce ne fosse bisogno, come pensioni e tasse siano tabù inviolabili per l’opinione pubblica, e come la linea del taglio alla spesa vinca facile, anche se poi è più complicato accordarsi su “dove” debba cadere la scure.

IL SONDAGGIO WINPOLL - IL SOLE 24 ORE - 1/3

Risposte sulle misure per la manovra in percentuale(Nota informativa: Soggetto committente: Il Sole 24 Ore - Soggetto realizzatore: Scenari Politici / Winpoll Srls - Periodo di realizzazione interviste: 1 - 4 ottobre 2019 - Popolazione di riferimento: popolazione italiana maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, proporzionalmente all'universo della popolazione italiana - Metodo di campionamento: casuale ponderato per genere, fasce di età ed intenzioni di voto alle europee 2019 - Metodologia delle interviste: interviste mail e telefoniche (Cawi – Cati – Cami) - Numero di interviste: 1.500 interviste - Margine di errore: con intervallo di confidenza al 99%: 2,3% sul totalePAGAMENTI ELETTRONICI - Siete favorevoli all'introduzione di incentivi per i pagamenti elettronici (bancomat, carta di credito)?

L’acceso scontro di questi giorni tra le forze politiche e all’interno della stessa maggioranza di governo riproduce infatti più o meno fedelmente - conferma il sondaggio Winpoll - le divisioni nell’elettorato. Il bonus per chi paga con le carte o con altri mezzi tracciabili incassa infatti un sì massiccio tra gli elettori Pd (95%), renziani (88%) e pentastellati (86%). Mentre risulta più o meno indigesto a tutta l’area del centro-destra, con in testa la Lega (73% di no), seguita da Fratelli d’Italia (68%) e Forza Italia (56%).

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ECONOMIA VERDE - Pensate che gli investimenti nell'economia “verde” e sostenibile possano essere finanziati con nuove tasse sui voli aerei, le “merendine” zuccherate o il gasolio?

Le tasse verdi avvicinano poi i dem al M5S, ma non ai renziani: oltre due terzi degli elettori giallo-rossi sarebbero infatti favorevoli a finanziare gli investimenti nell’economia sostenibile tassando i voli aerei, i cibi ad alto tasso di glucosio o il gasolio. Opzione respinta con un coro da stadio di “no” dagli elettori leghisti (95%), Fdi (94%) e azzurri (90%), ma anche da una netta maggioranza (59%) di renziani.

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Quanto alla ricetta per far quadrare i conti della manovra, nessuna delle ricette sul tavolo suscita entusiasmi plebiscitari. Ma il responso degli italiani sondati da Winpoll è in perfetta sintonia con le buone intenzioni dei governi succedutisi negli ultimi 17 anni (il “decreto tagliaspese” è del 2002, solo nel 2008 i primi 700 milioni risparmiati grazie alla Commissione per la Finanzia pubblica istituita dall’allora ministro Tommaso Padoa Schioppa). Mentre è meno in sintonia con i risultati concreti realizzati, visti i magri carnieri delle varie spending review (e gli 80 miliardi di aumento a regime nelle ultime due legislature).

IL SONDAGGIO WINPOLL - IL SOLE 24 ORE - 3/3

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Tra cinque dei possibili canali cui attingere risorse sul tavolo del governo in questi giorni, agli elettori sondati è stato chiesto di individuare due preferenze (per questo motivo il totale delle risposte non fa il 100%). Il 49% ha indicato come preferenza i tagli alla spesa pubblica. Segue al secondo posto, con il 33%, il “taglio delle detrazioni fiscali per i redditi medio-alti”. Al terzo (con il 30%) la “riduzione delle agevolazioni su alcune attività inquinanti come il consumo di gasolio”.

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Solo un elettore su cinque indica come possibile copertura finanziaria della manovra la riduzione della dote finanziaria per il pensionamento anticipato con Quota 100, e solo il 17% è disposto a veder salire l’aliquota Iva su alcuni beni. Ipotesi non a caso prima ipotizzata nel governo e poi esclusa a gran voce dal premier e dai leader della maggioranza.

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    Fabio CarducciVice-caporedattore

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: Inglese, francese, tedesco

    Argomenti: Politica e pensiero politico, politica economica, formazione professionale, giornalismo e media relations, digital media/tecnologia

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