Decreto Infrastrutture

Bonus auto elettriche, come cambiano le regole per gli incentivi

Si delinea una stretta: un emendamento al provvedimento approvato nelle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera limita gli incentivi a un solo componente per ogni nucleo familiare

Auto elettriche: 55% italiani interessati,ma pesano costi elevati

2' di lettura

Anche se all’interno di un provvedimento che è in prima lettura alla Camera, si delinea una stretta sul bonus per le auto elettriche pensato per le fasce di reddito più basse. Un emendamento al dl infrastrutture (dl 121/2021), approvato nelle commissioni Ambiente e Trasporti di Montecitorio, limita gli incentivi a un solo componente per ogni nucleo familiare.

Gli altri paletti restano invece immutati: confermato il tetto Isee a 30mila euro per poter beneficiare dello “sconto”’, che si continua ad applicare ai veicoli con un prezzo, sul listino, inferiore ai 30mila euro e pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto in Italia, entro il 31 dicembre 2021, anche in locazione finanziaria. Previsto anche un limite complessivo massimo di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2021.

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Ecobonus: 57 milioni per le auto a basse emissioni

Quanto allo strumento principe per finanziare la mobilità sostenibile, cioè l’ecobonus, il decreto Infrastrutture ha riallocato 57 milioni di euro nel fondo che prevede bonus fino a 6.000 euro per acquisto di auto a basse emissioni.

Si tratta di risorse inizialmente stanziate per l’extra-bonus con la legge di conversione del decreto Sostegni bis. Il provvedimento, attualmente all’esame delle commissioni della Camera, ha prolungato anche i termini per il completamento delle prenotazioni in corso per i veicoli di categoria M1, M1 speciali, N1 e L: per quelle inserite sulla piattaforma dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 sarà possibile fino al 31 dicembre 2021 mentre per quelle inserite dal 1 luglio al 31 dicembre 2021 sino al 30 giugno 2022. Dal 14 settembre scorso è possibile prenotare sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it gli incentivi per l’acquisto di veicoli con emissioni 0-60g/km di CO2.

Ammonta invece a circa 114 milioni lo stanziamento in manovra per l’ecobonus secondo quanto si evince dalle tabelle del Documento programmatico di bilancio.

Da giugno in pensione autobus a benzina o gasolio più inquinanti

Guarda sempre al green un’altra modifica approvata: dal prossimo giugno andranno gradualmente in pensione gli autobus a benzina o a gasolio più inquinanti per essere sostituiti con «mezzi su gomma ad alimentazione alternativa». Gli Euro 1 saranno i primi a uscire dal parco del trasporto pubblico locale a partire da giugno 2022, mentre per gli Euro 2 ci sarà tempo fino a gennaio 2023 e per gli Euro 3 fino al 2024.

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