SU UNA DOTE DI 1,5 MILIARDI

Bonus baby sitting, domande per 970 milioni ma il 37% dei genitori beneficiari finora non ha speso un solo euro

Primo bilancio Inps sui sussidi. Indennità per colf e badanti: finora accolte solo 209mila domande sulle 276mila presentate. Impegnata una spesa pari al 45% dei 460 milioni inizialmente stanziati per l'emergenza

di Davide Colombo

Dal bonus baby sitter al reddito di emergenza, tutti gli aiuti prorogati

Primo bilancio Inps sui sussidi. Indennità per colf e badanti: finora accolte solo 209mila domande sulle 276mila presentate. Impegnata una spesa pari al 45% dei 460 milioni inizialmente stanziati per l'emergenza


3' di lettura

Chiusi i termini di fine agosto sui sussidi messi in campo dal governo per fronteggiare l'emergenza sanitaria, arrivano i primi bilanci dall'Inps. E le sorprese non mancano, sia sui numeri delle domande delle famiglie sia per l'utilizzo effettivo dei trasferimenti monetari.

È il caso del “bonus baby-sitting”, concepito per pagare la retta dei centri estivi, la baby sitter e, dal 17 giugno in poi, anche i nonni o altri parenti che hanno preso in cui i minori. Le domande arrivate sono state 1,27 milioni, presentate da 812mila soggetti, per un importo complessivo di 970 milioni, pari al 62% della dote messa a disposizione, che comprende però anche i congedi. A oggi il 37% dei genitori che hanno ottenuto il bonus non lo ha ancora speso mentre il 63% lo ha utilizzato tramite il Libretto famiglia per pagare il prestatore occasionale.

Un aiuto fino a 2mila euro

Come si ricorderà il dl “Rilancio” del 19 maggio aveva previsto l'estensione del bonus attivato dal “Cura Italia”, rispettivamente da 600 a 1.200 euro e da 1.000 a 2.000 euro (quest'ultimo solo per il personale sanitario e le forze di sicurezza) e la possibilità di una erogazione anche diretta al richiedente che dimostrava la comprovata iscrizione del figlio ai centri estivi o ai servizi integrativi per la prima infanzia. Ma per questa destinazione le domande non hanno superato il 25% del totale, per un importo appena superiore ai 101 milioni, mentre il 75% ha utilizzato il bonus per pagare una baby sitter (632mila domande accolte sulle 944mila presentate, per un totale di 869 milioni di euro). Tramite il codice fiscale di questi genitori sono stati abbinati i dati del bonus baby-sitting con i dati del Libretto famiglia, dove sono presenti in qualità di datori di lavoro occasionale. Allo stato, secondo quanto risulta dai monitoraggi in corso in Inps, il 63% ha erogato compensi al prestatore occasionale, mentre il 37% non ha ancora utilizzato le somme ricevute. Le ragioni sono diverse e la prima riguarda i tempi per la rendicontazione delle spese. Ma vale ricordare che se non si utilizza il bonus entro la fine dell'anno, lo si perde. Attualmente il “tiraggio” di chi ha erogato i compensi è del 91%.

Un bonus su cinque in Lombardia

Guardando alle provenienze territoriali si scopre che più di un richiedente su cinque risiede in Lombardia. Nel nord risiede il 57% dei richiedenti del settore privato e il 48% dei richiedenti del settore pubblico. Dalla Lombardia, in particolare, sono arrivate oltre 177mila richiesta del bonus baby-sitting, in stragrande maggioranza da dipendenti privati e lavoratori autonomi, mentre sono state meno di 19mila le domande da parte di genitori impiegati nel settore sanitario o nei servizi di sicurezza.

Indennità Covid per colf e badanti

Per i mesi aprile e maggio era stato previsto anche un bonus da 500 euro per ciascun mese a favore dei lavoratori domestici che, entro il 23 febbraio, avevano in corso uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva di almeno 10 ore settimanali. Il dl “Rilancio” ha stanziato per questo sussidio 460 milioni di euro. I dati Inps di cui siamo entrati in possesso sono ancora parziali: le domande presentate sono state 276.335 e quelle accolte 209.797. In lavorazione sono ancora più di 9mila, mentre quelle respinte sono già 55.835. Immaginando che ogni domanda accolta è per un doppio bonus da 500 euro al mese, il sussidio sarebbe stato utilizzato per meno della metà della dote messa in campo. Anche se dai 460 milioni iniziali vanno detratti 169 milioni come deciso con il dl “Agosto” (articolo 21). Come per il bonus baby-sitting pure in questo caso i termini per chiedere l'indennità si sono chiusi a fine agosto.

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