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Bonus baby sitter, come incassarlo tramite Libretto di famiglia

Per chi ha fatto domanda, se l’esito è positivo c’è tempo 15 giorni per l’appropriazione della somma

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(AdobeStock)

Per chi ha fatto domanda, se l’esito è positivo c’è tempo 15 giorni per l’appropriazione della somma


3' di lettura

Bonus baby sitter: che cosa succede dopo aver inoltrato la domanda per accedere all’aiuto economico messo in campo dal governo per i genitori? È necessario aspettare la risposta dell’Inps. Arriva via mail o sms o con avviso nell’area My Inps: se è positiva ci sono 15 giorni solari dalla notifica della concessione per acquisire l’importo sul libretto di famiglia. Attenzione: se non si effettua la cosiddetta “appropriazione” nei termini indicati, il bonus scadrà. Il ritardo verrà considerata una “tacita rinuncia”.

La richiesta di rimborso dei campi estivi, alternativa al bonus baby sitter, presuppone una dimostrazione dell’iscrizione – come una ricevuta o una fattura – da allegare alla domanda, in cui viene anche chiesto il metodo di pagamento preferito: bonifico domiciliato da riscuotere presso qualsiasi sportello postale, accredito sul conto corrente, carta prepagata con Iban.

Libretto di famiglia

I soldi del bonus baby sitter seguono invece una strada diversa. La condizione preliminare per appropriarsi dell’importo erogato è l’iscrizione al Libretto di famiglia, strumento telematico disponibile sul portale Inps che si può normalmente usare per pagare prestazioni di lavoro occasionale. Vi si accede, come per la domanda per il bonus stesso, tramite Spid o Pin dispositivo. È quindi importante essere in possesso di queste chiavi. Ci si iscrive come “utilizzatori” e bisogna chiedere l’iscrizione anche a chi ha elargito in questi mesi i suoi servizi nell’accudimento dei bambini rimasti a casa a causa della chiusura delle scuole: baby sitter, nonni. Devono accedere al portale sempre con Spid o Pin dispositivo e accreditarsi come “prestatori”.

Una volta completata l’iscrizione di tutti gli attori della transazione sul Libretto di famiglia si può procedere per prima cosa all’appropriazione del bonus baby sitting Covid-19. Si può verificare che l’operazione sia andata a buon fine nel portafoglio elettronico: qui infatti si troverà la somma erogata.

La comunicazione della prestazione

Di seguito è necessario dare comunicazione all’Inps della prestazione avvenuta, cercando il codice fiscale del prestatore che si vuole pagare nella casella “nuova comunicazione” e indicando luogo, giorni, ore in cui è avvenuto l’accudimento dei bambini. Attenzione: normalmente, per utilizzare il Libretto di famiglia, non si deve avere in corso o nei 6 mesi precedenti un rapporto di lavoro con il prestatore. Ma in questo caso si deroga alla condizione. E c’è tempo fino al 31 dicembre 2020 per comunicare le prestazioni svolte durante il periodo di sospensione dell'attività scolastica.

L’importo si divide in “titoli”, ognuno del valore di 10 euro: 8 di compenso e 2 che coprono contributi Inps e Inail e i costi di gestione. Assegnati i titoli, la prestazione va in pagamento, secondo le modalità indicate dal prestatore nella sua iscrizione al Libretto di famiglia. La comunicazione va fatta entro i primi tre giorni del mese successivo alla prestazione e va in pagamento il 15 dello stesso mese.

Facciamo un esempio concreto. Sono stati chiesti 600 euro: la domanda è stata accolta e ora i soldi sono accreditati nel portafoglio elettronico dell’utilizzatore. La prestazione è avvenuta nel mese di luglio: 2 ore per trenta giorni (per comodità matematica i weekend sono inclusi). Sono 60 titoli, per un compenso di 480 euro e un costo di 600. 120 euro tornano tornano subito a casa: Inps dà e Inps toglie, nello stesso momento.

Doppi contributi?

Che cosa succede per chi in questi mesi di chiusura delle scuole - ricordiamo che in Lombardia, la prima regione a procedere alla serrata, i bambini non tornano in classe dal 24 febbraio, oltre 5 mesi fa - è stato costretto a trovarsi una baby sitter regolare contrattualizzata (per cui può produrre un certificato della prestazione avvenuta), e non si è affidato quindi a nonni o parenti che pure sono ammessi al bonus? Se pensava di pagare una parte della prestazione della sua dipendente con la somma messa a disposizione dal governo, deve prepararsi apparentemente a conteggiare il doppio di contributi Inps e Inail, già compresi nel contratto.

Articolo corretto il 1° agosto 2020 e aggiornato il 18 agosto

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