LA MANOVRA AL SENATO

Bonus bebè dimezzato a 40 euro al mese dal 2019, mini taglio da 60 milioni al superticket

di Marco Mobili e Marco Rogari


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(Fotogramma)

4' di lettura

Stabilizzazione del bonus bebè, ridotto però a 480 euro annui (40 euro al mese) dal 2019 almeno fino al 2020, mantenendo l’assegno a 960 euro annui per le sole mensilità del 2018. Non solo: l'agevolazione spetterà soltanto fino al compimento del primo anno di età del neonato e del bambino adottato e non più fino all’età di tre anni. I parametri Isee restano invariati. È una delle principali novità approvate nella maratona notturna dalla commissione Bilancio del Senato, che ha concluso il lavoro sul testo dando mandato al relatore per l'Aula, convocata per le 9:30.

Bonus bebè stabilizzato ma dimezzato dal 2019
Dal 2019 l’assegno di 480 euro annui sarà erogato mensilmente a partire dalla data di nascita o di adozione ai genitori che presentano una condizione economica ai fini Isee non superiore a 25mila euro annui. Il bonus viene raddoppiato a chi presenta un indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 7mila euro annui. Gli stessi “paletti” valgono per il 2018 con l'assegno a 960 euro annui e limitatamente alle mensilità spettanti nel 2018. Per fare un esempio: al bambino nato o adottato a ottobre 2018 sarà riconosciuto un bonus mensile di 80 euro per 3 mesi (ottobre, novembre e dicembre) e di 40 euro mensili a partire da gennaio 2019 fino a ottobre dello stesso anno. La dote per l'agevolazione è ulteriormente ritoccata al ribasso: 165 milioni nel 2018 e 295 milioni per il 2019 che scendono a 228,5 nel 2020. A monitorare l'erogazione del bonus e le risorse necessarie rispetto alle richieste sarà l'Inps inviando relazioni puntuali al ministero del Lavoro. Con decreto del Mef gli importi e il valore dell'Isee potranno essere rivisti.

Mini taglio al superticket, arriva fondo
Dal 1° gennaio 2018 è istituito un fondo da 60 milioni per la riduzione della quota fissa sulla ricetta al fine di consentire una maggiore equità e agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie da parte di specifiche categorie di soggetti vulnerabili. Lo prevede un emendamento alla manovra a firma Luciano Uras (Misto - Campo progressista) approvato in commissione Bilancio al Senato.

Steward negli stadi
Gli steward degli stadi potranno essere assunti dalle società sportive con contratti di lavoro intermittenti in deroga al jobs act. L’emendamento riformulato dai relatori alla manovra di bilancio prevede che sarà un decreto del Viminale a fissare criteri semplificati di comunicazione alle prefetture dei dati identificativi degli steward.

Partiti e sindacati
Per la conservazione e l’informatizzazione degli archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori un emendamento alla legge di bilancio appena depositato in commissione a Palazzo madama da Ugo Sposetti (Pd), prevede l’istituzione presso il ministero dei Beni culturali di un fondo con dote di 1 milione di euro annui a partire dal 2018.

Pacchetto Comuni
Via libera della commissione bilancio del Senato ad un primo pacchetto di modifiche per gli enti locali, in gran parte frutto del recente accordo con l'Anci.
Gli emendamenti dei relatori alla manovra approvati dai senatori riguardano i Comuni e prevedono innanzitutto un’ulteriore gradualità nella misura dell'accantonamento al bilancio di previsione del fondo crediti dubbia esigibilità
(Fcde), attualmente pari all'85% nel 2018 e al 100% a partire dal 2019. La nuova norma stabilisce invece un livello pari al 75% nel 2018, all'85% nel 2019, al 95% nel 2020 e al 100% a partire dal 2021. La Commissione tecnica per i fabbisogni standard avrà inoltre il compito di predisporre una relazione biennale sullo stato di attuazione del federalismo fiscale.

Viene rivista la quota perequativa del fondo di solidarietà comunale delle regioni, prevedendo una riduzione dal 55% al 45% nel 2018 e dal 70 al 60% nel 2019 della quota da ripartire sulla base della differenza tra le capacità fiscali e i fabbisogni standard. Per le amministrazioni più piccole, sotto i 5.000 abitanti e
non più sotto i 3.000, viene semplificato il Dup, il documento unico di programmazione contabile. Infine, viene data priorità negli investimenti comunali alla messa in sicurezza del territorio a seguito di eventi meteorologici eccezionali per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Arriva Fondo 30 mln per messa in sicurezza edifici
Nasce inoltre presso il ministero delle Infrastrutture un Fondo progettazione per il cofinanziamento della redazione di progetti degli enti locali per la messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche. Il fondo, secondo quanto prevede un emendamento alla manovra presentato dal Pd approvato in Commissione bilancio del Senato, ha una dotazione di 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2018 al 2030.

Ok emendamento Ala per sospensione mutui a Ischia
Via libera anche all’emendamento alla manovra presentato da Ala per sospendere il pagamento delle rate dei mutui nei Comuni di Ischia colpiti dal terremoto del 21 agosto. La proposta di modifica prevede la sospensione fino al
31 dicembre 2018 dei mutui su immobili residenziali, commerciali
e industriali resi inagibili dal sisma.

Dirigenti scolastici
Arriva una specifica per il concorso per i direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) nelle scuole. Con un emendamento del Governo alla manovra, approvato in commissione Bilancio al Senato, viene chiarito che la deroga per l'ammissione al concorso per i Dsga vale per il possesso del «requisito culturale» e non «professionale». In questo modo viene fatta chiarezza sul possesso di determinati requisiti per partecipare.

Edilizia scolastica
Si allarga per i Comuni la possibilità di usufruire delle deroghe agli equilibri di bilancio per l'attivazione dei mutui per l'edilizia scolastica e per l'edilizia residenziale universitaria.

Radio digitali
Dal 2020 tutte le radio in vendita dovranno «integrare almeno un'interfaccia che consenta all'utente di ricevere i servizi della radio digitale». Lo prevede un emendamento del governo alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Con la proposta si dà anche tempo ai rivenditori per “smaltire” le scorte dei vecchi apparecchi che ricevevano solo le frequenze AM-FM. Si prevedono infatti sei mesi di coesistenza tra vecchie e nuove radio prima che scatti dal 1 gennaio 2020 l'obbligo di vendita di radio in grado di ricevere entrambi i segnali.

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