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Bonus bici, nuovo rinvio: i rimborsi slittano al 4 novembre

Il ministero dell’Ambiente ha deciso di lanciare il portale per chiedere il rimborso o scaricare il voucher per l’acquisto quando tutti i 210 milioni stanziati saranno disponibili. L’obiettivo è quello di evitare il rischio click day

di Andrea Gagliardi

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Il ministero dell’Ambiente ha deciso di lanciare il portale per chiedere il rimborso o scaricare il voucher per l’acquisto quando tutti i 210 milioni stanziati saranno disponibili. L’obiettivo è quello di evitare il rischio click day


3' di lettura

Slitta ancora, questa volta a inizio novembre, il portale del ministero dell'Ambiente che renderà operativo il bonus bici, l'incentivo per la mobilità “sostenibile” che arriva a un massimo di 500 euro e copre fino al 60% dell'acquisto di biciclette, ebike, monopattini elettrici acquistati dal 4 maggio al 31 dicembre. Un bonus declinabile o in forma di rimborso (per chi ha già comprato) o di voucher elettronico per i futuri acquisti. Lo slittamento, rispetto alla data inizialmente prevista di fine agosto, è dovuto a un nuovo «rallentamento amministrativo». Ma anche alla decisione del ministero dell’Ambiente di lanciare il portale quando tutti i 210 milioni stanziati saranno disponibili.

«Non nascondo che ci siano stati degli intoppi amministrativi, che comunque con il lavoro a pieno ritmo in tutto il mese di agosto abbiamo superato» ha scritto sulla sua pagina Facebook il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. E ha aggiunto: «Stiamo chiedendo quindi ancora un po' di pazienza, ne sono consapevole, ma con una data finalmente all'orizzonte e l'attesa servirà a poter soddisfare tutti».

La notizia, anticipata dal Sole24Ore.com nella serata del 1° settembre, è stata poi specificata dal ministro a Radio 24, spiegando che i primi rimborsi scatteranno dopo 60 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta (prevista il 5 settembre), ossia dal 4 novembre, ma «non ci sarà nessun click day e tutti i cittadini saranno soddisfatti». Il ministro ha ricordato anche le due cose necessarie da possedere: la fattura dell'acquisto (o in alternativa lo scontrino parlante) e lo Spid personale.

Il lungo iter amministrativo
Ma andiamo con ordine. E partiamo dalle questioni amministrative all’origine del ritardo. Dopo un lungo braccio di ferro tra il ministero dell'Ambiente e quello dei Trasporti, alla fine è passata la tesi dell'Ambiente sulla necessità (per avere diritto a uno dei bonus più attesi del dl Rilancio) dello scontrino parlante, il documento che specifica la natura dei beni acquistati e riporta il codice fiscale del compratore.

Il decreto attuativo è rimasto fermo però al Mit (fautore del semplice scontrino) per 23 giorni, prima di essere sbloccato il 16 luglio. Per poi passare all'esame di Mef e Mise, la cui firma è arrivata il 24 luglio. Per arrivare alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto aveva bisogno del via libera della Conferenza unificata Stato-Regioni, prevista il 6 agosto. Ma in quella seduta il decreto non è stato messo all’ordine del giorno.

Il decreto attuativo il 5 settembre in Gazzetta
Per evitare di dover attendere la nuova riunione prevista per metà settembre, il legislativo del ministero ha deciso quindi uno spacchettamento del decreto. Come? Scrivendo un nuovo decreto dedicato solo al bonus bici per il 2020 (che non ha necessità del parere della Conferenza unificata). E stralciando la parte relativa al bonus per la rottamazione delle auto relativo agli anni 2021 e 2022. Il nuovo decreto ha avuto una corsia veloce, con via libera in tempi record di Mef e Mise. E registrazione in Corte dei Conti domenica 30 agosto. La pubblicazione in Gazzetta, prevista inizialmente tra il 7 e l’8 agosto, è slittata perciò al 5 settembre. Ma a spiegare il rinvio del lancio del portale c’è tuttavia un motivo economico.


Obiettivo: evitare il rischio click day
Le risorse a disposizione sono ancora inferiori rispetto a quelle stanziate. Ai 120 milioni cash stanziati dal decreto Rilancio, vanno aggiunti altri 20 milioni (subito disponibili) previsti dalla legge di conversione del decreto e ulteriori 70 milioni reperiti nell’assestamento di bilancio del ministero dell’Ambiente (per un totale di 210 milioni). Ma questi ultimi saranno utilizzabili solo a fine ottobre.

Di qui la decisione di lanciare il portale a inizio novembre, quando tutte le risorse saranno “sul piatto” ( partire dalla pubblicazione in Gazzetta, del resto, il ministero dell'Ambiente ha fino a 60 giorni per rendere operativo il portale, che sarà gestito dalla Sogei). L’obiettivo dell’Ambiente è infatti anche quello di evitare il rischio click day. «L’affluenza presso gli esercenti commerciali per l'acquisto di biciclette è stata talmente grande - ha spiegato Costa a Radio 24 - che ci sarebbe stato il rischio che qualcuno rimanesse fuori. Ora invece con queste risorse tutti i cittadini saranno soddisfatti».

Non solo. In base all’andamento delle richieste di rimborso e voucher, sarà definito in legge di bilancio un ulteriore stanziamento, perché «la nostra intenzione - spiegano dal ministero - è garantire il bonus a tutti quelli che ne faranno richiesta». Con una precisazione. Chi ha già comprato la bici e carica sul portale lo scontrino parlante, avrà la priorità in termini di rimborso, rispetto a chi vuole invece scaricare il voucher per l’acquisto.

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