Fisco e contabilita

Bonus casa non cedibile a società del cedente

di Luca De Stefani

3' di lettura

Tra i cessionari dei crediti d'imposta sui lavori edili non vi può essere una propria società che è collegata ai lavori, solo perché il cedente è socio e amministratore della stessa. La cessione del credito, poi, non può essere fatta alla ditta individuale, subappaltatrice di alcuni impianti tecnologici, di cui il cedente è titolare. Sono questi i chiarimenti delle risposte 247 e 249 di ieri dell'agenzia delle Entrata, la quale con la risposta 245 ha anche compreso le lavasciugatrici di classe energetica A (attualmente la massima classe di efficienza energetica per tale elettrodomestico) tra i grandi elettrodomestici che possono beneficiare della detrazione Irpef del 50%, anche se le lavasciugatrici non sono comprese (vi sono le asciugatrici) nell'elenco delle apparecchiature rientranti nella categoria dei «grandi elettrodomestici» dell'allegato II del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, il quale è comunque «esemplificativo e non esaustivo» e ha sostituito dal 12 aprile 2014 l'abrogato allegato 1B del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151.

Altri soggetti privati

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Per tutte le possibili cessioni dei crediti generati dai lavori edili su singole unità immobiliari o su parti comuni condominiali (risparmio energetico «qualificato» o meno e misure antisismiche, tranne quelle dell'articolo 16, commi 1-bis, 1-ter e comma 1-quater, DL 63/2013, le quali non generano detrazioni cedibili, ma solo scontabili «alla pari» dal prezzo del fornitore, ai sensi del nuovo articolo 16, comma 1-octies), i cessionari possono essere i fornitori dei beni e servizi, che hanno effettuato gli interventi agevolabili. Inoltre, per tutte le suddette cessioni dei crediti, tranne per quelle sul risparmio energetico «non qualificato», tra i cessionari previsti dalla norma vi sono anche gli «altri soggetti privati», che secondo l'agenzia delle Entrate, solo per il risparmio energetico «qualificato» (circolare 18 maggio 2018, n. 11/E, paragrafo 3, che parla chiaramente di «altri soggetti privati, di cui al citato comma 2-sexies») o per i lavori antisismici dell'articolo 16, commi 1-quinquies e 1-septies, del decreto legge n. 63/2013 (circolare 23 luglio 2018, n. 17/E) (quindi, non per il risparmio energetico «qualificato» degli incapienti), sono solo i soggetti «collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione», come, ad esempio, gli altri contribuenti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi che hanno generato la detrazione che viene ceduta.

Beneficiario socio e amministratore della Srl

Secondo la risposta dell'agenzia delle Entrate del 16 luglio 2019, n. 247, il «collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione», necessario per cedere il credito a un «altro soggetto privato» non può ravvisarsi per il solo fatto che il «soggetto legittimato a fruire delle detrazioni in esame, sia socio e amministratore della società» a cui intende cedere il relativo credito.

La risposta dell'agenzia delle Entrate è condivisibile, in quanto la società cessionaria (semplicemente partecipata e amministrata dal beneficiario del bonus e non fornitrice dei lavori) non rispetta nessuno dei possibili requisiti soggettivi, imposti dall'Agenzia con le precedenti risposte, per essere qualificata «altro soggetto privato», che può essere cessionario del credito.

Non è, ad esempio, subappaltatore (circolare 23 luglio 2018, n. 17/E), socio lavoratore (risposta 18 aprile 2019, n. 109) o società del gruppo (circolare 18 maggio 2018, 11/E, paragrafo 3) del fornitore dei lavori. Non fa neanche parte, come consorziato o retista, dell'eventuale consorzio o della rete di imprese, nelle quali partecipa il fornitore dei lavori (circolare 23 luglio 2018, n. 17/E).

Considerando la genericità della risposta dell'agenzia delle Entrate sulle reti d'impresa (circolare 23 luglio 2018, n. 17/E), si ritiene che, con riferimento ai retisti che possono essere cessionari, la risposta debba riguardare sia le «reti-soggetto» (cioè quelle che hanno soggettività giuridica, da iscriversi al registro delle imprese, previa costituzione di un organo comune e di un fondo patrimoniale) che le «reti-contratto» (che nascono come mero contratto). Si auspica una conferma da parte dell'agenzia delle Entrate.

Cessione alla propria ditta subappaltatrice

Il contribuente, persona fisica beneficiaria della detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismici potenzialmente cedibile ai fornitori dei beni e dei servizi necessari per l'intervento ovvero ad «altri soggetti privati», non può cedere il credito maturato alla «ditta individuale, subappaltatrice di alcuni impianti tecnologici, di cui egli stesso è titolare», in quanto con questa cessione astrattamente ammissibile, si realizzerebbe in capo allo stesso soggetto la trasformazione della detrazione, utilizzabile fino a concorrenza dell'Irpef lorda, in un credito d'imposta utilizzabile, invece, in compensazione anche di altre imposte e somme, venendo meno il requisito della «terzietà», richiesto dalla normativa con riferimento ai soggetti cessionari (risposta 16 luglio 2019, n. 249).

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