IL GARANTE PRIVACY APRE ISTRUTTORIA

Furbetti del bonus, M5s: Rizzone deferito a probiviri. La Lega sospende Murelli e Dara. Venerdì audizione di Tridico

L'Inps ha dato la sua disponibilità a comunicare alla Camera i nomi dei deputati che hanno fatto richiesta del bonus destinato agli autonomi

La carica contro i furbetti del bonus Covid

L'Inps ha dato la sua disponibilità a comunicare alla Camera i nomi dei deputati che hanno fatto richiesta del bonus destinato agli autonomi


4' di lettura

La commissione Lavoro della Camera è convocata venerdì alle 12 per l'audizione informale in videoconferenza del professor Pasquale Tridico, presidente dell'Inps, sulla vicenda del bonus per gli autonomi. Lo si apprende da fonti parlamentari. In quella sede sarà dunque possibile per i deputati fare tutte le domande che ritengono al presidente Tridico sull'erogazione dei bonus, e dunque anche eventualmente sui nomi dei parlamentari beneficiari. «Questa è la sede parlamentare opportuna in cui affrontare la vicenda dei deputati che hanno richiesto il bonus partite Iva nei mesi scorsi», ha detto il presidente della Camera Roberto Fico (M5S).

La Lega: sospesi i deputati Murelli e Dara

«Dopo aver ascoltato e verificato le rispettive posizioni, si conferma il provvedimento della sospensione per i deputati Elena Murelli e Andrea Dara», ha detto il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari. Entrambi i deputati hanno percepito il bonus Inps di 600 euro previsto per i titolari di partita Iva. «Pur non avendo violato alcuna legge - dice Molinari - è inopportuno che parlamentari abbiano aderito a tale misura e per questa ragione abbiamo deciso e condiviso con i diretti interessati il provvedimento della sospensione».

M5s, Rizzone ha preso bonus,deferito a probiviri

“In relazione alla vicenda del bonus da 600 euro, destinato a partite IVA, lavoratori autonomi e professionisti, ho deferito il deputato Marco Rizzone al collegio dei probiviri chiedendone la sospensione immediata e massima severità nella sanzione”. Lo dichiara in una nota il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi

La disponibilità dell’Inps

L’Inps ha dato la sua disponibilità a comunicare alla Camera i nomi dei deputati (due della Lega e uno dei Cinque Stelle, mentre due si sarebbero visti rigettare la domanda) che hanno fatto richiesta del bonus destinato agli autonomi. Il bonus previsto dai decreti Cura Italia e Rilancio è destinato alle partite Iva e ai lavoratori autonomi travolti dal lockdown scaturito dall’emergenza coronavirus. Un sostegno concepito senza paletti reddituali per chi era in difficoltà. Hanno fatto richiesta anche amministratori locali, con retribuzioni più modeste rispetto a quelle dei parlamentari.

Il Garante chiede chiarimenti all’Inps

Lo stallo nella pubblicazione dei nomi dei deputati beneficiari del sostegno, nonostante l’indignazione bipartisan e il pressing di Governo e partiti, è stato superato nel momento in cui il Garante ha autorizzato la pubblicazione dei nomi «se non può evincersi una condizione di disagio sociale» e tanto più per chi esercita una «funzione pubblica». Sempre il Garante questa mattina ha inviato una richiesta di informazioni all’Inps e ha aperto una istruttoria in ordine alla metodologia seguita dall’istituto rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari e alle notizie al riguardo diffuse. In particolare, il Garante ha chiesto all’Inps di conoscere quale sia la base giuridica del trattamento effettuato sui dati personali dei soggetti interessati; l'origine e tipi di dati personali trattati, riferiti alla carica di parlamentare e amministratore locale e regionale; le modalità con cui è stato effettuato il trattamento, con specifico riguardo all'operazione di “raffronto” dei dati personali dei soggetti richiedenti o beneficiari del bonus, con quelli riferiti alla carica di parlamentare e amministratore locale e regionale; l'ambito del trattamento ed eventuali comunicazioni a terzi di tali dati.

Salvini, Lega non ricandida chi ha preso bonus

Lega e Cinque Stelle hanno annunciato la linea dura nei confronti di chi ha chiesto e ottenuto il sussidio, anche se allo stato attuale non ci sono espulsi. «Ho dato indicazione che chiunque abbia preso o fatto richiesta del bonus venga sospeso e in caso di elezioni non ricandidato», ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, intervenuto in mattinata ad Agorà Estate sul caso dell’assegnazione del bonus per le partite Iva a parlamentari e consiglieri. Salvini non ha chiesto le dimissionin di Tridico. «Tridico si deve dimettere? Io non faccio processi a nessuno e guardo a casa mia dove sono inflessibile - ha continuato il leader leghista -. Domanderemo però al presidente dell’Inps come abbia fatto a non pagare il bonus a chi ne aveva bisogno per darlo invece ai parlamentari».

Zaia, sentirò consiglieri poi deciderò

Sempre sul fronte Lega, il governatore del Veneto Zaia ha fatto sapere che sentirà i consiglieri e gli assessori che hanno preso i 600 euro destinati alle partite Iva in difficoltà per il Covid, e poi prenderà una decisione.«Incontrerò il vicepresidente Gianluca Forcolin e i consiglieri Riccardo Barbisan ed Alessandro Montagnoli. Dopo di che renderò note le decisioni. Abbiamo tre casi tra loro differenti - ha spiegato Zaia -: due consiglieri che hanno chiesto il bonus, lo hanno ottenuto e poi hanno documentato di aver fatto beneficenza elargendola a terzi; dall'altro abbiamo un vice presidente che è socio di minoranza di uno studio associato che ha presentato domande per i soci e i clienti».

Oltre 240 rinunce a privacy da M5s

Sarebbero invece oltre 240 le dichiarazioni dei parlamentari M5s fino ad ora pervenute al Movimento per rinunciare alla privacy e consentire all'Inps di fare i nomi dei percettori e richiedenti il bonus Iva. Lo si è appreso in ambienti del Movimento 5 Stelle. Altre ne stanno continuando ad arrivare mentre, contestualmente, si aggiungono le dichiarazioni di chi dichiara di non possedere una partita Iva.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti