la tempesta nella lega

Bonus Covid, Salvini pressa Zaia sui furbetti veneti

Lo scandalo potrebbe portar via un po’ di voti al Doge. Tanti quanti bastano a Salvini per poter ricordare a tutti che anche in Veneto comanda il Capitano

di Barbara Fiammeri

La carica contro i furbetti del bonus Covid

Lo scandalo potrebbe portar via un po’ di voti al Doge. Tanti quanti bastano a Salvini per poter ricordare a tutti che anche in Veneto comanda il Capitano


2' di lettura

Matteo Salvini è andato giù dritto: «Sospensione ed esclusione dalle liste delle prossime regionali» per i leghisti che hanno ricevuto o presentato la domanda per il bonus Covid. Tra questi c’è anche il vice di Luca Zaia in Veneto, Gianluca Forcolin, e i consiglieri Riccardo Barbisan e Alessandro Montagnoli. «Li ascolterò e poi deciderò», ha detto Zaia , facendo capire che la decisione sarà sua e di nessun altro.

Poco importa che già ventiquattr’ore prima lo stesso segretario della Liga Veneta, Lorenzo Fontana, avesse anticipato la pena della «esclusione» per i furbetti del bonus sottolineando di averne avuto conferma dallo stesso Salvini in «una telefonata». Posizione che in realtà anche Zaia aveva condiviso quando già conosceva i nomi dei tre sospetti.

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Storicamente i veneti non vogliono intromissioni

Il punto però è proprio questo. Il Doge (così è stato ribattezzato) non ci sta a farsi dettare la linea in casa propria, fosse pure dal Capitano in persona. Salvini lo sa bene. Anche perchè storicamente i veneti non vogliono intromissioni. Lo stesso Umberto Bossi ne ha sempre tenuto conto.

La concorrenza di Zaia alla leadership della Lega

Ma Salvini non poteva aspettare. Qualcuno maliziosamente sospetta che quando ha letto il nome del vice di Zaia tra i possibili furbetti, il Capitano non fosse poi troppo dispiaciuto. Sono mesi che Salvini ogni giorno si ritrova a leggere articoli e commenti sulla concorrenza di Zaia alla leadership della Lega.

La gestione dell’emergenza ha portato alle stelle Zaia

Un refrain che è diventato incessante con l’emergenza Covid e la capacità del Veneto di tenere a bada il virus anche adottando misure diverse dalle altre Regioni, ad esempio attraverso il ricorso massiccio ai tamponi. Una gestione che ha portato alle stelle la popolarità di Zaia. Tant’è che già si parla di plebiscito in vista della sua riconferma a Governatore alle prossime regionali del 20-21 settembre.

Il derby tra lista Zaia e Lega

Anzi, l’unico interesse dell’elezione in Veneto è conoscere come si concluderà il derby tutto interno tra la Lista Zaia e la Lega. Fino a qualche giorno fa il Governatore era parecchi punti avanti al suo partito, sfiorando il 40% dei consensi. Lo scandalo bonus però potrebbe portar via un po’ di voti al Doge. Tanti quanti bastano a Salvini per poter ricordare a tutti che anche in Veneto comanda il Capitano.

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