pronto un emendamento

Bonus cultura, verso il ritorno dei prodotti audiovisivi

di Marco Mobili e Marco Rogari

Cultura, Bonisoli: bonus verrà cambiato, chiederemo ai 18enni


1' di lettura

Tornano i prodotti editoriali audiovisivi nel bonus cultura. Il bonus introdotto nella precedente legislatura era stato inizialmente confermato dalla manovra ma “limitato” all’acquisto di libri. Adesso un emendamento su cui c’è già il via libera del Mef e che il governo si appresta a depositare in commissione Bilancio o a sua firna o come testo riformulato dai relatori reintroduce tra le categorie di beni acquistabili anche i «prodotti editoriali audiovisivi (Dvd, Blu-ray e offerta digitale legale online». Questo, spiega l’emendamento, «in considerazione del fatto che film, documentari, e serie televisive distribuite con tali strumenti sono una componente rilevante del consumo culturale dei ragazzi».

La protesta delle imprese
Contro l’esclusione dei prodotti audiovisivi dal bonus si era scagliata Confindustria Cultura. «Da notizie stampa si apprende con preoccupazione che nell’ultimo vertice di Palazzo Chigi il Governo avrebbe deciso di ridurre l’operatività del bonus per i 18enni, escludendolo per il cinema e la musica e riducendolo per i libri. Se confermata, sarebbe una decisione che va nel senso
opposto a quanto auspicato anche dallo stesso Governo solo pochi giorni fa». A stretto giro è però arrivata la marcia indietro dell’esecutivo.

Incentivo all’assuzione di ragazzi meritevoli
Un altro emendamento punta invece a rendere più restrittiva la norma (introdotta in manovra alla Camera) per incentivare l’assunzione di ragazzi meritevoli. La modifica richiede, tra i requisiti necessari per l’incentivo all’assunzione, oltre al possesso della laurea magistrale con votazione 110 su 110 e lode, un requisito aggiuntivo: l’aver raggiunto una media ponderata di almeno 108 su 110.

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