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Bonus: dall’automatismo alla Tari, tutto quello che c’è da sapere sullo sconto in bolletta

Dal 1° gennaio 2021 l’agevolazione diventerà automatica e non sarà più necessario presentare la domanda: ecco cosa cambierà nei prossimi mesi

di Celestina Dominelli

Bollette, nuovo tetto Isee per il «bonus sociale»

Dal 1° gennaio 2021 l’agevolazione diventerà automatica e non sarà più necessario presentare la domanda: ecco cosa cambierà nei prossimi mesi


4' di lettura

Dal 1° gennaio 2021 il bonus sociale, lo sconto nella bolletta di luce, gas e acqua, previsto per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico e per i nuclei familiari numerosi, diventerà automatico. È questa la principale novità riguardante l’agevolazione sui consumi energetici che è stata ricordata anche giovedì 17 settembre da Stefano Besseghini, presidente dell’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), in occasione della presentazione a Governo e Parlamento della consueta Relazione annuale dell’Autorità sullo stato dei servizi e sull’attività svolta.

Dal 1° gennaio 2021 scatta l’applicazione automatica del bonus

Il cambio di passo, introdotto con l’ultimo decreto fiscale, consentirà dunque l’applicazione automatica del bonus sociale ai potenziali beneficiari (circa 2,6 milioni di famiglie in condizioni di disagio economico) che non dovranno presentare la domanda per l’agevolazione parametrata alla numerosità della famiglia anagrafica e di importo variabile a seconda della tipologia. Per permettere l’assegnazione del bonus, bisognerà verificare come accade oggi, la condizione di vulnerabilità economica del nucleo familiare misurata tramite l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) che deve rientrare entro un certo livello (8.265 euro per tutti i tre bonus o 20mila euro per le famiglie con oltre 4 figli a carico). In alternativa, il potenziale beneficiario deve risultare titolare di reddito o pensione di cittadinanza o, con riferimento al bonus elettrico, di carta acquisti.

Solo un terzo degli aventi diritto accede allo sconto in bolletta

Ma quanti sono attualmente i fruitori del bonus sociale? Secondo l’ultima fotografia contenuta nella Relazione annuale dell’Authority, il rapporto tra i nuclei familiari potenzialmente destinatari di bonus in quanto in condizioni di vulnerabilità economica e quelli effettivamente agevolati si è attestato, complessivamente, tra il 31% e il 36% per i bonus energetici, con un rapporto analogo anche per l’agevolazione idrica (in vigore dal 1° gennaio 2018).

La fotografia 2019 sull’agevolazione

Nel dettaglio, nel 2019 sono stati erogati 1.428.791 bonus nei settori energetici: 870.277 famiglie hanno avuto accesso al bonus sociale elettrico (829.209 per disagio economico e 41.068 per disagio fisico) e 558.514 famiglie a quello gas. Le famiglie che hanno chiesto e ottenuto il bonus sociale idrico sono state invece 447.213. L’ammontare complessivo dei bonus erogati per il settore elettrico (per disagio economico e per disagio fisico) e per il settore del gas è stato pari, rispettivamente, a circa 135,5 e 76,2 milioni di euro. Per il settore idrico sono stati erogati bonus per un totale di 13,7 milioni.

Come funzionerà il riconoscimento automatico

L’obiettivo, dunque, è superare con l’automatismo il gap tra potenziali beneficiari e i percettori effettivi. Il nuovo sistema di riconoscimento automatico, che scatterà come detto dal 1° gennaio 2021, si baserà sullo scambio di informazioni contenute nelle banche dati dell’Inps e nel Sistema Informativo Integrato (il Sii, la banca dati delle anagrafiche e dei dati di consumo dei clienti energetici realizzata e gestita da Acquirente Unico). Spetterà all’Autorità per l’energia, definire il quadro attuativo e, sentito il Garante per la privacy, le modalità di condivisione delle informazioni relative agli aventi diritto ai bonus tra il Sii e SGAte (Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche) in modo da garantire il pieno riconoscimento dello sconto in bolletta.

In arrivo il bonus per la Tari

Il decreto fiscale ha introdotto anche l’agevolazione per la Tari, la tassa sui rifiuti. Anche in questo caso, sarà sempre l’Autorità per l’energia ad assicurare l’accesso al nuovo bonus a condizioni agevolate come già accade per le altre forniture energetiche e a definire le modalità attuative del beneficio sulla base dei principi e dei criteri individuati con un decreto del Presidente del Consiglio. Un passaggio, quest’ultimo, che ancora non è scattato e che è stato richiamato anche da Besseghini durante la Relazione annuale.

Lo sconto nella bolletta per l’acqua esteso a fognatura e depurazione

Con lo stesso decreto, l’esecutivo ha anche deciso di ampliare il bonus idrico, includendo nell’agevolazione già applicata sulla bolletta per l’acqua anche lo sconto per i costi relativi ai servizi di fognatura e depurazione. Sarà l’Arera a definire le modalità di quantificazione, riconoscimento ed erogazione del nuovo sconto. L’agevolazione, estesa anche a fognatura e depurazione, potrà coprire per una famiglia tipo di tre persone in stato di bisogno (con un consumo di 150 metri cubi annui) circa un terzo del valore della spesa annua sostenuta per la bolletta dell’acqua.

Come si ottiene il bonus sociale

In attesa che il bonus diventi automatico, le modalità per accedervi restano immutate. Per ottenere lo sconto in bolletta bisogna innanzitutto rientrare in una delle seguenti categorie: nucleo familiare con Isee non superiore a 8.265 euro o con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore Isee non superiore ai 20mila euro; e ancora, nucleo titolare di reddito o pensione di cittadinanza oppure i casi di grave malattia in cui si è costretti a ricorrere ad apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. Per quanto riguarda, invece, la richiesta, la domanda va presentata presso il Comune di residenza o un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane) utilizzando i moduli appositi. Con un singolo modulo si fa richiesta di accesso a tutti i bonus previsti. Anche i titolari di reddito o pensione di cittadinanza devono presentare la domanda con le stesse modalità degli altri soggetti e dovranno indicare anche il numero di protocollo o comunque l’attestazione utile a documentare la titolarità del beneficio.

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