la proposta

Bonus ai datori per aumentare sicurezza e conciliazione vita-lavoro

Sono le proposte che l’Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico (Domina) vuole proporre al ministro per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti

di Valentina Melis

(FOTOGRAMMA)

2' di lettura

Rendere la scelta del lavoro domestico regolare più conveniente per le famiglie, con effetti positivi sia sulla sicurezza nell’affidare un bambino o un anziano all’assistenza di una baby sitter o una badante, sia sulla conciliazione tra la cura dei familiari e la possibilità di lavorare fuori casa. Senza contare il miglioramento delle condizioni di lavoro degli addetti al settore. Sono gli obiettivi delle nuove agevolazioni fiscali che Domina - Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico - proporrà giovedì al ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

La proposta di Domina
Agevolazioni che andrebbero sì ad aumentare la spesa dello Stato a favore delle famiglie - in direzione opposta rispetto al target di riduzione delle tax expenditures - ma che sarebbero finanziate dal maggiore gettito fiscale e contributivo portato dall’emersione (auspicata) dei lavoratori oggi in nero.
Per i datori di lavoro che hanno un reddito entro 40mila euro all’anno, l’Associazione propone di introdurre innanzitutto la deducibilità totale dei contributi previdenziali (oggi prevista con un tetto di 1.549,37 euro, quindi con un beneficio medio di circa 450 euro per datore).

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In aggiunta a questo sgravio, l’associazione propone di introdurre un aiuto sul fronte delle retribuzioni, differenziato in base al tipo di lavoratore domestico impiegato:

- la deducibilità del 30% della retribuzione del lavoratore per i contratti da assistente familiare alla persona;

- la deducibilità del 15% della retribuzione del lavoratore per contratti da collaboratore domestico.

Gli effetti per le famiglie
Come mostra la tabella qui sotto, le famiglie che hanno assunto a tempo pieno persone conviventi per assistere persone autosufficienti (o non autosufficienti) potrebbero risparmiare fino a 1.400 euro in più all’anno, rispetto alla situazione attuale (che prevede, in aggiunta alla deducibilità parziale dei contributi, la detrazione Irpef del 19% fino a 2.100 euro per l’assistenza ad anziani non autosufficienti).

Il risparmio fiscale sarebbe meno consistente per chi impiega collaboratori familiari per un massimo di cinque ore alla settimana: in questo caso, il premio fiscale andrebbe da 57 a 100 euro all’anno.

Il confronto

Il risparmio fiscale attuale (detrazione e deduzione Irpef)
e con le nuove deduzioni proposte da Domina (in euro)

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